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19 maggio 2015

Concorso scuola 2015-2016: novità dopo il ddl Renzi, bando e requisiti

Concorso scuola 2015-2016

News concorso scuola 2015-2016: novità dopo il ddl Renzi sul bando, requisiti, come funziona nel 2015 e cosa cambierà nel 2016 per le assunzioni scuola

Concorso scuola 2015-2016

Concorso scuola 2015-2016

Con il ddl “La buona scuola” non sono poche le novità riguardanti il maxi concorso scuola 2015-2016 riguardante docenti precari e tutti coloro che intendono dedicarsi all’insegnamento.

Il primo elemento da considerare è a chi è rivolto, a chi è riservato il bando del concorso della scuola 2015 che comporterà l’assunzione di moltissimi docenti a partire dal 1 settembre 2016.

Per ciò che riguarda la data del bando, quest’ultimo non è ancora uscito. La data di uscita del bando del concorso scuola è fissata entro il primo ottobre 2015.

A chi è riservato il concorso scuola 2015-2016? Alle seguenti categorie:

  • Docenti precari;
  • Docenti risultati idonei al concorso tenutosi nell’anno 2012;
  • Docenti con abilitazione all’insegnamento risultante da titoli ed esami o da servizio continuativo per almeno 180 giorni;

Con tale iniziativa, il concorso scuola dovrebbe rendere effettiva l’assunzione di circa 60mila insegnanti.

Altra questione importante è poi quella riguardante i supplenti: che fine faranno e che ruolo avranno i supplenti? Questi ultimi potranno prestare servizio fino a tre anni dopo l’approvazione del ddl “La buona scuola”, in tal senso si parla di operazione salvataggio supplenti.

Se l’approvazione del ddl “La buona scuola” avverrà, il percorso per accedere al prossimo concorso scuola non comprenderà neanche i costosi TFA. Prima che ciò accada, comunque, dovranno trascorrere 18 mesi dall’approvazione del ddl. Quindi, al di là del maxi concorso scuola 2015-2016 il cui bando uscirà, come già detto, entro il primo ottobre di quest’anno, il ddl diventerà realmente effettivo nell’anno 2016/2017.

Concorso scuola 2015-2016: le novità introdotte dal Ddl come cambia con la riforma scuola

Ma cosa succederà a chi passerà il concorso scuola 2015-2016 con risultati positivi? I docenti saranno assegnati a territori provinciale ancora da definire entro il 31 marzo 2016. A quel punto, saranno i presidi a decidere se l’incarico sarà a cadenza triennale e se sarà rinnovabile e starà al docente accettare o rifiutare tale proposta. A differenza delle notizie che sono state rese pubbliche fino ad ora, c’è da dire che la selezione viene effettuata non solo dal preside ma da un Comitato di Valutazione formato anche da due docenti, due rappresentati dei genitori e un rappresentate degli studenti. Starà a loro giudicare l’idoneità di un docente.

A questo punto, altra domanda legittima è “cosa succede al docente che non riceve nessuna proposta?”. In teoria un ufficio predisposto a tal scopo dovrebbe provvedere alle assegnazioni delle sedi ai docenti che non ne hanno ancora una.

Assunzioni scuola e riforma, cosa ne pensano i diretti interessati

Abbiamo chiesto ad alcuni docenti cosa ne pensano del maxi concorso scuola 2015 e del ddl “La buona scuola”.

La prof.ssa di francese M.A. ha così espresso la sua preoccupazioneSono piuttosto rassegnata alla riforma di Renzi sulla Buona Scuola. La cosa che mi preoccupa maggiormente è che con Renzi passa tutto, tutte le riforme sono destinate a passare. Dopo l’approvazione di Italicum ho perso del tutto la fiducia. Il mio piano per i prossimi anni è quello di continuare a fare il mio lavoro e di rimanere il più alla larga possibile dalla scuola, senza cercare di ingraziarmi la dirigente per ottenere qualcosa in più, visto che è questo il processo che innescherà la riforma”

Il prof. Mario L.F. sostiene che al di là del ddl i problemi che già ci sono rimangono: “Ddl o non ddl i problemi della scuola sono al di là della riforma. Certo, sicuramente la questione del potere che si intende mettere in mano ai presidi è grave, come è grave voler ridurre la complessa situazione delle assunzioni ad un maxi concorso scuola. Ma non ci si può fermare soltanto a questo. Bisogna continuare a far sentire il proprio dissenso nei confronti della riforma della scuola di Renzi non solo puntando il dito contro questi punti ma considerando anche tutti gli altri aspetti che sono palesemente pensati da persone che non hanno mai avuto a che fare con i problemi che i docenti incontrano sul campo. La scuola è un argomento complesso. La mia impressione è che si stia puntando a cambiamenti innovativi sotto alcuni aspetti, mirati ad esempio ad una modernizzazione dal punto di vista tecnologico, senza pensare che in molte classi abbiamo ancora banchi e sedie in condizioni fatiscenti

Cosa ne pensano le persone che dovranno sostenere il concorso scuola 2015 per sperare di essere assunti nel 2016?

I docenti sulle assunzioni scuola

I docenti sulle assunzioni scuola

 Elena B. racconta così la sua situazione attuale: “Il mio sogno è sempre stato quello di diventare un’insegnante di filosofia. Nonostante ciò e nonostante l’abilitazione, le cattedre sono tutte bloccate. Concorso o non concorso, ho l’impressione che se continuo a puntare sulla scuola pubblica, rimarrò ancora per molto a casa. La cosa che più mi fa arrabbiare è che se si desse la possibilità di avere il pensionamento anticipato a molti insegnanti, probabilmente si avrebbe maggiore scorrimento dei posti e anche io potrei trovare il mio. Per me è impossibile pensare una riforma della scuola isolata dal resto, è tutto il sistema che deve subire una scossa”.


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