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5 maggio 2015

Andrea Segre all’Uniud con “FuoriRotta – Diari di viaggio”

Andrea Segre

Università degli Studi di Udine – Andrea Segre a Gorizia con lo spettacolo “fuorirotta – diari di viaggio”

Andrea Segre

Andrea Segre

Al Kinemax il regista-documentarista Andrea Segre che nel 2012 ha vinto il premio opera prima alla 31^ edizione dell’“Amidei”

Giovedì 7 maggio, alle 20.45, il regista e documentarista Andrea Segre sarà al Kinemax di Gorizia con lo spettacolo intitolato “FuoriRotta – Diari di viaggio”, tratto dal suo ultimo e omonimo libro (edito da Marsilio).

Uno percorso di parole e immagini dedicato al viaggio e alla sua necessità che si articola in più linguaggi: cinema-documentario, diari, reportage, fotografia e comunicazione sociale.

In particolare è basato sui documentari di Andrea Segre, “A metà” (2001), “Marghera Canale Nord” (2003), “La Mal’Ombra” (2007) e alcune riprese inedite. L’incontro (ingresso unico a 5 euro) è organizzato da Associazione Palazzo del Cinema/Hiša Filma, Mediateca Gorizia e Università di Udine (corso di studio Dams e dottorato in Studi storico artistici e audiovisivi).

Andrea Segre è già stato a Gorizia nel 2012 ospite della 31esima edizione del premio “Sergio Amidei”, dove ha ricevuto il premio all’Opera prima con il film “Io Sono Li”. “FuoriRotta” è un progetto di Andrea Segre, Simone Falso e Matteo Calore, che toccherà i quattro capoluoghi di provincia del Friuli Venezia Giulia.

“FuoriRotta – Diari di viaggio”, uno spettacolo di Andrea Segre

“FuoriRotta – spiegano Segre, Falso e Calore – vuole suggerire la necessità di cambiare i destini di viaggiatori impossibili e di viaggiatori preconfezionati. Il mondo sembra diviso in queste due categorie: da una parte coloro a cui è negato il diritto al viaggio, dall’altro chi pur godendone non ne vive l’esperienza di conoscenza, ma si affida a organizzazioni commerciali e omologanti che proteggono ma nello stesso tempo limitano l’esperienza stessa.”

“Tra i viaggiatori impossibili – sottolineano i tre ideatori dello spettacolo – vi sono tanto i migranti, alcuni di loro in fuga, bloccati dalle fortezze e dai muri di protezione dei Paesi più ricchi, quanto i cittadini all’interno delle fortezze stesse schiacciati dalla crisi e dalle sue conseguenze. Tra i viaggiatori preconfezionati c’è chi lo fa per sicurezza e comodità, chi per poter risparmiare”.

“Andare FuoriRotta – concludono Segre, Falso e Calore – significa non accettare le regole che negano il viaggio, cercare strade per farlo oltre la crisi e viverlo nella sua essenza di togliere protezioni alla conoscenza: significa viaggiare potendo scegliere la propria direzione”.


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