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16 aprile 2015

Rapporto Almalaurea Univr 2015: i laureati dell’Università di Verona

Università degli Studi di Verona – Rapporto Almalaurea Univr 2015: i laureati dell’Università di Verona e il lavoro

Il XVII Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati ha coinvolto a livello nazionale quasi 490mila laureati di tutte e 65 le università aderenti al Consorzio. Ecco nel particolare il Rapporto Almalaurea Univr 2015.

Il Rapporto Almalaurea Univr ha coinvolto i laureati, di primo e secondo livello, del 2013, 2011 e 2009 intervistati, rispettivamente, a uno, tre e cinque anni.

L’ultima settimana del mese di marzo 2015, tutta la documentazione, per Ateneo, sarà pubblicata on line sul sito Almalaurea.

Il Rapporto Almalaurea Univr ha riguardato complessivamente 6.240 laureati dell’Università di Verona. La sintesi qui riportata riguarda solo i laureati triennali e magistrali biennali usciti nel 2013 e intervistati dopo un anno; i laureati magistrali biennali usciti nel 2009, intervistati dopo cinque anni.

Rapporto Almalaurea Univr e i laureati di Verona del 2013 alla prova del lavoro

L’indagine ha coinvolto, con un tasso di risposta dell’86%, 3.035 laureati triennali e 963 laureati magistrali biennali usciti dall’Università di Verona nel 2013 e intervistati dopo un anno, ovvero nel 2014.

Il tasso di occupazione dei neolaureati triennali secondo il rapporto Almalaurea Univr è pari al 60%, un valore superiore alla media nazionale (41%). Tra gli occupati triennali dell’Università di Verona, il 46% è dedito esclusivamente al lavoro, mentre il 14% coniuga la laurea magistrale con il lavoro.

Chi continua gli studi con la laurea magistrale è circa il 35% (la media nazionale è del 54%): il 21% è impegnato esclusivamente nella laurea magistrale, mentre, come si è detto, il 14% studia e lavora. Il 15%, non lavorando e non essendo iscritto alla laurea magistrale, si dichiara alla ricerca di lavoro.

Il lavoro stabile per il rapporto Almalaurea Univr – contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo (lavoratori in proprio, imprenditori, ecc.) – coinvolge, a un anno dalla laurea, 27 laureati occupati su cento di primo livello di Verona (la media nazionale è del 33%). Gli occupati che non hanno un lavoro stabile rappresentano il 72,5% (prevalentemente con contratti a tempo determinato, mentre l’8% è senza contratto).

Il guadagno (calcolato su chi lavora solamente) è in media di 1.098 euro mensili netti. A livello nazionale è di 1.008 euro.

L’analisi deve tenere conto che si tratta di giovani che in larga parte entrano subito dopo il conseguimento della laurea triennale nel mondo del lavoro: il 60% contro il 41% della media nazionale. 

Cosa avviene, dunque, ai laureati magistrali a un anno dalla laurea?

A dodici mesi dalla conclusione degli studi, risulta occupato il 71% dei laureati, un valore superiore alla media nazionale del 56%. Il 10% dei laureati continua la formazione (a livello nazionale è il 14%). Chi cerca lavoro è il 19% dei laureati magistrali di Verona, meno del totale dei laureati che è il 30,5%.

A un anno dalla laurea, il lavoro è stabile per 31 laureati occupati su cento di Verona, la media nazionale è del 34%. La precarietà riguarda il 69% del collettivo (prevalgono i contratti a tempo determinato; mentre i senza contratto sono il 4,5%). Il guadagno è 1.053 euro mensili netti, contro i 1.065 del complesso dei laureati magistrali.

Tendenze del mercato del lavoro nel medio periodo:esiti occupazionali a cinque anni dal titolo

Le crescenti difficoltà occupazionali incontrate dai giovani, neo-laureati compresi, negli ultimi anni si sono inevitabilmente riversate anche sui laureati di più lunga data, anche se occorre sottolineare che, col trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo, le performance occupazionali migliorano.

I laureati biennali magistrali di Verona del 2009, intervistati a cinque anni dal titolo leggendo il rapporto Almalaurea Univr, sono 784, con un tasso di risposta del 75,5%.

L’88% è occupato, valore superiore alla media nazionale, pari all’81%. Il 5% risulta ancora impegnato nella formazione (è il 6,5% a livello nazionale). Chi cerca lavoro è il 7% contro il 12% del complesso dei laureati.

La quota di occupati stabili cresce apprezzabilmente tra uno e cinque anni dal titolo, raggiungendo il 72% degli occupati (è il 70% a livello nazionale).

Le retribuzioni nominali arrivano, a cinque anni, a 1.341 euro mensili netti (sono 1.356 euro a livello nazionale).


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