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3 aprile 2015

Pensione privata: dalle pensioni integrative ai prestiti a pensionati

Prestiti ai pensionati

La pensione privata e la pensione integrativa, cosa sono e come funzionano, come ottenere un prestito se pensionati: il fondo previdenziale e i requisiti, calcolo e simulazione prestiti

Che siate lavoratori giovani o che siate lavoratori prossimi alla pensione, l’argomento pensione privata può interessarvi, in quanto è grazie alla pensione privata che sarà possibile evitare quello sbalzo tra ultimo assegno di stipendio percepito e primo assegno pensionistico, cercando di garantirsi il mantenimento di uno stile di vita se non uguale almeno di livello non troppo basso rispetto a quello mantenuto fino a quel momento. Ma come si istituisce una pensione privata o integrativa? E come si ottiene un prestito se si è pensionati?

Prima di passare a capire nel dettaglio come funziona la pensione privata o integrativa, è bene comprendere bene cos’è. Se la pensione che il lavoratore percepirà comunque a fine carriera è ottenuta grazie ai contributi versati durante la carriera, quella integrativa è versata tramite alcune forme di previdenza alternative e complementari all’Inps o all’Inpdap che fanno in modo di far arrivare ogni mese al lavoratore una pensione privata, aggiuntiva a quella che già gli spetta dallo Stato.

La pensione privata è un fondo previdenziale individuale, scelto non in base alla carriera ma scelto dal soggetto in base a quanto preferisce versare ogni lasso di tempo per raggiungere un certo accumulo che gli verrà restituito in forma scandagliata al momento della pensione – per questo motivo la pensione privata o integrativa può essere definita anche previdenza complementare.

Purtroppo, dal momento che non tutti conoscono l’ammontare preciso del reddito annuo, vista anche la precarietà del mondo lavorativo attuale, non è detto che la sottoscrizione di una pensione privata o integrativa renda assolutamente possibile uno stile di vita quasi invariato tra periodo lavorativo e periodo di pensionamento.

Qualora la decisione ricadesse comunque sulla volontà di creare una pensione privata, ci sono varie opportunità da tenere in considerazione: fondi pensione aperti, fondi pensione chiusi e piani individuali pensionistici, abbreviati molto spesso nella sigla PIP.

Pensione privata: come funziona e tipologie

fondi pensione aperti sono gestiti normalmente da società private, compagnie assicurative o banche; i fondi pensione chiusi sono generalmente quelli gestiti da organizzazioni imprenditoriali in accordo con quelle sindacali; i Piani Individuali Pensionistici sono invece dei piani di previdenza individuali creati mediante assicurazione sulla vita.

Come già accennato, per creare una pensione privata bisogna versare una somma stabilita da un apposito contratto che determina anche il lasso di tempo in cui tali versamenti saranno scanditi.

Successivamente, chi ha deciso di sottoscrivere il contratto, avrà diritto a una rendita vitalizia basata sul capitale che avrà accumulato mediante tutti i versamenti.

L’importo della somma della pensione privata che si percepirà mensilmente sarà calcolato in base al risultato di vari dati come la durata della vita (ad esempio: un dato rilevante in tale calcolo potrebbe essere il sesso – le donne risultano vivere più a lungo).

In caso di decesso, è possibile includere nel contratto una clausola di reversibilità, indicando un’altra persona che possa continuare a godere della pensione privata sottoscritta dal soggetto in questione. In tal caso, le modalità dell’erogazione del denaro sono differenti – mentre chi sottoscrive il contratto per la pensione privata può ritirare l’intero capitale quando vuole, chi riceve tale pensione per reversibilità ha diritto solo a una rendita vitalizia rivalutata in base a questa importante modifica da parte della compagnia assicurativa.

In caso desideriate sottoscrivere una pensione privata o integrativa, ci sono varie compagnie assicurative che offrono svariate modalità di sottoscrizione in tal senso, in modo da pianificare un contratto che sia pensato per le esigenze che ogni persona può avere.

Prestiti ai pensionati, come funzionano, requisiti per ottenere un prestito

Se non avete una pensione privata ma avete comunque bisogno di denaro, sono molte le banche che offrono la possibilità di usufruire di prestiti pensati ad hoc per i pensionati, pur non essendo clienti della banca in questione.

Generalmente, per sottoscrivere un contratto di prestito, in caso dei pensionati è bene avere un’età anagrafica di massimo 83 anni.

Come spesso accade nel caso dei prestiti, è probabile che venga richiesta la finalità della necessità di questa erogazione di denaro da parte della banca.

I prestiti indirizzati ai pensionati hanno una durata che parte da 24 mesi e arriva ad un massimo di 120 mesi.

Gli importi che possono essere erogati variano di banca in banca e generalmente sono comprensivi di interessi e tasse varie – il tasso di interesse è fisso e dipende dall’età del pensionato e dalla durata che avrà il finanziamento.

L’importo delle rate di rimborso del prestito saranno di minimo 80 euro mensili e avranno un massimo che non può andare oltre ad un quinto dell’importo netto dell’assegno pensionistico. La rata è trattenuta dall’Inps o dall’Ente Previdenziale del pensionato in questione.

Al momento della sottoscrizione del contratto, è necessario un documento di identità, il codice fiscale, e la Comunicazione di Quota Cedibile. L’esito della domanda di prestito viene ricevuto in tempi brevi ed è normalmente accreditato direttamente sul conto corrente indicato dal pensionato.

Chi decide di finanziare il prestito, richiede una copertura assicurativa che garantisce comunque il pagamento del credito residuo in caso di decesso del pensionato richiedente tale somma di denaro.

