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4 maggio 2015

Bianca Guaccero e Assisi al Teatro di MSS in oggi sto da Dio

Bianca Guaccero

Oggi sto da Dio, con Bianca Guaccero e Sergio Assisi, a Mercato S. Severino

Bianca Guaccero

Bianca Guaccero

Stagione teatrale 2014-2015: grande successo per Oggi Sto da Dio (regia di Mauro Mandolini), sublime commedia all’italiana scalfita da una comica inquietudine ed ingemmata dagli afflati istrionici di Sergio Assisi e dal talento e dalla bellezza di Bianca Guaccero.

Bravissimi gli attori. Regia, testi, scene (A. Simonetti) e costumi (A. Bargilli) a dir poco magistrali. Piacevoli anche le musiche originali di Louis Siciliano.

Cala, così, il sipario sulla suggestiva rassegna organizzata dalla Fondazione Teatro e ideata dal compianto Presidente Giovanni Basile.

Applausi scroscianti e fragorose risate, martedì sera, nell’incantevole cornice del Teatro Comunale di Mercato S. Severino, per Oggi sto da Dio, divertentissima pièce all’italiana con Sergio Assisi, Bianca Guaccero, Fabrizio Sabatucci e Giancarlo Ratti, diretta da Mauro Mandolini.

Al di là delle traballanti e malferme condizioni atmosferiche, un pingue numero di spettatori, attratti dall’insondabile ed etereo retaggio della Fondazione Teatro e dal lignaggio dei valenti protagonisti, ha scelto di trascorrere una gustosa serata all’insegna del gaudio. Oggi Sto da Dio (Quisquilie Production), infatti, è una frizzante commedia sulle contraddizioni italiote, che fa ridere e riflettere allo stesso tempo.

La sinossi di Oggi sto da Dio con Bianca Guaccero e Sergio Assisi

Sceneggiatura (firmata da Assisi, Sabatucci, L. Gioielli e D. Prato) edule, leggera, sarcastica, corredata da laute citazioni letterarie, agiografiche, bibliche e cinematografiche, tutt’altro che banali. Gli autori colgono in pieno i pregi e i difetti del Bel Paese, dipingendone Nord, Centro e Sud in maniera a dir poco fedele. A far da sfondo, sul palco, è un enorme monolite a forma pseudo – piramidale, all’apice del quale spicca un occhio, simile a quello di Ra, immarcescibile divinità egizia.

Il tripudio di emozioni sviscerate dall’effluvio di battute, eseguito, con dovizia di particolari, dai quattro abili attori, ha letteralmente infiammato la platea, conducendola in un caleidoscopico mondo parallelo. Una dimensione onirica, eterea e sublime, corredata dai pittoreschi ed ironici dialoghi tra Sant’Ambrogio (il rigoroso), San Pietro (l’indeciso), San Gennaro (il fanfarone) e la segretaria del Signore (Bianca Guaccero). I tre protettori, convocati dall’Altissimo, scoprono di dover salvare l’Italia, terra di declino e perdizione, da un’ecatombe annunciata. L’affascinante portavoce di Dio (Bianca Guaccero), pertanto, affida a ciascuno delle prove: S. Ambrogio deve sporcarsi le mani, convincendo Dora, procace circense, a fare la scelta giusta; S. Pietro, invece, deve convincere Faustino (Giancarlo Ratti) a sposare Rosetta (Bianca Guaccero); S. Gennaro, infine, deve ricondurre un gruppo di fanciulli molto vivaci sulla retta via. E’ questa, in soldoni, la sinossi di Oggi sto da Dio, finissage dell’acclamata stagione organizzata dalla Fondazione Teatro presieduta dall’Avv. Andrea Torre.

Bianca Guaccero è divina, compita, suadente. Si trasforma, con eleganza, in vari personaggi, edulcorando la scena con il suo sguardo sensuale, profondo, intenso, a tratti mefistofelico e, pertanto, tremendamente persuasivo.

Sergio Assisi dà il meglio di sé sia nelle vesti di San Gennaro, sia in quelle dell’introverso e ricurvo ragioniere Lamberto Maria Buonfaggiano e della partenopea madre di Faustino (un’interpretazione davvero molto divertente). Esprime il suo talento, la sua innata verve comica, con una semplicità impressionante. Bravissimi anche Fabrizio Sabatucci (S. Pietro) e Giancarlo Ratti (S. Ambrogio), che partecipano con disinvoltura alla riuscitissima pièce corale dall’epilogo davvero sorprendente ed imprevedibile!

I protagonisiti di Oggi sto da Dio: Bianca Guaccero e Sergio Assisi

Pochi istanti prima dell’apertura del sipario, sul palco del Comunale di Mercato S. Severino, abbiamo intervistato i quattro protagonisti di Oggi sto da Dio: Bianca Guaccero, Sergio Assisi, Fabrizio Sabatucci e Giancarlo Ratti.

