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8 aprile 2015

Osservatorio Senior a Unicatt l’agora degli over 55

La Cattolica scala il QS World University Ranking

Università Cattolica del Sacro Cuore – Nasce l’Agorà degli over 55. Osservatorio Senior Incontro di presentazione 15 Aprile 2015 h. 17.00. Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, Largo Gemelli 1

Osservatorio Senior a Unicatt

Osservatorio Senior a Unicatt

Osservatorio Senior, una nuova associazione e un nuovo sito Osservatorio Senior, completamente dedicati al mondo degli over 55.

Un’agorà, un punto informativo e d’incontro di bisogni, aspirazioni e progetti di questa fase della vita i cui paradigmi, per la prima volta nella storia, sono stati completamente modificati.

Negli ultimi anni, nel nostro Paese, si è assistito ad una vera e propria rivoluzione silenziosa: è nato un gruppo sociale – i Nuovi Senior – con caratteristiche peculiari e innovative.

La novità non sta soltanto nell’allungamento dell’aspettativa di vita, che a livello mondiale pone comunque l’Italia seconda soltanto al Giappone, ma nell’adozione di un nuovo “stile di vita, di consumi e di valori”, mai fino ad ora associato a questa fascia d’età.

L’Osservatorio Senior all’Università Cattolica

Sebbene tale fenomeno sia in forte e continua crescita, le possibili ricadute sono al momento “materia per pochi” e non ancora note agli strati più ampi della società. Si tratta di un gruppo sociale tuttora in evoluzione che esprime aspettative, che non trovano ancora risposte per la mancanza di una rete organica di interlocutori. Osservatorio Senior nasce per rispondere a questi bisogni, aggregando un alto numero di interlocutori qualificati sull’argomento, approfondendo la conoscenza di questa realtà in grande mutamento, monitorandola nel tempo e offrendo agli over 55 uno spazio in cui raccontare la propria esperienza, confrontarsi, trovare su base continuativa informazioni e servizi autorevoli.

Una vasta rete di esperti e docenti universitari alimentano le seguenti aree: attività fisica, consumi e stili di vita, alimentazione, differenze di genere, lavoro, longevità, previdenza e condizioni economiche, psicologia, rapporti familiari e intergenerazionali, salute, nuove tecnologie, soluzioni abitative. Numeri, fatti, storie e opinioni per il grande pubblico, ma anche per gli addetti ai lavori (media, istituzioni, aziende). L’Osservatorio Senior si pone come ponte, facilitatore, casa comune tra le varie realtà e soggetti che operano in questo ambito.

Enrico Oggioni, presidente e ideatore di Osservatorio Senior, già autore di I ragazzi di sessant’anni: “I Nuovi Senior sono una generazione apripista: una generazione che sa che non hanno più senso gli stili di vita e i comportamenti tradizionali e che è alla ricerca di nuovi punti di riferimento e nuovi modelli. Tra i 55 e i 65 anni nella vita delle persone avvengono di solito trasformazioni lavorative, familiari, di salute e anche psicologiche che aprono ad una fase dell’esistenza ancora inesplorata che può durare decenni ed è allora che si fa forte la necessità di confrontarsi con le esperienze dei coetanei e diffuso il bisogno di capire cosa propongono gli esperti. Osservatorio Senior si propone come punto di riferimento per soddisfare queste esigenze.”

Longevità. Prof. Alessandro Rosina, Università Cattolica di Milano, tra i fondatori di Osservatorio Senior: “I dati più recenti sull’aspettativa di vita indicano che nell’Unione Europea nessun paese batte l’Italia sia sul versante maschile che su quello femminile: rispetto alla media Ue28 l’Italia si pone 2,3 anni sopra per i maschi e 1,7 per le femmine. E a differenza delle generazioni precedenti è diventato ora del tutto normale per un italiano che arriva a 65 anni avere ancora davanti altre due decadi piene di vita. Non solo, i giovani adulti (15-34 anni) sono sempre stati in passato molto più numerosi dei senior (55-74 anni), con l’entrata nel nuovo secolo i secondi hanno per la prima volta superato i primi e il divario continua a crescere. Attualmente la popolazione italiana nella fascia 55-74 conta più di 14 milioni di persone, sormontando di oltre un milione la fascia 15-34. Nel 2030 i senior saranno quasi 18 milioni, con un profondo divario rispetto ai giovani-adulti fermi a 13 milioni (elaborazioni su dati Istat). Si tratta di una rivoluzione silenziosa che sta cambiando gli equilibri tra le generazioni e trasformando le fasi della vita.

