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10 aprile 2015

Riforma Pensioni 2015: ultime novità su quota 100 precoci ed esodati

Riforma Pensioni 2015: Renzi e Padoan

News riforma pensioni 2015, cosa è successo nelle ultime ore che determinerà modifiche sulla riforma delle pensioni del governo Renzi: ultime novità su quota 100 precoci ed esodati

Riforma Pensioni 2015: Renzi e Padoan

Riforma Pensioni 2015: Renzi e Padoan

La riforma pensioni 2015 è probabilmente uno dei cambiamenti più discussi degli ultimi mesi in quanto dovrebbe riparare i danni fatti dalla riforma pensioni Fornero nel 2012, riforma che ha spostato l’età pensionabile a 66 anni abolendo qualsiasi possibilità di flessibilità in uscita.

La riforma pensioni 2015 governo Renzi è strettamente legata a un discorso economico più che ai diritti dei lavoratori e le ultime notizie riforma pensioni 2015 riportavano l’impossibilità, da parte del governo, di affrontare le spese necessarie a garantire ai lavoratori la possibilità di godere di una pensione anticipata rispetto a quanto stabilito dalla riforma pensioni Fornero.

La novità è costituita fondamentalmente nel fatto che agli stessi politici questa decisione non sta bene e dunque sono iniziate le raccolte firme in tutte le piazze italiane, le richieste di proroghe delle opzioni già vigenti come l’opzione donna, le revisioni da parte dello stesso neo-presidente dell’Inps Boeri, l’impegno di Damiano nello spingere per fare sì che il provvedimento quota 100 venga comunque accettato, dando occasione a chi ha 62 anni di età anagrafica e 35 di contributi di accedere alla pensione pur dovendo subite penalizzazioni.

Infatti, visti i problemi di disoccupazione e di re-inserimento nel mondo del lavoro da parte dei cosiddetti esodati, lavoratori con una carriera conclusa che non sanno come iniziarne un’altra, la riforma pensioni 2015 risulta essere chiaramente uno dei provvedimenti più indicati se non necessari.

Queste sono le motivazioni per le quali da circa una decina di giorni è iniziato un tira e molla sul se fare o non fare la riforma pensioni, se sia possibile o non sia realmente possibile.

Le ultime novità riforma pensioni riportano le considerazioni del premier sul non aver aumentato le tasse e la soppressione delle clausole di salvaguardia. Ma cosa c’entra questo con la riforma pensioni e con i diritti dei lavoratori? E quali sono le controproposte fatte dagli altri in parlamento? Vediamo cosa è accaduto nelle ultime ore.

Ultime novità riforma pensioni 2015 e legge di stabilità: ecco cosa cambia

Riforma della Pensione 2015

Riforma della Pensione 2015

Sull’argomento riforma pensioni, Renzi ha chiarito che le tasse non saranno aumentate e nel 2016 saranno cancellate le clausole di salvaguardia inserite nella scorsa manovra economica, corrispondenti a 16,8 miliardi.

In questo modo, Renzi e il ministro dell’economia Padoan, sostengono che il PIL crescerà dello 0,7% in breve tempo fino ad arrivare ad un miglioramento dell’1,4% nel 2016 e 1,5% nell’anno successivo. Ma cosa c’entra questo con la riforma pensioni?

Renzi ha dichiarato che dopo i 21 miliardi di riduzione delle tasse di quest’anno potrebbero portare a un significativo miglioramento dell’economia statale che, forse, potrebbe fare sì che venga presa in considerazione l’idea di includere nella prossima Manovra Finanziaria gli agognati piani di pensione anticipata e uscita flessibile per tutti i lavoratori. Ma nel frattempo, che si fa? Non ci sono proposte che potrebbero essere attualizzate in termini meno vaghi?

Riforma pensioni, ultime proposte per i diritti dei lavoratori precoci ed esodati

Ieri, 9 aprile, Poletti ha affermato, nonostante le dichiarazioni del premier non pare prevedano provvedimenti a lungo termine, che il governo è intenzionato a modificare la riforma Fornero in virtù di maggiore flessibilità. Tuttavia tale provvedimento potrà essere attuato solo dopo una ripresa economica che ne favorisca l’applicazione. Per quanto riguarda i lavoratori precoci, non è ancora chiaro se nel piano di Poletti vengono trattati in maniera specifica o se dovranno attenersi ai provvedimenti pensati prima di tutto per gli esodati o per chi desideri andare in pensione anticipata rispetto a quanto stabilito dalla riforma delle pensioni Fornero.

Pensione anticipata e sistema quota 100. Di contro, la Lega Nord ha depositato una proposta di legge che potrebbe fare sì che venga data la possibilità di pensionamento anticipato, servendosi del sistema a quote proposto da Damiano. Seguendo la legge proposta, sarebbe addirittura possibile andare in pensione al compimento dei 58 anni anagrafici e 35 contributivi oppure, come già suggerito, di andare in pensione una volta raggiunta la famigerata quota 100. Inoltre, all’interno della stessa proposta, si richiede anche di abolire quel procedimento secondo il quale i requisiti della pensione devono esser calcolati anche a seconda della speranza di vita.

Salvaguardia e lavoratori esodati

Lavoratori esodati

Lavoratori esodati

Per quanto riguarda gli esodati, sul sito della Commissione Lavoro del Senato è possibile rispondere ad un questionario di censimento degli stessi, rimasti esclusi dalle salvaguardie. Questo passo dovrebbe essere uno dei primi che dovrebbe spingere alla presa di coscienza di quante persone versano in questa condizione e nell’inizio della costruzione della soluzione del problema. Oltre al provvedimento sopra citato della Lega Nord, non ci sono altre notizie riguardo gli esodati, almeno per ora.

Ambra Benvenuto


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