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16 aprile 2015

Vacanze Scolastiche e lavoro estivo: Poletti contro Fiorella Mannoia

Vacanze Scolastiche e lavoro estivo: Poletti contro Fiorella Mannoia

Vacanze scolastiche ridotte, troppi tre mesi senza far nulla, e sì al lavoro estivo dei giovani ma volontario, sono queste le provocazioni del Ministro Poletti alle quali risponde Fiorella Mannoia

Vacanze Scolastiche e lavoro estivo: Poletti contro Fiorella Mannoia

Vacanze Scolastiche e lavoro estivo: Poletti contro Fiorella Mannoia

L’Italia viene spesso tirato in ballo quando si parla di vacanze scolastiche in quanto tre mesi, o due nel caso degli insegnanti, risultano essere, agli occhi degli stati del circondario e oltreoceano davvero molti.

La prima, amara, risposta potrebbe essere quella che tali vacanze sono da contestualizzare in un sistema educativo che funziona in un modo totalmente diverso. Il discorso è che anche due settimane di vacanze ogni tre mesi potrebbero essere contestabili, a seconda della prospettiva con la quale si vuole affrontare il discorso.

Stavolta, il ministro Poletti, ha parlato di vacanze scolastiche da impiegare in altro modo e come al solito la confusione fatta sulle dichiarazioni è veramente tantissima. Infatti, in alcuni frangenti pare si sia parlato di tempo da investire in formazione, in altri di lavoro vero e proprio. In quest’ultimo caso, infatti, sarebbe agevole pensare a come si possa sfuggire a eventuali accuse di sfruttamento minorile. Messa in questi termini, le parole del ministro hanno tutto un altro peso, eppure prima di rispondere in qualsiasi modo andrebbero proprio esaminati tutti gli aspetti.

Il ministro è stato mosso a diffondere opinioni del genere in quanto se ne sentono di cotte e di crude sui giovani d’oggi e spesso pare che la troppa libertà concessa non sia proprio la più brillante delle idee. Ma prima di esaminare nel dettaglio la proposta di Poletti, come mai la reazione di una celebre cantante ha fatto tanto scalpore? Probabilmente perché ha dato voce a ciò che in primis hanno pensato proprio tutti, ovvero, che non sarebbe giusto far lavorare gratuitamente nessuno, tanto meno gli studenti solo perché considerati una sorta di minoranza. Da qui, la cantante, alla quale non manca il dono della sintesi, avrebbe sentenziato, sul social network più cliccato della rete, facebook “Andateci voi a fare volontariato. Il lavoro si paga!. Ma dietro questa frase che ha fatto il giro del web, c’è molto altro.

Vacanze scolastiche 2015, la proposta di Poletti sulla scuola

Giuliano Poletti

Giuliano Poletti

Come già anticipato, la proposta di Poletti è molto semplice. Le vacanze scolastiche, giudicate da lui eccessivamente lunghe nella loro durata, potrebbero essere impiegate in ulteriori attività di formazione oppure in lavori che gli studenti potrebbero utilizzare per iniziare a comprendere il funzionamento del mondo post-scolastico o universitario, insomma del mondo degli “adulti”.

Purtroppo, sembra che una proposta del genere non possa che provenire da qualcuno che non è propriamente vicino al mondo della scuola.

Un aspetto del genere si deduce dal fatto che spesso è già difficile coinvolgere alcuni ragazzi nelle attività didattiche imposte dal programma, figuriamoci in quelle extra-scolastiche, peraltro durante l’estate. E che dire del problema del clima? In molte regioni, soprattutto al Sud, è già insostenibile la calura di maggio e giugno. Andare a scuola a luglio è già abbastanza dura quando ci sono gli esami di maturità sia per gli studenti che per gli insegnanti. Chi di loro sarebbe disposto a trattenersi oltre?

Un altro aspetto da considerare, prendendo in esame tale proposta, è quella della situazione lavorativa del nostro Paese. Se dei plurilaureati non riescono a inserirsi nel mondo del lavoro a causa del problema enorme della disoccupazione, come possono dei liceali inserirsi garantendo disponibilità a dir poco a breve termine? E come può un ministro proporre una simile iniziativa, con il problema della riforma delle pensioni 2015? Insomma, se il blocco del lavoro è già un problema considerevole, diventa davvero surreale pensare che degli studenti con la terza media riescano a trovare un impiego, a meno che non si vogliano incoraggiare certi giri.

A Fiorella Mannoia le vacanze scolastiche “piacciono” ma non piace il lavoro non pagato

Fiorella Mannoia ha deciso di supportare le vacanze scolastiche vigenti. Infatti, nel luogo dove il “mi piace” regna, ovvero facebook, il celeberrimo social network, ha ampiamente dato voce a un’opinione molto diffusa. Dal momento che presumibilmente il lavoro svolto dagli studenti durante le vacanze scolastiche 2015 non dovrebbe essere retribuito, il pensiero è andato subito ai politici che invece percepiscono un lauto compenso anche quando sembra che in vacanza ci siano loro.

La Mannoia, evidentemente aggiornatissima sulla questione riforma pensioni, diffonde un parere severo quanto indubbiamente lucido, che induce a riflettere anche su quanto sono importanti, quelle vacanze scolastiche impiegate a non fare “niente”:

Fiorella Mannoia

Fiorella Mannoia

La gente lavora tutta la vita, se ha la fortuna di trovarne uno, va in pensione a 67 anni che sono parenti prossimi di 70 e se è fortunato avrà una pensione da fame dopo aver speso tutto il tempo di una vita a pagare mutui, rate, bollette, tasse…ora volete rubare anche il tempo dell’adolescenza”.  La conclusione è un’esortazione: “Andate a lavorare voi che da una vita vivete con lauti stipendi pagati da noi. Andateci voi a fare volontariato. Il lavoro si paga!” E tu cosa ne pensi? se d’accordo con Il Ministro Poletti o con l’artista Fiorella Mannoia? Commenta e dicci da che parte stai

Ambra Benvenuto


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