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17 aprile 2015

Libri scolastici che aiutano a diventare cittadini europei a Unitn

Università degli Studi di Trento – In mostra i libri scolastici che aiutano a diventare cittadini europei

A confronto esempi positivi e negativi dei testi adottati nelle scuole. L’esposizione al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento sarà inaugurata lunedì 20 aprile alle 16 durante il convegno organizzato nell’ambito del progetto “Ecein – Educazione alla cittadinanza e integrazione europea”.

Sarà anche approfondita la dimensione internazionale nel pensiero di Franco Bertoldi, a dieci anni dalla scomparsa del professore

«I libri scolastici aiutano a diventare cittadini europei quando promuovono le capacità di ragionamento dei ragazzi e indicano le fonti delle notizie riportate. Non favoriscono invece questo processo se trattano gli argomenti in modo troppo distante dalla vita ed esprimono un unico punto di vista».

Lo afferma Olga Bombardelli presentando la mostra sui libri scolastici “Diventare cittadini europei”, organizzata dalle cattedre di Pedagogia e Jean Monnet del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento nell’ambito del progetto “Ecein – Educazione alla cittadinanza e integrazione europea”, di cui la professoressa è coordinatrice. Bombardelli spiega: «Una società può essere democratica se c’è una partecipazione attiva e competente, se c’è rispetto delle regole da parte dei cittadini e dei governanti. Ma dove si impara a diventare cittadini di una società democratica? Si apprendono abitudini civiche in famiglia, nell’ambiente sociale e nella scuola. L’educazione alla cittadinanza dovrebbe occupare un posto di primo piano nell’agenda educativa, poiché è premessa di una convivenza politica costruttiva, base anche dello sviluppo economico e sociale, ma chi prepara gli insegnanti a questo compito delicato? Lo scopo del progetto Ecein è promuovere la maturazione civica dei giovani tenendo presente che oggi l’esercizio della cittadinanza assume dimensioni che vanno oltre i confini nazionali, diventati ormai angusti in un contesto di interdipendenza europea e globale».

La Mostra libri scolastici che aiutano a diventare cittadini europei a Unitn

La mostra, che sarà inaugurata lunedì 20 aprile alle ore 16 e si potrà visitare fino al termine del mese al Dipartimento di Lettere e Filosofia (via Tommaso Gar, 14), composta da testi e da immagini esposti su 40 pannelli, raccoglie libri scolastici in uso dagli anni Novanta ai nostri giorni. Propone estratti su tematiche come le tappe dell’integrazione europea, l’Europa fra i due blocchi, la libera circolazione delle persone e delle merci, l’Europa nel mondo. In esposizione esempi positivi e negativi. Alcuni pannelli riportano come buone pratiche i materiali didattici prodotti dal consorzio europeo Eclipse – European citizenship learning in a programme for secondary education” (Europa e cittadinanza, l’apprendimento in un programma per le scuole secondarie). «Si tratta della cittadinanza attiva – osserva Bombardelli – tenendo presente la dimensione europea nella quale oggi siamo collocati sia sotto l’aspetto dei rapporti di interdipendenza reciproca fra gli stati membri dell’UE sia per l’esigenza di sviluppare valori civici che sostengano il progresso di tutti e forme di collaborazione sostenibili (rispetto dei diritti umani, lotta alla corruzione, pace nella giustizia ecc.). Si rileva come buone abitudini civiche, quali il rispetto delle norme, il pluralismo e la partecipazione, siano basi indispensabili per il buongoverno e per il buon funzionamento delle istituzioni. Una cittadinanza attiva implica una buona informazione, comportamenti civicamente corretti e la capacità di fare scelte oculate e documentate». Riprende: «Le carenze in ambito civico rappresentano un grave danno per i Paesi che ne soffrono. Abitudini civiche corrette non sono fine a se stesse, ma sono basi indispensabili per il buongoverno e per il buon funzionamento delle istituzioni. Dove ci sono trasparenza, vigilanza e propositività si riducono i rischi di errori, di corruzione e di malgoverno, mentre la delega in bianco favorisce il degrado».

Gli aspetti culturali, politici ed economici dell’educazione alla cittadinanza saranno approfonditi anche in due giornate di studio, nelle quali si farà un confronto tra quanto accade in Italia e quanto si verifica in altri Paesi e avrà luogo uno scambio di conoscenze e di buone pratiche. Il convegno si aprirà lunedì 20 aprile alle 14.30 e proseguirà martedì 21, dalle 9, nell’aula 001 del Dipartimento di Lettere e Filosofia. Nel corso dei lavori, martedì alle 15.45, sarà proposta la relazione “La dimensione internazionale nel pensiero di Franco Bertoldi”: un momento dedicato alla memoria del professore, studioso di pedagogia e didattica, a dieci anni dalla sua scomparsa.

La mostra sui libri scolastici e il convegno “Diventare cittadini europei” sono rivolti a docenti, studenti, dottorandi e a tutti gli interessati. La partecipazione è valida ai fini dell’aggiornamento professionale degli insegnanti. Su richiesta sarà rilasciato un attestato di partecipazione.


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