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17 maggio 2015

Indiscrezioni ammessi all’orale esame avvocato 2014-2015

Esame avvocato 2014-2015, risultati e indiscerzioni sugli ammessi all’orale e data in cui si svolgerà la prova orale: i consigli dell’avv. Luigi Lupone su come superare l’esame di avvocato.

Chi ha sostenuto l’esame avvocato nell’annualità 2014-2015 ha già affrontato le prove scritte ed è ora alla ricerca di informazioni su come si svolge la prova orale, come studiare, e prima di tutto questo, le soluzioni delle tracce svolte e i risultati delle prime prove che determinano gli ammessi all’orale e fanno parte dell’esame avvocato stesso parte orale.

Le prime indiscrezioni ammessi all’orale esame avvocato 2014-2015 riguardano gli ammessi: di cui a Brescia sono il 33% gli ammessi alla prova orale i cui compiti sono stati corretti da Lecce, ad Ancona sono 27% gli ammessi all’orale dell’esame avvocato 2014 e la cui correzione dei compiti è stata effettuata dalla commissione della corte di appello di Trieste.

La Corte d’Appello di Perugia ha visto l’ammissione del solo 35% dei candidati le cui prove sono state corrette dalla Corte di Appello di Potenza. L’ammissione del 40% dei candidati della Corte d’Appello di Caltanissetta è stata determinata dalla correzione della Corte d’Appello di Trento.

Le prove scritte svolte alla Corte d’Appello di Messina sono state corrette da Perugia e gli ammessi ammontano al 35%. Le prove della Corte d’Appello di Catania sono state corrette a Reggio Calabria e la percentuale di ammessi è del 40%. Per quanto riguarda le prove svoltesi a Genova, la cui correzione è spettata alla corte di appello di Cagliari, quelle idonee per l’ammissione all’orale sono il 35%. La Corte d’Appello di Genova ha a sua volta corretto le prove dell’esame avvocato 2014 de L’Aquila, i cui ammessi sono il 30%

Le prove svoltesi a Reggio Calabria sono state corrette dalla Corte d’Appello di Catania e gli ammessi sono il 33%. La Corte d’Appello di Lecce ha visto l’ammissione del 27% dei candidati, le cui prove sono state corrette dalla corte di appello di Brescia.

Le indiscrezioni ammessi all’orale esame avvocato 2014-2015 Bari ci danno un 30%. La Corte d’Appello di Palermo ha visto l’ammissione del 40% dei candidati, le cui prove sono state corrette a Salerno. Ancora nessuna novità sugli ammessi di quest’ultima sede.

La Corte d’Appello di Venezia ha corretto le prove provenienti da Firenze e gli ammessi sono il 40%, stessa percentuale dei candidati ammessi che hanno sostenuto la prova presso la Corte d’Appello di Torino, corretta da Bari.

Roma ha valutato le prove dell’esame avvocato 2014 di Napoli, dove gli ammessi corrispondono al 30%. A sua volta, Roma è stata valutata da Milano e gli ammessi sono solo il 25%. Per quanto riguarda Milano, le cui prove sono state corrette dalla Corte d’Appello di Napoli, gli ammessi sono il 35%.

Per quanto riguarda le altre sedi, il silenzio permane. Tuttavia, ci si può fare un’idea delle percentuali a cui ammontano generalmente gli ammessi all’orale osservando i dati dello scorso anno, che video l’ammissione del 43% dei candidati alla Corte d’Appello di Bologna, idem per Campobasso. A Salerno gli ammessi furono 640 mentre a Cagliari 270. A Potenza 621.

Indiscrezioni ammessi all’orale esame avvocato 2014-2015, data e svolgimento prova

Secondo indiscrezioni ammessi all’orale anche quest’anno molto bassa, la parte orale probabilmente si terra intorno al 20 giugno. Tale ipotesi è molto quotata in quanto solitamente questa è la prassi che viene seguita.

Lo svolgimento della prova orale consiste in tre fasi fondamentali, schematizzatili.

  • Prima parte: si discute delle prove scritte;
  • Seconda parte: il candidato discute su cinque materie a scelta tra quelle riportate di seguito: diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico, diritto comunitario;
  • Terza parte: il candidato è interrogato sulla deontologia professionale dell’Avvocato.

Esame avvocato, i consigli sull’esame avvocato 2014- 2015 dell’avv. Lupone

Come abbiamo visto, per l’esame avvocato la mole di studio è davvero enorme. Abbiamo chiesto all’avv. Lupone qual è il modo migliore per prepararsi ad un esame del genere e la sua risposta è stata la seguente:

L’esame di abilitazione alla professione di Avvocato ormai da anni ha assunto paradossalmente il ruolo del vero grande ostacolo per gli studenti di giurisprudenza decisi ad intraprendere la professione forense, forse più che il terribile esame di Diritto Privato o gli innumerevoli saggi da studiare nelle due Procedure. Il motivo? – Dice l’avvocato Luigi Lupone –

“Perché a volte, dati alla mano, sembra che lo studio preciso, approfondito e puntuale, non basti. Questo non perché dietro ci sia il solito dubbio tutto “italiano” che ogni cosa sia già decisa in qualche stanza nascosta del Tribunale. Ma semplicemente perché è fisiologico che una commissione, dopo aver corretto più di quattromila compiti, inizi ad abbassare il livello di attenzione e proporzionalmente ad alzare l’asticella della sufficienza.”  – Continua  –Di conseguenza il consiglio banale per prepararsi ad un esame del genere è quello di studiare, studiare, studiare.”

Come si potrebbe tradurre questa dritta, a livello pratico?

Un consiglio molto più pratico e forse utile è: esercitatevi a scrivere un parere. Sembra anche questo un consiglio banale, ma purtroppo ogni laureato in giurisprudenza, anche il più preparato, non ha alcuna dimestichezza con un foglio, una pena e soprattutto (e questa a parer mio è grossa mancanza della didattica universitaria) con la risoluzione pratica di una controversia.”

Ma le dritte dell’avv. Lupone non sono finite qui, eccone un’altra per nulla scontata:

Altro consiglio. Il commissario è un uomo. E, come detto in precedenza, spesso è anche stanco e annoiato dalla lettura di compiti con il contenuto (non potrebbe essere diversamente) identico.

LA VOSTRA CALLIGRAFIA è fondamentale per distenderlo permettendogli una lettura agiata o stancarlo prima ancora di capire se abbiate centrato l’istituto in questione oppure no.

Quindi sforzarsi di scrivere in maniera comprensibile è, senza ombra di dubbio, un ottimo modo per darsi da soli una mano”.


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