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7 aprile 2015

Riforma pensioni 2015: contributi anticipati e maggiore flessibilità

Damiano e Poletti

Ultime notizie sulla riforma pensioni 2015 ad oggi: la pensione dopo le proposte sui contributi anticipati, accettati e rifiutati dal governo Renzi, intanto Damiano convoca Poletti e chiede flessibilità

Riforma pensioni 2015

Riforma pensioni 2015

Le ultime notizie riforma pensioni 2015 governo Renzi non erano molto positive: dopo tutte le proposte avallate per dare la possibilità ai lavoratori di andare in pensione anticipatamente rispetto all’età stabilità dalla riforma pensioni Fornero, Renzi aveva categoricamente rifiutato la possibilità di tramutare tali proposti in realtà. Le motivazioni sono state collegate al solito problema dell’economia che affligge la nazione da svariati decenni.

Nonostante la legge di stabilità e tutti gli accorgimenti, sempre alle spese degli stessi individui, il debito corrisponde a una lacuna di ben dieci miliardi. Un’altra possibilità è stata vista nella richiesta di aiuto all’Europa, che però non ha visto necessaria la riforma pensioni 2015.

La riforma delle pensioni 2015 è stata chiacchieratissima ed ha subito rappresentato grande fonte di speranza per moltissimi lavoratori: proprio per questo, di fronte al diniego di attualizzarla, ci sono state subito contromosse per abrogare ugualmente la riforma pensioni Fornero. Moltissime sono state le firme raccolte in tutte le piazze di Italia a tal scopo e il senso di malessere non poteva essere ignorato, il commento generale di queste ultime operazioni riportavano la riforma delle pensioni come “quella che avrebbe mandato Renzi a casa”.

Il dibattito sulla riforma pensioni 2015 non è ancora chiuso. Negli ultimi giorni si è tornato a parlare di quota 100, riforma delle pensioni a 62 anni, riforma pensioni a 41 o 40 anni e, in generale, di riforma pensioni anticipate.

66 o 67 anni sono davvero troppi per andare in pensione secondo la maggior parte dei lavoratori, soprattutto visti i problemi di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e anche dei lavoratori più anziani che hanno terminato un contratto e devono re-inserirsi, quest’ultima categoria sarebbe quella dei cosiddetti “esodati”.

Ad oggi, 7 aprile, si discute nuovamente di quote e nuove formule per attuare, finalmente, la riforma delle pensioni anticipate.

Riforma pensioni 2015, Damiano convoca Poletti: flessibilità e contributi anticipati

La parola chiave della riforma pensioni 2015 è sicuramente flessibilità. Il motivo è da ricercare nei tentativi di risolvere le problematiche che la riforma pensioni Fornero ha portato, una riforma che, all’opposto di quella che si vorrebbe attuare, è del tutto rigida e non tiene conto delle difficoltà dei singoli lavoratori.

Con la riforma di quest’anno la flessibilità si riferirebbe innanzitutto ai requisiti richiesti per andare in pensione, pur dovendo subire eventuali penalizzazioni sull’assegno pensionistico.

E che dire sui contributi anticipati? La notizia del giorno riguarda un provvedimento preso in Gran Bretagna, dove i lavoratori che hanno compiuto 55 anni potranno ritirare l’ammontare di tutti i contributi versati, andando in contro a un tipo di tassazione calcolato ad hoc per queste situazioni.

Con il rifiuto dell’Europa sull’accettare la riforma italiana, il provvedimento britannico cambierà la considerazione nei confronti della situazione nostrana?

Vediamo, per ora, quali sono gli ultimi provvedimenti proposti.

Riforma Pensioni 2015, quota 100 e su quota 97: requisiti pensione

Si torna a parlare di quota 100: dal momento che il rifiuto della riforma pensioni è stato decisamente affrettato, considerando tutto ciò che una riforma del genere comporterebbe, Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi hanno proposto un nuovo disegno di legge, quest’ultimo è diretto a tutti i lavoratori che maturerebbero i requisiti richiesti dalla quota 100 (quindi somma di età anagrafica ed età contributiva che dà come risultato il numero 100) dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2021. Tuttavia, una soluzione del genere accontenterebbe soltanto alcuni dei lavoratori, tra i quali non figurano i precoci né chi svolge professioni usuranti. Su facebook, ad esempio, sono subito esplose le rimostranze delle persone appartenenti a queste ultime categorie: in quest’ultima proposta di disegno di legge vengono equiparati tutti i lavoratori, senza tener conto che dopo i sessant’anni svolgere una mansione usurante è nettamente diverso da altri tipi di professione che, seppur faticose, non espongono il fisico ad ambienti potenzialmente molto pericolosi.

Riforma pensioni, lavoratori precoci e calcolo online tabello Inps

Calcolo Pensione

Calcolo Pensione

Per ovviare ai problemi esposti nel paragrafo precedente, nell’ultimo disegno legge riguardante la riforma delle pensioni è prevista anche l’introduzione di quota 97, una quota che renderebbe possibile ai lavoratori l’accesso alla pensione anticipata con i seguenti requisiti: 62 anni di età anagrafica e 35 anni di contributi.

Un’altra proposta diretta ai lavoratori precoci è rappresentata invece dall’opportunità di usufruire dell’opzione quota 100 per tutti, senza imporre limiti di età.

Ambra Benvenuto

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