• Google+
  • Commenta
25 maggio 2015

Assunzioni scuola 2015: da settembre piano assunzione docenti precari

Massimo Di Menna - Uil

Ultime notizie assunzioni scuola 2015-2016 in seguito alle proposte contenute nella riforma “La buona scuola”: a settembre piano assunzione docenti precari e non precari, laureati e diplomati

Uno dei punti più discussi della riforma scolastica di Renzi è quello riguardante le assunzioni scuola 2015 e le graduatorie ad esaurimento in quanto comprende tutte le persone già coinvolte nella carriera di docente e gli aspiranti insegnanti. Infatti, non è esclusa proprio nessuna categoria dal nuovissimo concorso per docenti: che si tratti di maestre o insegnanti di scuola per l’infanzia, primaria o secondaria, nessuno può sottrarsi dal concorso scuola 2015.

Il sistema dell’accesso all’insegnamento sarà stravolto rispetto a quello attuale ed è bene conoscere a fondo tutti i punti.

Prima di parlare delle assunzioni scuola del futuro, futuro anche imminente visto che si parla del 2016 e del 2017, è bene capire che fine faranno i supplenti e i precari.

I supplenti, rimarranno in servizio per tre anni dopo l’entrata in vigore de “La buona scuola”, e potranno godere di alcuni privilegi se decideranno di partecipare al maxi-concorso scuola di cui si conosceranno tutti i dettagli entro il 1 ottobre 2015.

Altri privilegi sul concorso scolastico per insegnare saranno garantiti alle 6500 persone idonee al concorso del 2012, che verranno assunte dal 1 settembre 2016 a tempo indeterminato.

Cosa accadrà a chi invece farà il concorso per le assunzioni scuola per la prima volta? Le assunzioni scuola sono dirette alle persone abilitate all’insegnamento che potranno occupare i 60mila posti messi a disposizione.

Assunzioni scuola 2015-2016: concorso per laureati e per diplomati

Il concorso non è aperto solo a laureati ma anche a chi possiede il diploma magistrale, purché sia stato conseguito entro il 2002. Quest’ultima clausola, però, vale solo per il bando 2015.

Una volta sostenuti gli esami previsti dal concorso per le assunzioni scuola, le graduatorie avranno valenza solo per tre anni. Scaduto il piano triennale, si bandirà un altro maxi-concorso e le graduatorie precedenti decadranno del tutto. Le prove e la scala di valutazione che saranno utilizzate dal Ministero durante il concorso per le assunzioni scuola 2015 sono ancora sconosciute, di conseguenza è difficile poter comunicare cosa studiare e come.

Gli insegnanti che saranno ritenuti idonei e potranno accedere ai 60mila posti messi a disposizione, potranno fare domanda presso diversi istituti. A quel punto starà al Comitato di Valutazione, formato dal dirigente scolastico, due docenti, un rappresentate dei genitori e uno degli studenti, stabilire quale insegnante fa al caso della scuola in questione.

In caso un insegnante non venga assunto da nessuna scuola presso la quale ha fatto domanda, sarà un ufficio scolastico predisposto allo scopo a garantire ugualmente un posto a tutti gli insegnanti senza una scuola assegnata.

Le proteste dei sindacati: la Uil sulla riforma e sull’assunzione scuola

Abbiamo intervistato Massimo Di Menna, segretario generale della UIL a proposito dell’incontro di oggi con il Ministro dell’Istruzione riguardante proprio la questione delle assunzioni scolastiche. Ecco il resoconto dell’incontro:

Abbiamo incontrato proprio oggi il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. Per quanto riguarda il piano di assunzioni scuola ha confermato che non è intenzione del governo apportare cambiamenti al testo in discussione. Ciò implica che rimarrebbero le centomila persone assunte dall’ultimo concorso e quelle nelle graduatorie ad esaurimento”.

“Per quanto riguarda i precari appartenenti alla seconda fascia, loro continuano a prevedere un concorso riservato esclusivamente a chi appartiene a questa categoria. In questo modo potrebbero accedere ai 60mila posti. Tuttavia ciò non risolve la situazione, visto che gli abilitanti esistenti sono attualmente 200mila.  

“Noi, come sindacato, abbiamo protestato e abbiamo comunicato che questa soluzione è ingiusta, in quanto molte persone insegnano da molti anni e hanno già sostenuto a loro tempo tante prove. Sui posti esistenti dovrebbero esserci piani di immissione diretta all’insegnamento di ruolo. La manifestazione del nostro disaccordo non finisce qui. Continueremo ad insistere in sede di Senato”. – Conclude Massimo Di Menna della Uil

Ambra Benvenuto


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy