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13 maggio 2015

Riforma pensioni 2015, buco pensione: Renzi su rimborsi e restituzioni

Riforma pensioni 2015: Renzi su rimborsi e restituzioni

Ultime novità ad oggi sulla riforma pensioni 2015, sempre più lontani i provvedimenti tipo quota 100 a causa del buco creato dalla Legge Forneto, Renzi sui rimborsi e restituzioni arretrati pensione

Riforma pensioni 2015: Renzi su rimborsi e restituzioni

Riforma pensioni 2015: Renzi su rimborsi e restituzioni

Al contrario di molte riforme che diventano legge velocissimamente senza troppi problemi, la riforma pensioni 2015 sta conoscendo le più svariate difficoltà da quando se n’è iniziato a discutere. Eppure la questione è molto semplice. Con l’approvazione della riforma pensioni Fornero, nel 2011, l’età richiesta dai requisiti pensionistici è stata spostata a 66 anni, che dal 2016 diventeranno 67 visto l’adeguamento alla speranza di vita.

Questa legge ha aggravato la situazione della disoccupazione e dell’inoccupazione dei più giovani. In secondo luogo, ha gettato nello sconforto tutti i lavoratori cosiddetti “esodati”, ovvero gli over 55 che conclusa la carriera lavorativa in atto non sanno come reinserirsi nel mondo del lavoro di oggi.

All’interno del governo Renzi, è stato evidente che una riforma pensioni 2015 era necessaria. Sono stati proposti vari palliativi, come l’aumento della flessibilità in uscita, formule per andare in pensione anticipata. I provvedimenti più chiacchierati sono stati quelli di quota 100, con il quale sarebbe stato possibile andare in pensione se età contributiva ed età anagrafica davano come somma il numero 100, e l’opzione donna, quest’ultima realmente in atto fino all’ultimo giorno del 2015, che permetterà alle lavoratrici di andare in pensione a 57 o 58 anni a condizione che abbiano 35 anni di contributi e che accettino un assegno calcolato solo su sistema contributivo. Su opzione donna c’è inoltre da aggiungere che è stata intrapresa una class action da 500 lavoratrici che ne richiedono la proroga.

La riforma pensioni 2015 ha conosciuto già precedentemente la perplessità di Renzi in quanto i fondi per attuare un movimento del genere erano molto pochi. Successivamente si è scoperto il tesoretto DEF, che ha portato ad altre lunghe discussioni su come impiegare tale somma, se nella riforma pensioni o in altro.

Negli ultimi giorni, c’è stata l’ultima grande novità che ha fatto allontanare ancora di più la possibilità della reale attualizzazione della riforma pensioni 2015. Stiamo parlando della questione del rimborso delle pensioni.

Riforma pensioni 2015 e rimborso, una svolta che non accontenterà tutti i pensionati

La riforma pensioni 2015 vede ancora più difficile la sua attualizzazione in quanto l’ultima novità importante sulla rimessa in discussione della legge Fornero riguarda la dichiarazione di incostituzionalità. Con l’applicazione della riforma delle pensioni della Fornero si è diminuito il potere d’acquisto dei pensionati che hanno lavorato una vita e la stabilità dei conti pubblici è stata a dir poco messa in discussione.

Cosa significa, in pratica, tutto ciò? Che tutti i pensionati da quell’anno in poi hanno diritto ad un’integrazione di quanto non hanno percepito e possono chiedere il rimborso della cifra che spetta loro, all’incirca 500 euro a persona, presentando la domanda di rimborso all’Inps.

Se per tutti i già pensionati questa è un’ottima notizia, per coloro che speravano nella riforma delle pensioni 2015, non è propriamente così. Infatti, il provvedimento del rimborso pensioni porterà ad un buco finanziario di circa 10 miliardi di euro. Con un gap del genere, l’applicazione della flessibilità in uscita diventa davvero un miraggio, in quanto la riforma metterebbe in moto un enorme movimento finanziario che sarebbe realmente inaffrontabile per lo Stato.

Renzi “rimborso si, ma non subito”, Salvini intima di “restituire il malloppo”

Per quanto riguarda le dichiarazioni del premier sul rimborso delle pensioni, innanzitutto si parla di un rimborso che sarà selettivo. Infatti, nelle guide per fare domanda all’Inps per il rimborso della pensione, si includono anche le strade da intraprendere in caso di ricorso, procedura necessaria in caso la domanda dovesse essere rifiutata.

Renzi e Salvini sulle pensioni

Renzi e Salvini sulle pensioni

Le dichiarazioni di Renzi, comunque, non finiscono qui. Infatti, il premier ha dichiarato che il governo si prenderà tutto il tempo necessario per capire a chi spetterà realmente il rimborso e quando avverrà la restituzione della somma.

La reazione più vivace è stata, come spesso accade, quella di Matteo Salvini.

Già molto attivo per quanto riguarda la riforma delle pensioni 2015, ha esplicitamente dichiarato che la Fornero andrebbe esiliata e il governo dovrebbe “restituire il malloppo.

Ambra Benvenuto


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