Consumi e voglia di stili di vita sani. Isabella Cecchini, Dipartimento Ricerche sulla Salute GfK Eurisko, “Sugli oltre 14 milioni di senior fra i 55 e i 75 anni, i dati più aggiornati(1) ci dicono che oltre 2 milioni e mezzo sono senior «attivi» (quasi triplicati negli ultimi 10 anni!) orientati a promuovere il benessere e a mantenere una buona salute. Dal punto di vista psicologico i nuovi Senior appaiono più sereni ed appagati, finalmente liberi di dedicare più tempo ai propri interessi. Consapevoli che la salute è il bene più prezioso, aumentano i controlli preventivi: dal 51% al 75% (il 50% in più rispetto a 20 anni fa!), fanno più attenzione all’alimentazione e agli stili di vita corretti (meno fumo, più movimento, meni cibi grassi e dolci). Si osserva anche una crescita del consumo di integratori alimentari (circa un terzo consuma multivitaminici, sali minerali e probiotici, triplicato l’uso dei multivitaminici negli ultimi 20 anni!). Maggiori, infine, sono le attenzioni al corpo e all’efficienza fisica. Cresce in modo significativo la percentuale di senior che si mantiene in forma facendo jogging/corsa leggera: dal 17% al 29% (quasi il doppio rispetto a 20 anni fa!)

Alimentazione. Prof. Mariangela Rondanelli, Università di Pavia: “La consapevolezza del corretto stile alimentare in questa fase della vita rappresenta sicuramente uno dei pilastri della “successfull longevity”, ed è alla base del benessere fisico e psicologico dei Senior. Bisogna considerare infatti che il momento della colazione o del pasto è legato – maggiormente proprio per i Senior – a fattori di ordine psicologico e sociale: in altre parole le modalità con cui ci nutriamo, da come progettiamo un pasto a come lo realizziamo e consumiamo, costituisce un tassello estremamente importante nel quadro di quel prendersi cura di sé che è alla base del cosiddetto invecchiamento attivo.”

Ripensare il lavoro. In due anni, in Italia, il tasso di inattività nella fascia di età 55-64 anni è passato dal 56,5% (quarto trimestre 2012) al 49,9% (quarto trimestre 2014). Nel 2010 era oltre il 62%. Indagini, svolte recentemente su circa 7.000 lavoratori dipendenti di grandi aziende tra i 53 e i 65 anni, indicano che il 70%, intorno ai 55 anni, ha voglia ancora di contribuire, di “dare”, di “esserci”, mentre dopo i 60 anni la percentuale cala. “D’altra parte – sostiene Gian Piero Scilio, Mida, anch’egli tra i fondatori di Osservatorio Senior – le ricerche dimostrano che la performance degli over55 non declina, cambia! Ma tutto questo ha senso se persone, aziende e sistema-Paese rinnovano il modo in cui si pongono di fronte al lavoro dei senior.”

Comunicare con un target evoluto. Arianna Rolandi Direttore Scientifico e Relazioni Esterne Yakult Italia: “Sono ormai alcuni anni che Yakult è impegnata ad “ascoltare”il cambiamento in atto, sul fronte dell’evoluzione dei consumatori. Ed è proprio nel segmento dei Nuovi Senior che si assiste ad un cambio di rotta tra i più interessanti, perché il mantenimento dello stato di benessere psico-fisico diventa il cardine intorno al quale ruotano tutte le scelte. Ecco che le strategie di comunicazione dovranno tener conto di questi nuovi bisogni, proponendo certamente prodotti benefici e funzionali, ma contribuendo anche al successo di quel progettare la salute, che è il concetto innovativo con cui i Nuovi Senior interpretano l’idea di benessere.


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