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30 maggio 2015

Conduttore radiofonico: Marco Baldini, come diventare speaker in radio

Conduttore radiofonico Marco Baldini
Conduttore radiofonico Marco Baldini

Conduttore radiofonico Marco Baldini

Ecco come diventare conduttore radiofonico e lavorare in radio per Marco Baldini: i segreti e le regole della comunicazione radiofonica e di  come diventare speaker in radio.

Ecco perché migliaia di ragazzi vorrebbero diventare speaker di successo o giornalisti in radio: ecco come diventare giornalisti e come fare radio o come condurre una radio o un programma radiofonico.

Torna a parlare Marco Baldini, talentuoso conduttore radiofonico: e lo fa in una esclusiva intervista per Controcampus, svelando a migliaia di giovani, i segreti del successo in radio! “La radio per me è un po’ come il lettino dello psicanalista”

Dai transistor agli smartphone ed alle radio online. Passano gli anni ma la comunicazione via etere continua a sedurre milioni d’italiani.

La radio, in fondo, è uno dei mezzi di comunicazione di massa più amati, seguiti e diffusi al mondo. E’ uno strumento sempreverde, immortale, che trasuda cultura, che parla e fa parlare, urlare e cantare chi l’ascolta.

La radio stimola l’intelligenza; è vivace, innovativa, fantasiosa. Ed è per questo, forse, che tanti giovani vorrebbero diventare speaker di successo.

Ma cosa significa essere un conduttore radiofonico? Secondo il gotha dell’etere italiano il conduttore della radio deve, anzitutto, utilizzare un linguaggio grammaticalmente corretto. Le competenze fonologiche, morfologiche e di sintassi sono, in pratica, a dir poco fondamentali. Così come il parlare civile, il comunicare senza discriminare, l’utilizzo, insomma, di un linguaggio legalmente impeccabile. Le parole, del resto, hanno un potere straordinario ma, talvolta, se usate in modo sbagliato, possono pesare come dei macigni e sobillare deleterie reazioni. Possono influenzare l’altrui pensiero, specialmente, se proferite al microfono di una Radio. Il linguaggio, in fondo, asseriva Samuel Johnson, è la veste del pensiero.

Conduttore radiofonico: i segreti e le regole della comunicazione radiofonica

Al di là della sintassi e del politically correct, un buon conduttore radiofonico deve disporre anche di un tono di voce allettante, attraente, che sappia, in qualche modo, stimolare e sedurre gli ascoltatori. Da non sottovalutare poi sono altre doti, come la personalità, la sensibilità, la cultura generale, l’apertura mentale, la comunicatività e la competenza tecnica. Virtù e pregi talora innati, talaltra acquisibili, maturando esperienze di anno in anno. Non si diventa un conduttore radiofonico dall’oggi al domani. Per intrattenere, informare o divertire i radioascoltatori occorrono: studio, concentrazione ed allenamento. In tal modo, infatti, l’aspirante speaker potrà, non solo, ampliare il proprio bagaglio culturale, ma acquisire, nel contempo, la disinvoltura e la tecnica necessarie per far colpo sul pubblico. Nel manuale per diventare conduttore di una radio “Teorie e Tecniche di Conduzione Radiofonica”, l’autore Giorgio d’Ecclesia, ad esempio, invita i lettori ad esercitarsi al microfono tutti i giorni da casa, simulando una diretta, o per qualche anno in piccole emittenti locali o radio online. Soltanto così, del resto, si potranno comprendere le proprie attitudini e potenzialità radiofoniche.

Intervista esclusiva al conduttore radiofonico Marco Baldini

Marco Baldini conduttore radiofonico

Marco Baldini

Marco Baldini, talentuoso conduttore radiofonico e personaggio televisivo di origini toscane. Marco Baldini è un conduttore in radio dotato di una voce pacata, acquietante ma straordinariamente ironica.  

Nel corso della sua pingue carriera ha alternato l’attività di speaker con quelle di conduttore televisivo e di scrittore (Il Giocatore: ogni scommessa è un debito – 2005).

Dopo aver esordito in alcune radio toscane, Marco ha fatto il suo ingresso nel team di Radio Deejay l’eldorado dell’etere italiano, dove ha incontrato Rosario Fiorell.

Una coppia che purtroppo, lo scorso novembre, ha interrotto il suo storico sodalizio. Marco come si diventa conduttore in radio? Parlaci dei tuoi inizi.

“Va detto che a scuola ero un ragazzo molto allegro e vivace, una sorta di animatore della classe. Un giorno, un amico mi chiese di lavorare per una radio locale che trasmetteva, prevalentemente, brani rock. Così iniziai a lavorare nel 1979, a 21 anni, per Lady Radio, una storica emittente toscana, e poi per Videomusic fino al 1989. In quell’anno Claudio Cecchetto mi chiamò a Radio Deejay, dove rimasi per ben dieci anni. Detto ciò, non so come si diventi conduttore radiofonico, lo sto ancora scoprendo. Ci vuole, sicuramente, una buona dose di fortuna. Non basta avere una bella voce. Bisogna sapere cosa si voglia dire. Devi essere sincero, spontaneo. Ovviamente, però, per fare il conduttore in radio devi avere una certa dimestichezza con la lingua italiana. E, infine, per fare radio è importante far sorridere il pubblico, la gente che ti ascolta”.

La carriera di Marco Baldini com Fiorello dalla radio alla TV

Come detto, oltre ad essere un conduttore in radio di successo, sei anche un noto personaggio televisivo. Hai condotto, insieme a Fiorello, tante trasmissioni, tra cui Stasera Pago io…Revolution (versione radiofonica) e Il più grande spettacolo dopo il weekend, e nel 2009 hai partecipato, nelle vesti di concorrente, al reality show La fattoria. Che cosa rappresenta per te la radio?

“La radio per me è un po’ come il lettino dello psicanalista. Devo dire però che non faccio solo satira di costume ma uso molto i social network. Adesso che non conduco più trasmissioni radiofoniche, il lettino me lo fornisce la rete. Credo, dunque, che internet e social network siano qualcosa di straordinario”.

Baldini conduttore radiofonico

Baldini e Fiorello

Che cosa ne pensi dei social network e dei nuovi canali sociali? “I social network simboleggiano il futuro. La rete è il futuro, Signori! Anche perché, ormai, abbiamo il cellulare a portata di mano 24 ore al giorno. Secondo me i telefonini sono strumenti davvero rivoluzionari”.

Progetti futuri? Rivesti ancora il ruolo di conduttore a Radio Radio?  Da qualche mese non lavoro più a Radio Radio. Adesso, ho in testa un’idea televisiva. Spero me la facciano fare”.

Antonio Migliorino


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