La pensione privata secondo l’esperto contabile Aniello Napoli

Al fine di ampliare i nostri orizzonti conoscitivi sulle pensioni private abbiamo chiesto l’opinione del dott. commercialista Aniello Napoli che ci spiegherà cosa sono le pensioni private, cos’è la pensione integrativa, come funziona e come far ottenere prestiti a pensionati

“La maggior parte dei lavoratori, oggi, sente il bisogno di crearsi una rendita aggiuntiva rispetto a quella che saranno le entrate nel momento in cui si andrà in pensione”. 

“Ovviamente questo desiderio deve fare i conti con le disponibilità finanziarie e familiari attuali e con il periodo di stagnazione della nostra economia.” 

“Le soluzioni che si possono adottare in tal senso sono varie e si può scegliere tra diverse opzioni. Una di essa è la pensione privata.” 

“In pratica consiste nello stipulare con compagnie assicurative private un accordo attraverso il quale, versando una determinata somma mensilmente, ci si garantirà una rendita quando si andrà in pensione. Si tratta di un’integrazione rispetto alla pensione pubblica, che si percepirà dagli enti che hanno trattenuto i contributi da lavoro nel corso degli anni.” – Dice  il dott. Napoli –

“Ogni compagnia privata ha a disposizione dei fondi che consentono di incanalare il denaro di chi lo sottoscrive per ricevere in futuro una pensione privata. I fondi possono essere di vario tipo: fissi, flessibili, bilanciati oppure azionari. Si può scegliere quello più adatto alle proprie circostanze in base a dei criteri specifici che verranno discussi in sede di contrattazione. Essi sono: la durata del contratto, l’età di chi lo sottoscrive e il periodo favorevole o meno dei mercati finanziari. Ogni tipo di fondo ha una durata pari alla vita della persona che lo richiede. Nel momento in cui egli comincerà a percepire la pensione pubblica, allo stesso tempo percepirà quella sottoscritta a livello privato. Anch’essa sarà reversibile nei confronti del proprio coniuge nel momento in cui il sottoscrittore dovesse decedere”.

Cosa sono le pensioni integrative?

“La pensione integrativa privata costituisce una rendita creata attraverso delle particolari forme di previdenza complementare con il fine di ottenere una somma aggiuntiva alla pensione pubblica in grado di aumentare il proprio stile di vita anche in seguito alla cessazione del servizio lavorativo; un modo per ottenere un capitale aggiuntivo anche per far vivere meglio i propri cari”.

“La pensione integrativa prevede l’accantonamento di un capitale in aggiunta a quello obbligatorio, tramite differenti forme di previdenza come i fondi pensione e le assicurazioni vita in caso vita, che permettono di garantirsi un capitale se, al termine delle scadenza del contratto della polizza, il soggetto che ha sottoscritto la polizza è ancora in vita”.

“Per ottenere una pensione integrativa, ovvero una somma aggiuntiva alla pensione obbligatoria è possibile scegliere la soluzione di fondi pensione, che si suddividono in base alla modalità scelta per il versamento della quota ovvero fondi pensione aperti, chiusi oppure aderendo a PIP o FIP vale a dire piani individuali di previdenza costituiti mediante polizza e contratti di assicurazione vita”.

“I fondi pensione negoziali o chiusi sono forme pensionistiche collettive, istituite sulla base di accordi tra le organizzazioni sindacali e quelle imprenditoriali di specifici settori, ecco perché l’adesione a questi fondi è riservata a specifiche categorie di lavoratori. I fondi pensione aperti, invece, sono istituiti direttamente da banche, società di intermediazione mobiliare, compagnie di assicurazione e società di gestione del risparmio. I contratti di assicurazione vita con finalità previdenziali, infine, sono forme pensionistiche individuali e ciò comporta dei vantaggi come la possibilità di interrompere, e poi eventualmente riprendere, il versamento dei premi prestabiliti senza che il contratto si interrompa o venga penalizzato.”

“Pensare a una pensione integrativa implica una vera e propria pianificazione perché bisogna ipotizzare quale sarà la pensione pubblica e quanto è necessario per mantenere il tenore di vita desiderato”.

Come funzionano i prestiti ai pensionati?

“Entrando subito nel meccanismo di funzionamento, possiamo dire che un pensionato INPS di qualsiasi ente previdenziale può ottenere un prestito usufruendo della cessione del quinto sulla pensione. Le modalità di istruttoria sono molto semplici dato che il finanziamento è un diritto del pensionato a condizione che egli abbia i requisiti prescritti dalla legge.”

“La concessione del prestito avviene pertanto in pochi giorni e, subito dopo la notifica del contratto all’ente pensionistico, avviene l’erogazione che viene effettuata o con bonifico bancario o con l’invio di assegni circolari non trasferibili. Il rimborso viene effettuato con la cessione di una quota mensile della pensione, che non può superare il quinto della stessa, con una durata variabile, a scelta del cliente, fino a 120 mesi. La natura di questo tipo di finanziamento non prevede che il cliente fornisca delle garanzie reali, l’unica forma di garanzia è costituita dalla pensione che va a garantire un ipotetica insolvenza del prestito. E’ prevista inoltre la sottoscrizione obbligatoria di un’assicurazione per il rischio vita che garantisce, in caso decesso, la copertura dell’importo ancora dovuto. Il costo relativo alla copertura assicurativa viene trattenuto direttamente dal soggetto finanziatore, il quale erogherà al richiedente un importo al netto dello stesso”.

Ambra Benvenuto


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