• Google+
  • Commenta
20 maggio 2015

Assunzioni scuola e presidi: cosa cambia con la riforma scuola 2015

Assunzioni scuola docenti e presidi: ecco cambia con la riforma scuola 2015, cosa succederà con l’approvazione del ddl “La buona scuola” tutti i dettagli sulle assunzioni nella scuola 2015/2016

Con l’approvazione de “La buona scuola” molte cose dovrebbero cambiare all’interno delle scuole e, visti i punti sul rinnovo della scuola anche dal punto di vista edilizio, anche all’esterno.

A preoccupare la maggior parte degli insegnanti di oggi e futuri e degli studenti, però, sono due elementi precisi. Si tratta delle assunzioni scuola dei prossimi anni e dei nuovi poteri e responsabilità che sarebbero nelle mani dei dirigenti scolastici, dei presidi. Le preoccupazioni non sono infondate, ma vediamo cosa cambia nelle assunzioni scuola con la riforma in questione.

A differenza degli anni scorsi, l’assunzione scuola non vedrebbe protagonisti solo coloro che hanno passato il TFA, la procedura per l’abilitazione all’insegnamento, ma sarebbe aperta a tutti coloro che superano il concorso indetto a tal scopo.

Dopo aver passato il concorso, gli insegnanti potranno candidarsi per l’insegnamento presso alcuni istituti e i presidi avrebbero facoltà di scegliere, insieme ad un Comitato di Valutazione formato da altri due docenti, da un rappresentate dei genitori ed uno degli studenti, chi sarebbe più idoneo per il proprio istituto. A quel punto, l’incarico avrebbe durata triennale e successivamente si stabilirebbe la rinnovabilità.

In caso il docente non riceva chiamate da nessun istituto, un ufficio scolastico avrebbe il compito di affidare un incarico al suddetto docente presso un istituto rimasto scoperto.

Prima che tutto ciò sia messo ampiamente in rodaggio, cosa succederà nell’anno 2015/2016? Per quest’anno, le assunzioni scuola saranno basate su un maxi concorso che si svolgerà a ottobre 2015. Quest’ultimo è rivolto precisamente ai docenti precari, ai docenti risultati idonei nel 2012 e ai docenti con abilitazione all’insegnamento grazie a titoli ed esami o grazie al servizio continuativo per 180 giorni. Si tratta di circa 60mila persone.

Chi passerà tale concorso potrà entrare a far parte del mondo dell’insegnamento in tutto e per tutto dal 1 settembre 2016. Questo perché prima che il ddl “La buona scuola” diventi effettivo dovranno trascorrere 18 mesi dalla sua approvazione.

Ultima questione riguarda i supplenti, che potranno rimanere in servizio fino a tre anni dopo l’eventuale approvazione del ddl.

Assunzioni scuola, cosa cambierà  con la riforma scuola 2015

La dott.ssa Cinzia Lucia Guida, dirigente scolastico presso l’Istituto Comprensivo Calcedonia di Salerno, ha gentilmente risposto alle nostre domande circa la riforma “La buona scuola” e i cambiamenti in programma sulle assunzioni scuola dei docenti.

Cosa ne pensa della riforma La buona scuola?

Gli emendamenti approvati dalla VII Commissione Cultura e Istruzione della Camera hanno sicuramente migliorato il disegno di legge n. 2994. Il testo diventa così più organico e supera diverse criticità segnalate sia dal presidente, prof. Paolino Marotta, della nostra Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici (ANDIS) nel corso delle audizioni avvenute presso la Camera dei Deputati. Sono sicura che le modifiche apportate potranno stemperare il clima di contrapposizione che si è determinato all’interno del comparto scuola.

Quali sono secondo lei i punti più oscuri dove è stata fatta poca informazione e in maniera inefficace? 

“Sono sicuramente preoccupanti i toni utilizzati per la definizione del profilo professionale del dirigente scolastico, ridotto “grottescamente ad un ruolo di padrone-sceriffo, vocato all’autoritarismo e persino alla corruzione”. Non è certo questo il modo di rappresentare la complessità delle questioni scolastiche; tali espressioni sviliscono gravemente la pratica professionale reale dei dirigenti oggi.”

Cosa cambierà nelle assunzioni scuola per docenti insegnanti e presidi

In verità sono state avanzate molte obiezioni, come quella dell’ingiustificata esclusione degli idonei dell’ultimo concorso, ma certamente è positiva sia la decisione di aprire a un concorso riservato agli abilitati della seconda fascia, sia quella di chiudere per sempre le graduatorie permanenti. Naturalmente, a condizione che si sia poi in grado di bandire davvero tempestivamente ed annualmente i relativi concorsi, unica garanzia della non riproduzione del precariato. Per quanto riguarda il reclutamento dei dirigenti va detto che l’elemento centrale e imprescindibile per una corretta applicazione delle norme sull’assunzione è il rispetto della disposizione, già esistente e disattesa, sulla regolare e tempestiva emanazione dei bandi. Ciò permetterebbe di porre fine ai contenziosi pendenti e porrebbe un argine a future controversie in materia”


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy