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8 aprile 2015

Riforma pensione 2015: novità pensioni anticipate e lavoratori precoci

Renzi Padoan sulla legge di stabilità

Ultime notizie ad oggi sulla riforma pensione 2015 Governo Renzi, gli interventi di Padoan, le richieste di Damiano e Poletti, i mancati accordi con Landini: novità pensioni anticipate e lavoratori precoci

Renzi Padoan sulla Riforma Pensione 2015

Renzi Padoan sulla Riforma Pensione 2015

La riforma pensione 2015 continua ad essere oggetto di continue e quotidiane novità.

Dal principio la riforma pensione governo Renzi doveva essere una sorta di riparazione per la riforma pensioni Fornero, che nel 2012 spostò i requisiti minimi di età anagrafica di accesso alla pensione a 66 anni, un’età troppo avanzata per moltissimi lavoratori, soprattutto i precoci e coloro che svolgono una carriera lavorativa riguardante mansioni usuranti.

Negli ultimi mesi si era arrivati a progettare una riforma pensione anticipata rispetto all’età prevista dalla Fornero che apriva la possibilità alla pensione anticipata usufruendo di varie opzioni. Da qui si è parlato di riforma pensione quota 100, in quanto era quest’ultimo il provvedimento che avrebbe salvato il numero maggiore di lavoratori: per quota 100 è sufficiente avere un’età anagrafica e un età contributiva che, sommate tra loro, diano come risultato il numero 100.

Purtroppo, già dalla settimana scorsa, dopo mesi e mesi di discussioni, la riforma pensione anticipata ha conosciuto gli ostacoli più grandi alla sua attualizzazione.
Lo stato italiano non avrebbe abbastanza soldi per finanziare una riforma del genere; l’Europa non ritiene necessario aiutare lo Stato né tanto meno vede come necessaria la riforma pensione.

Le reazioni, stavolta, non sono state tranquille e pacifiche e sono state molte le raccolte di firme mirate all’abrogazione della riforma pensioni Fornero e al raggiungere finalmente la flessibilità dei requisiti richiesti per andare in pensione, di cui tanto si è parlato negli ultimi tempi.

Dal momento che la situazione riforma pensione 2015 riguarda proprio tutti, non ci si è limitati alle raccolte firme e la discussione è ancora molto aperta. Gli interventi continuano e sono, come già detto, quotidiani, e il discorso non si chiuderà fin quando non si chiarirà nuovamente la situazione delle pensioni anticipate e dei lavoratori precoci.

Ad oggi, infatti, l’unica sfaccettatura chiara della riforma pensione anticipata riguarda l’opzione donna. Le lavoratrici che hanno 57 o 58 anni di età anagrafica e un’età contributiva di 35 anni, potranno andare in pensione anticipata se accettano un assegno calcolato unicamente in base ai contributi. Per ora, la disponibilità dell’opzione donna è soltanto fino al 31 dicembre 2015. Ancora nessuna notizia sul se le richieste circa una proroga siano state o meno accettate.

Riforma pensione 2015, gli ultimi interventi, da Renzi e Padoan alle altre correnti

Riforma della pensione 2015: Renzi e Poletti

Riforma della pensione 2015: Renzi e Poletti

L’ultima news riforma pensione 2015 riguardano i botta e risposta delle ultime ore. Da un lato ci sono i sostenitori dell’impossibilità di attuare la riforma sulle pensioni. Fanno parte di questa linea di pensiero Morando, vice ministro dell’economia, che sostiene che il governo non ha intenzione di attuare alcuna mossa in direzione delle pensioni anticipate; Brambilla e Pulgisi, economisti di Italia Unica, che ritengono che smantellare la riforma pensioni Fornero porterebbe a pensioni insostenibili e a creare un clima di incertezza, ancora più intenso di quello attuale.

Tra i sostenitori e i combattenti della riforma pensione 2015, c’è il presidente dell’Inps, Boeri, che ha pianificato varie proposte che saranno presentate definitivamente entro l’estate e Damiano, che continua a presentare disegni legge che puntano a una maggiore flessibilità in uscita circa l’età di pensionamento.

Riforma pensione anticipata e lavoratori precoci, il disegno di Damiano

Il disegno legge proposto da Damiano prevede tre punti fondamentali:

Cesare Damiano

Cesare Damiano

  • Pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e l’8% di penalizzazione sull’assegno pensionistico;
  • Pensione anticipata con quota 100 (diritto alla pensione se la somma di età anagrafica e contributiva danno come risultato il numero 100)
  • Diritto di pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica (diretto ai lavoratori precoci)

Damiano, presentando le sue proposte, continua a ripetere di essere in attesa della risposta del Governo.

Ambra Benvenuto


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