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19 maggio 2015

Rimborso pensione: 500 € dal 1 agosto 2015 per 4 milioni di pensionati

Rimborso Pensione all'INPS

Rimborso pensione, dal 1 agosto 500 euro a 4 milioni di pensionati, ecco come funziona e come fare domanda per chiedere la restituzione delle somme sulle pensioni all’Inps

Rimborso Pensione all'INPS

Rimborso Pensione all’INPS

Il rimborso pensione 2015 è argomento ormai trattato quotidianamente vista l’importanza della notizia per ben 4 milioni di pensionati. Anche se non si rientra in queste categorie, tuttavia, è bene conoscere il procedimento per richiedere il rimborso pensione in quanto non mancano altre modalità di rimborso della pensione di grande interesse quali reversibilità, integrativa, invalidità, reversibilità, prescrizione, cosa fare in caso di morte.

Il rimborso pensione al quale hanno diritto circa 4 milioni di pensionati è dovuto alla dichiarazione di incostituzionalità della legge Fornero, che ha abolito molti scatti a cui avevano diritto moltissimi pensionati. Riducendo il potere d’acquisto e minando la stabilità dei conti pubblici, si è reso necessario il rimborso di circa 500 € a pensionato.

Mentre inizialmente il premier Renzi aveva dichiarato che il rimborso pensione sarebbe avvenuto in tempi non immediati e sarebbe stato selettivo, durante l’“Arena” di Giletti su RaiUno, ha invece affermato che, per fortuna, nessuno dei pensionati che ha diritto al rimborso vedrà respingere la propria domanda di rimborso. Tale trasparenza e facilità nel rimborso sarebbe garantita a breve da un’apposita norma che ne stabilirebbe le condizioni e fisserebbe la data della restituzione della somma dovuta al primo agosto. Inoltre, altro fattore importante, è nel fatto che Renzi ha dichiarato di aver tenuto da parte una somma di 2 miliardi da utilizzare in caso di estrema povertà, somma che adesso renderà possibile il dovuto rimborso ai pensionati che ne hanno diritto.

Rimborso pensione 2015: a chi spetta e come fare domanda all’Inps

Ma a chi spetta il rimborso pensione 2015? A tutti i pensionati che percepiscono un assegno pensionistico mensile corrispondente alla somma di 1443 €.

La domanda di rimborso può essere effettuata, come molte altre procedure tipo 730, in via telematica tramite il sito dell’Inps, dopo essersi muniti dell’apposito PIN, oppure presso uno degli uffici predisposti come i CAF o i consulenti del lavoro. Vediamo come si sottopone la domanda presso le suddette strutture.

La domanda per il rimborso pensione 2015 va effettuata tenendo a mente che la struttura si presenta con un oggetto e un contenuto da riempire. Nell’oggetto della domanda va indicato precisamente perché si ha diritto al rimborso, dunque in questo caso va copiata la seguente stringa: ricostruzione nella pensione in virtù dell’abrogazione dell’art. 24-comma 25- D.L. n.201 del 06.12.2011 con sentenza della Corte Costituzionale n. 70 del 30.04.2015. In questo modo ci si assicurerà che dall’altro lato venga capito subito che si fa parte di quella fetta di pensionati che hanno diritto al rimborso dei 500 €.

Come compilare la domanda per chiedere il rimborso della pensione: documentazione e scadenze

Il contenuto della domanda dovrà anch’esso essere compilato attentamente in quanto dovrà contenere tutta la documentazione che riguarda la pensione, quindi oltre a quelli della propria carriera lavorativa anche quelli di matrimonio e dunque di reddito del coniuge. Da non dimenticare, inoltre, tutti i dati riguardanti le coordinate indispensabili all’Inps per effettuare la procedura di rimborso della pensione.

Rimborso delle pensioni

Rimborso delle pensioni

Cosa fare in caso la domanda non vada a buon fine e si riceva, entro 120 giorni, una notifica di rifiuto oppure non si abbia proprio risposta né rimborso? Le procedure che è possibile avviare in questi casi sono due. La prima è il ricorso amministrativo e si avvia anche questa, come il rimborso, tramite il sito dell’Inps servendosi del proprio PIN oppure tramite intermediari come il CAF o il proprio consulente del lavoro di fiducia. La seconda strada da poter seguire è quella dell’azione giudiziale, che va avviata tramite la sezione Lavoro del Tribunale civile di riferimento del territorio. Per questa procedura è necessaria l’assistenza di un proprio legale.

Ambra Benvenuto


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