Bianca Guaccero è un’attrice, presentatrice e cantante italiana dotata di talento e fascino a dir poco rari. Nel corso della sua iridata carriera artistica ha lavorato al fianco dei migliori interpreti, autori ed anchorman italiani, vincendo, tra l’altro, due importantissimi premi: il Premio Penisola Sorrentina e il Premio Personalità Europea. Bianca Guaccero: qual è la tua opinione in merito alla commedia Oggi sto da Dio? E che cosa simboleggia per te la recitazione?

“Credo che Oggi sto da Dio – dichiara Bianca Guaccero – sia una commedia che si inserisce bene nel contesto sociale, storico ed epocale in cui stiamo vivendo. In realtà, questi tre Santi sono il pretesto per parlare degli italiani, dal nord al sud, al centro. E Dio, forse, non è altro che un superio creato da Sergio (Assisi) e Fabrizio (Sabatucci) per indicare, probabilmente, una presa di coscienza sul fatto che non se ne può più di certe problematiche. E quindi, come dire: Dio è stanco, ed anche noi, forse, lo siamo. Il problema però resta, a dir poco, insormontabile se ci lamentiamo e non facciamo mai niente per cambiare le cose. Attraverso l’ironia, dunque, diamo un messaggio che forse in questo momento è anche un po’ amaro. La recitazione è una cosa complicata da spiegare. Per me è una grande forma libertà, soprattutto quella teatrale, perché è diversa dalle altre. C’è un contatto diretto con la gente, un’energia che confluisce nella stanza, nel teatro. Si tratta, quindi, di una recitazione più viva. E’ per questo che la preferisco, senza ombra di dubbio – conclude la bellissima Bianca Guaccero -”.

Sergio Assisi è un talentuoso, poliedrico e simpatico attore e sceneggiatore di origini partenopee. Dal teatro al cinema, sino a scalfire il piccolo schermo. La sua è una carriera costellata di lauti successi. Sergio potresti parlarci di  Oggi sto da Dio, divertente commedia da te scritta ed interpretata. Che cosa rappresenta per te la recitazione?

“Ci tengo a chiarire che l’idea della pièce Oggi sto da Dio è nata da San Pietro, ossia da Fabrizio Sabatucci. Poi è stata sviluppata da entrambi. E, infine, è stata perfezionata e messa in scena da Lorenzo Gioielli e Daniele Prato. Questa commedia nasce dalla volontà di fare qualcosa di bello, di divertente. Almeno questa era l’idea iniziale. E credo che, ad oggi, abbiamo ottenuto degli ottimi risultati. Adesso, però, ci sarà la prova del nove. La tappa di Napoli, infatti, è per me a dir poco fondamentale. Il pubblico del sud, del resto, è davvero molto esigente da un punto di vista teatrale, e non solo. Quanto alla recitazione, credo che, purtroppo, in Italia, ci sia una confusione enorme. Una cosa è essere attori, o artisti in generale, e un’altra è essere fenomeni da baraccone. Non ci si può svegliare una mattina e fare l’attore, magari riuscendo, tramite la tv, a entrare nel business dello spettacolo. Quest’ultimo, infatti, non è arte. L’essere artisti, cioè artigiani di questo mestiere, è una cosa seria. La recitazione è una passione. E’ un dono ma anche una dannazione, perché non puoi farne a meno”.

Fabrizio Sabatucci è un attore, regista e sceneggiatore di origini romane con, alle spalle, una notevole carriera televisiva e cinematografica. Potresti parlarci di Oggi sto da Dio, pièce da te ideata ed interpretata, insieme a Sergio Assisi, Bianca Guaccero e Giancarlo Ratti? Che cosa raffigura per te la recitazione?

“Da gennaio, mese in cui la nostra tournee è iniziata, abbiamo raggiunto ottimi risultati. Dal sud al nord, passando per il centro. Con Oggi sto da Dio, abbiamo percorso un po’ il crocefisso d’Italia, e sulla scorta dei risultati del pubblico e delle opinioni della critica, credo che l’operazione sia perfettamente riuscita. La recitazione è passione assoluta, direi innata. Ce l’hai nel Dna. Perché altrimenti molleresti dopo due giorni. Per fare questo mestiere però ci vogliono tanti sacrifici. Dico sempre che il nostro è un mestiere per fondisti e mai per scattisti: cioè più duri, più insisti, e più raccoglierai i risultati”.

Cosa ne pensa Giancarlo Ratti, navigato attore italiano (che in Oggi sto da Dio veste i panni di Sant’Ambrogio) nonché parte integrante del cast della divertentissima trasmissione radiofonica “il ruggito del coniglio”, della recitazione?

“Citando un noto interprete di origini anglosassoni, rispondo che: l’attore è quel signore che si muove con disinvoltura tra i mobili in scena. Io non faccio l’attore. Io sono un attore. La differenza tra le due cose è del tutto fondamentale. Per noi attori, la normalità è essere artisti”.

Antonio Migliorino


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