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2 aprile 2015

Riforma Pensioni 2015: pensione anticipata, Boeri chiede flessibilità

Boeri sulla Riforma Pensioni 2015

Le ultime notizie di oggi sulla Riforma Pensioni 2015 del Governo Renzi: sulla pensione anticipata quota 100 e sui  lavoratori precoci Boeri chiede maggiore flessibilità, la busta arancione

Boeri sulla Riforma Pensioni 2015

Boeri sulla Riforma Pensioni 2015

Il governo ha iniziato l’anno affrontando argomenti spinosi: tra i più chiacchierati la riforma pensioni 2015 e la riforma della scuola. Dal momento che “La buona scuola” è stata approvata e messa temporaneamente da parte, non resta che affrontare la riforma pensioni, di non meno difficile trattamento.

La riforma pensioni 2015 è stata presentata da sempre come riparazione della riforma pensioni Fornero, riforma che ha generato moltissimo disagio perché sostanzialmente ha innalzato l’età anagrafica minima per andare in pensione per tutti e ciò ha portato a incrementare di molto la disoccupazione, problema che affligge lo Stato da moltissimo tempo, e a creare il ceto sociale dei “nuovi poveri”, chiamati anche esodati, che comprende tutti quei lavoratori che hanno concluso la carriera lavorativa e dovrebbero inserirsi in un modo del lavoro che, come già accennato, a stento accetta i più giovani, che dovrebbero essere agevolati dall’aver appena concluso gli studi e dall’essere, ovviamente, più al passo coi tempi.

La riforma pensioni 2015 non ha tardato a entrare nel mirino dei media: perché? Questo fenomeno ha avuto luogo perché tale provvedimento ha risvegliato la speranza di moltissimi lavoratori affaticati dalla propria carriera, che si sono visti portare via un proprio diritto e che sperano di riacquisirlo – insomma, con la riforma pensioni 2015 i lavoratori sperano di potersela godere, questa pensione, risultato di sacrifici durati una vita.

Le ultime news riforma pensioni 2015 sono state purtroppo negative: a quanto pare, lo Stato italiano non avrebbe abbastanza soldi per finanziare un provvedimento che darebbe la possibilità di avere la pensione anticipata, dove per anticipata, ricordiamolo, si intende un anticipo di età anagrafica rispetto ai tempi stabiliti dalla riforma pensioni Fornero. A causa di un gap di 10 miliardi, la Legge di Stabilità non riesce ad includere anche la riforma pensioni, e la richiesta di aiuto all’Europa ha sortito effetti negativi.

Stavolta non sono soltanto i lavoratori a non stare a questo provvedimento, finalmente anche dai “piani alti” si percepisce un certo supporto nel disappunto al rifiuto della riforma riguardante le pensioni. Oltre alle raccolte firme in tutte le piazze italiane, le ultime notizie riforma pensioni riportano che lo stesso presidente dell’Inps, Boeri, sta dalla parte dei lavoratori. Vediamo, nel dettaglio, cosa è successo nelle ultime ore.

Ultime notizie riforma pensioni 2015, Boeri promuove flessibilità

A quanto pare, il disappunto destato dal rifiuto della riforma pensioni non è stato avvertito solo da parte dei lavoratori. Tito Boeri, neo-presidente dell’Inps, nel corso di un suo intervento a Radio Anch’io, ha precisato scherzosamente che l’Inps non è un’associazione a delinquere. Più seriamente, ha ribadito che ritiene necessario provvedere entro giugno e proprio entro giugno chiederà al governo più flessibilità riguardo alle pensioni anticipate – una flessibilità dovuta al guardare in faccia alla realtà, al rendersi conto che non si può più tardare e bisogna andare incontro a tutte quelle persone che sono in una condizione di disagio, in particolar modo gli esodati e in generale chi si trova nella fascia di età compresa tra i 55 e i 66 anni.

Tra le prime soluzioni ipotizzate da Boeri spiccano quella del taglio alle pensioni d’oro e quella di un reddito minimo da garantire agli esodati. Riguardo alla prima soluzione, Boeri ha precisato che non è mosso dalla volontà di penalizzare chi ha una pensione troppo alta, si tratta di avere una maggiore attenzione e di capire come mai ci sono pensioni molto alte non giustificate dai contributi. Si tratta della stessa attenzione che spicca anche nella seconda ipotesi: Boeri vorrebbe garantire un reddito minimo agli esodati e ai lavoratori che si trovano in uno stato di difficoltà, ma anche quest’ultima strada andrebbe intrapresa previa meticolosa verifica reddituale.

Riforma pensioni 2015, arriva la busta arancione: ecco cos’è

Come anticipato, oltre a promuovere una maggiore attenzione e flessibilità verso i requisiti pensionistici, Boeri ha deciso di farsi promotore anche della trasparenza necessaria in ambiti come quello delle pensioni.

Pensioni anticipate

Pensioni anticipate

Tale trasparenza ha luce mediante un provvedimento chiamato busta arancione, si tratta di una busta che arriverà a tutti i lavoratori, che in tal modo sapranno a quanto ammonterà orientativamente la pensione che spetterà loro.

In tal modo, oltre a verificare i casi di pensioni troppo alte rispetto ai contributi, ognuno sarà informato in maniera inconfutabile su quanto sta maturando attualmente e su quando sarà possibile andare in pensione.

Ambra Benvenuto


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