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17 aprile 2015

Riforma Pensioni: novità oggi sulla pensione anticipata quota 100-2015

Riforma Pensioni 2015: ultime novità ad oggi sulla pensione anticipata quota 100, sui lavoratori precoci ed esodati e sulle proposte del Governo Renzi

La riforma delle pensioni 2015 tiene tutti col fiato sospeso. Infatti, negli ultimi mesi il Governo Renzi ha dato il via a un vero e proprio tira e molla su questa riforma che riguarda proprio tutti.

Il motivo dell’interesse da parte di tutti, nei confronti della riforma pensioni, è dovuto al fatto che se una riforma del genere venisse attualizzata, si darebbe l’opportunità di andare in pensione anticipata garantendo sollievo agli esodati, ovvero persone di una certa età e con una carriera alle spalle che non riescono a reinserirsi nel mondo del lavoro, e a tutti i disoccupati, che con uno scorrimento dovuto alle pensioni anticipate, avrebbero finalmente dei posti da occupare, attualmente fisicamente occupati.

L’idea della riforma pensioni 2015 è stata avvertita come necessaria in quanto i danni fatti dalla riforma pensioni Fornero sono stati moltissimi. Anche se due settimane fa il Governo Renzi aveva sancito il rifiuto della riforma pensioni 2015, dovuto alla mancanza dei fondi necessari, alla fine il ritorno sui propri passi è stato necessario, anche perché stavolta sono stati gli stessi componenti del governo a dire no e a continuare a premere su una riforma necessaria indubbiamente a tutti i cittadini.

Riforma Pensioni 2015: ultime novità ad oggi sulla pensione anticipata quota 100

Fortunatamente, le ultime novità sulla riforma pensioni tornano ad essere molto positive, soprattutto perché ci sono tre ddl, disegni di legge, pianificati in modo tale da rendere possibile a molti lavoratori di andare in pensione anticipata, rispetto all’età anagrafica stabilita dalla riforma pensioni Fornero, per molti insostenibile, dal momento che corrisponde a 67 anni.

I ddl in programma riguardano provvedimenti scartati tornati ora in auge come quota 100, che darebbe la possibilità di andare in pensione anche prima dei 60 anni; l’opzione donna estesa a tutti i lavoratori, senza però esser soggetti a penalizzazioni come il calcolo dell’assegno pensionistico solo con sistema contributivo. Sarà inoltre proposto un altro ddl che garantirà la pensione anticipata a 60 anni per tutti coloro che sono coinvolti nell’assistenza di parenti disabili o malati gravemente. Per ora, quest’ultimo provvedimento pare sarà disponibile soltanto nel 2015, 2016 e 2017. Ma le novità non sono finite qui. Vediamo, nel dettaglio, come prenderà corpo la riforma pensioni 2015.

Le proposte del Governo Renzi sulle pensioni anticipate, e calcolo pensione

La novità attesa da mesi sulla riforma pensioni 2015 è finalmente diventata realtà, a quanto pare. Infatti, l’ultimo ddl, disegno di legge, riguarda la flessibilità dell’età anagrafica prevista dai requisiti Inps per andare in pensione. In cosa consisteranno i nuovi provvedimenti proposti nei prossimi disegni di legge?

Innanzitutto, è bene chiarire che i disegni di legge da attendere saranno tre.

  • Uno, firmato Damiano, riguarda la quota 100, che garantirebbe la possibilità di poter avere effettivamente delle pensioni anticipate in caso età anagrafica ed età contributiva diano come somma il numero 100.
  • Un altro disegno di legge attesa è quello Prataviera, che propone la pensione anticipata per chiunque abbia un’età contributiva di minimo 35 anni e un’età anagrafica di almeno 58 anni. In questo modo, si avrebbe una sorta di espansione dell’opzione donna, quell’opzione tramite la quale le lavoratrici possono andare in pensione a 57 o 58 anni con 35 anni di contributi fino all’ultimo giorno del 2015. La novità, però, consiste nel fatto che mentre nell’opzione donna si parla di penalizzazioni in quanto l’assegno pensionistico sarebbe calcolato unicamente con sistema contributivo, nel ddl Prataviera sulle pensioni anticipate rivolto a tutti, non si è ancora parlato di penalizzazione.
  • Ancora un altro ddl da tenere sotto controllo riguardo la riforma pensioni 2015 è poi il ddl Melilla, che prevede la possibilità di garantire la pensione anticipata a 60 anni per tutti quei lavoratori e lavoratrici che sono impegnati in lavoro di cura e assistenza a familiari disabili gravi. Quest’ultimo ddl dovrebbe essere applicabile, per ora, solo nel triennio che va dal 2015 al 2017, dunque compreso il 2016.

Ad ogni modo, il discorso sulla riforma delle pensioni non finisce qui.

Infatti Damiano ha annunciato l’inizio di un ciclo di audizioni informali, all’interno delle quali gli addetti ai lavori quali Tito Boeri, neo-presidente dell’Inps e Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, potranno dire la loro a riguardo.

Ambra Benvenuto

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