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1 maggio 2015

Sciopero Scuola 5 maggio 2015 e ddl Renzi: i sindacati e gli studenti

Sciopero Scuola 5 maggio 2015
Sciopero Scuola 5 maggio 2015

Sciopero Scuola 5 maggio 2015

Sciopero Scuola 5 maggio 2015, lo sciopero contro il ddl Renzi “La Buona Scuola”, che coinvolge sindacati, docenti, studenti: ecco le motivazioni della protesta

Manca pochissimo allo sciopero scuola contro il ddl di Renzi “La Buona Scuola” organizzato da Cgil, Cisl, Uil, Gilda-Unams, Snals-Confsal e le organizzazioni studentesche.

Lo sciopero scuola del 5 maggio 2015 bloccherà innanzitutto lo svolgimento delle prove Invalsi, in quanto a causa dell’assenza di moltissimi studenti e docenti, quasi sicuramente la prova dovrà essere quanto meno rinviata.

Lo sciopero scuola 5 maggio 2015 è stato organizzato col fine di bloccare l’approvazione del ddl e, precisamente, le richieste dei sindacati e degli studenti riguardano argomenti in perenne discussione quali il diritto allo studio, la gratuità dell’istruzione, l’alternanza scuola-lavoro finanziata, una riforma valutata democraticamente, investimenti sull’edilizia scolastica, in quanto spesso si investe sulla tecnologia delle classi e non sugli edifici sempre più fatiscenti, un ripensamento dell’autonomia scolastica e una ristrutturazione dei cicli scolastici.

Altri punti cardine de “La buona scuola” che vanno discussi nuovamente, al parere di sindacati, docenti e studenti, sono quelli riguardanti la stabilizzazione dei docenti precari, il rinnovo del contratti di tutto lo staff della scuola, i cosiddetti “presidi-sceriffo” e i salari fermi ormai da 7 anni.

Mentre inizialmente la reazione del premier Renzi è stata quella di dire che lo sciopero scuola 5 maggio 2015 faceva ridere, la reazione a freddo è stata nettamente differente in quanto è previsto l’arrivo di una lettera indirizzata ad ogni docente nel quale viene spiegata nuovamente la riforma “La Buona Scuola” e viene fornita una spiegazione sul perché è sconsigliabile partecipare allo sciopero scuola. Inoltre, Renzi ha manifestato più volte disappunto verso chi addita le riforme proposte a prescindere.

Lo sciopero scuola 5 maggio 2015 non è il solo sciopero che avrà luogo in data 5 maggio. Infatti, lo stesso giorno è previsto uno sciopero importante nel settore dei trasporti che coinvolgerà tutti i mezzi, da quelli su gomma fino agli aerei. Non è escluso un blocco dei mezzi di trasporto via mare.

Sciopero Scuola 5 maggio 2015, parola agli studenti che parteciperanno alla manifestazione

Gianluca Scuccimarra, coordinatore dell’Unione degli Universitari, ha gentilmente risposto alle nostre domande circa lo sciopero scuola. Innanzitutto, gli abbiamo chiesto le motivazioni dell’adesione dell’UdU allo sciopero scuola

Il 5 Maggio come Unione degli Universitari insieme alla Rete degli Studenti medi e ai Sindacati scenderemo in piazza per dire no ai provvedimenti sulla Buona Scuola, per ribadire la nostra totale contrarietà ai metodi che sono stati utilizzati da parte del Governo nella costruzione di questa riforma, gli stessi metodi che vorrebbero propinarci con la Buona Università.  Come studenti universitari saremo in piazza in difesa dell’istruzione pubblica: scuola e università non sono in vendita e se il Governo pensa veramente di continuare su questa via ponendo in essere un tentativo di Riforma dell’Università, così come ha fatto per la Buona Scuola, esclusivo e non inclusivo, il 5 maggio sarà solo la prima di tante date di mobilitazione per dire che non possiamo permetterci Riforme del comparto istruzione che trasformano le nostre scuole in aziende, che mettono ulteriormente in dubbio, come fece a suo tempo la Gelmini, il carattere pubblico dell’Università”. 

“Scuola, Università e Lavoro devono andare di pari passo, mancano ponti di collegamento reali in grado di ricostruire il settore della Formazione nel nostro Paese: non si può pensare di riformare la Scuola, l’Università e il mondo del Lavoro leggendoli come settori distanti li uni dagli altri senza coinvolgere, inoltre, i veri protagonisti di questi mondi”

Se si crede veramente si possa parlare di università e di temi fondamentali quali la riforma della tassazione, il welfare, il ruolo unico della docenza, lo sblocco del turn over, senza il coinvolgimento degli studenti e il mondo accademico così come è avvenuto per la Scuola, dimostreremo nelle piazze, nelle scuole e nelle università (così come sempre abbiamo fatto) che la Buona Scuola e la Buona Università sono le nostre, di certo non quelle del Governo”

Ecco perché partecipare allo sciopero Scuola 5 maggio 2015

Quale potrebbe essere un modo per sensibilizzare il maggior numero di persone possibile? “Crediamo che per coinvolgere il maggior numero di persone possibile sia necessario costruire un percorso partecipato in cui si discuta realmente che ruolo debba avere l’istruzione nel Paese.

Il percorso sulla Buona Università che ha preso forma a partire dal 26 Febbraio allo ‘YouniversityLab’ e che doveva coinvolgere i diversi soggetti protagonisti quali gli studenti non è il percorso che ci prefiguriamo considerato che si è risolto in un documento esclusivo delle parti sociali e che in pochi hanno avuto la possibilità di leggere.

Così la Buona Università come la Buona scuola rischia di risolversi in processo esclusivo e decisionista, in cui l’ascolto degli studenti e della comunità accademica è solo una finta facciata”

Per sensibilizzare e coinvolgere più persone possibili allo sciopero scuola 5 maggio 2015 l’unico mezzo esistente è ridare dignità all’istruzione, restituendole il ruolo sociale di rilancio del Paese che dovrebbe avere soprattutto nei momenti di crisi come questo: vogliamo veramente uscire dalla crisi? Gli unici strumenti efficaci sono il lavoro e l’istruzione e non di certo quelli del Jobs Act della Buona Scuola e della Buona Università: servono investimenti in grado di consentire a tutti l’accesso all’istruzione, è necessario pensare a percorsi in grado di accompagnare i giovani nel mondo del lavoro aumentando le tutele e non di certo eliminandole”.

Che ne pensate delle reazioni di Renzi alla notizia dello sciopero scuola 5 maggio 2015 (che “fa ridere”)? E secondo voi è vero che la reazione media degli italiani è additare a prescindere qualsiasi riforma proposta?

 La reazione “ilare” di Renzi all’annuncio dello sciopero al fatto studenti e lavoratori del settore della conoscenza scendessero in Piazza contro le sue riforme è una reazione irresponsabileNon si tratta di dire che una riforma fa schifo a prescindere perché la fa tizio anziché caio e quindi scendiamo in piazza: questa è una visione e una risposta che anziché ascoltare le proposte in campo diverse rispetto a quelle esistenti rispecchia la tendenza sorda e decisionista del Governo. In piazza il 5 maggio ci saranno studenti, genitori, insegnati, precari perché sono queste le persone che fanno il sindacato le stesse protagoniste di scuola e università, le stesse a cui Renzi riconosce protagonismo e di cui poi non vuole cogliere le proposte. Se il Premier può permettersi di ridere alla convocazione di uno sciopero contro le sue Riforme sorde, noi studenti che non possiamo permetterci una riforma dell’Università che rispecchi le stesse modalità e idee di quella della Buona Scuola non ridiamo e il 5 maggio sarà la prima di tante mobilitazioni”.


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