• Google+
  • Commenta
13 maggio 2015

Invalsi 2015 boicottati, Governo ferma Renzi sulla Riforma Scuola

Invalsi 2015 boicottati

News prove invalsi 2015 tenute il 12 maggio: boicottati i test invalsi da parte di studenti, docenti e sindacati, il Governo fa sapere che non mettere la fiducia a Renzi sulla Riforma Scuola

Invalsi 2015 boicottati

Invalsi 2015 boicottati

Il boicottaggio Invalsi 2015 ha reso ancora più tesi i rapporti tra sindacati e governo. Dopo le proteste degli studenti e gli scioperi dei professori, si annunciano altri disagi con uno sciopero generale nel periodo degli scrutini.

Perché c’è stato il boicottaggio delle prove Invalsi 2015? Le motivazioni della protesta sono da ricercare nel metodo stesso di analisi di efficienza scolastica.

Ma non solo questo: coloro che protestano non ritengono attendibili i risultati di un test unico nazionale che non tiene conto delle particolari situazioni di ogni realtà. I motivi del boicottaggio dei test invalsi in realtà sono molteplici, e la Rete degli studenti si fa portavoce di questa protesta che si ripete ormai da tempo.

Alle ragioni della protesta si sono poi aggiunte le tensioni che hanno seguito l’incontro tra governo e sindacati, per discutere del Ddl “La Buona Scuola”. Susanna Camusso ha dichiarato che “All’incontro non si può dare un giudizio positivo: non sono state date risposte alle criticità che abbiamo proposto”.

Ma vediamo quali sono le ultime notizie in merito ai test invalsi 2015 boicottati, se ci sarà uno sciopero generale nel periodo degli scrutini e quali sono le dichiarazioni dal Miur.

Prove invalsi 2015: boicottaggio test invalsi da parte degli studenti e motivi delle protesta

L’adesione alla protesta dei test invalsi da parte degli studenti è stata piuttosto elevata in molti istituti: c’è chi sostiene sia stata indotta dagli insegnanti che avevano già il dente avvelenato con il Governo a causa della Riforma Scuola di Renzi, ma c’è chi si fa portavoce della protesta, spiegandone le ragioni.

Alberto Irone

Alberto Irone

Alberto Irone, Portavoce Nazionale Rete degli Studenti Medi, ha recentemente affermato: “Abbiamo fatto un flash mob per portare all’attenzione pubblica la questione dei test Invalsi. Il ruolo della scuola va molto oltre alla mera acquisizione di nozioni.” – Dice Alberto Irone –

“Ogni anno poi, vediamo come a causa di queste prove in molte scuole si blocchi completamente la didattica per fare una preparazione finalizzata esclusivamente alle Invalsi, falsando già di per sé i risultati. Noi non siamo numeri e non possono valutarci con delle crocette“ – Conclude nelle sue dichiarazioni Alberto Irone –

Sarebbe dunque impossibile o troppo complicato e economicamente dispendioso valutare l’effettivo valore del sistema d’istruzione italiano o le competenze degli studenti, come pure le capacità di insegnamento di maestre e professori.

I motivi della protesta contro le prove Invalsi 2015 si concentrano principalmente sul metodo utilizzato e sull’efficacia dei test per un’effettiva valutazione della scuola italiana, affidata a domande a risposte multipla da barrare con crocette.

Come se non bastasse, si ritengono anche falsate alcune risposte, si denunciano irregolarità durante lo svolgimento dei test a causa di suggerimenti da parte di alcuni insegnanti.

Protesta Test Invalsi 2015: boicottaggio a danno degli studenti

Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini dopo l’incontro con i sindacati sulla riforma della scuola ha espresso delle dichiarazioni in merito al sabotaggio del Test Invalsi: “.. è stato un fatto molto grave. Fortunatamente non è stato un calo così sensibile, siamo arrivati all’80% ma strumentalizzare questa questione significa speculare sul futuro dei ragazzi”.

E a muovere delle critiche alla protesta è anche Alessandro D’Avenia che su La Stampa scrive: “..Vogliamo educare i ragazzi a diventare buoni cittadini, a rispettare le regole e le persone, e poi squalifichiamo tutto con un gesto che rende gli studenti pedine di un malcontento che riguarda noi ed è da sostenere in altre sedi.”

Protesta Test Invalsi 2015

Protesta Test Invalsi 2015

Intanto Susanna Camusso minaccia di voler mettere in atto nuove iniziative di protesta, come uno sciopero generale durante l’ormai vicino periodo degli scrutini.

Ma il Governo rende nota la sua volontà di dialogo fissando nuovi appuntamenti per discutere delle problematiche sollevate da sindacati ed insegnanti in questi giorni.

Dicci cosa ne pensi sui test invalsi commenta o scrivilo sulla Fan Page Cotrocampu


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy