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29 maggio 2015

Scuola di dottorato Bicocca: 280 nuovi dottori di ricerca

Università degli Studi di Milano – Bicocca – 280 nuovi dottori di ricerca della Scuola di dottorato Bicocca

Si è svolta in un’Aula Magna affollata la cerimonia di consegna dei diplomi della Scuola di dottorato Bicocca, nata nel 2014 per riunire tutti i corsi di dottorato presenti in Ateneo e coordinare tutti i settori disciplinari. Collaborazioni con il MIT, l’Università di Princeton e di Cambridge e con aziende come Pirelli. Rinnovata anche la convenzione con il Conservatorio di Milano.

La Scuola di dottorato Bicocca ha diplomato 280 nuovi dottori di ricerca. Alla cerimonia di consegna dei diplomi, che si è svolta nell’Aula Magna dell’Ateneo milanese, hanno partecipato il rettore Cristina Messa, il presidente della Scuola Unica di dottorato Franca Morazzoni, ordinario di Chimica generale e inorganica nel Dipartimento di Scienza dei materiali, il presidente e il direttore del Conservatorio, rispettivamente Maria Grazia Mazzocchi e Alessandro Melchiorre, il Maestro Gabriele Manca, delegato alla ricerca, e il Maestro Luigi Manfrin, che ha tenuto una conferenza su “Durata e memoria nei processi di sintesi strumentale: introduzione allo spettralismo”.

La Scuola di dottorato Bicocca ha diplomato oggi 280 dottori di ricerca, il 46,4 per cento uomini e il 56,6 per cento donne. La maggiori parte sono italiani (il 93 per cento), mentre il 7 per cento proviene da Paesi come India, Israele, Germania, Cina e Francia. Il 13,2 per cento ha tra i 25 e i 27 anni, il 49, 3 per cento ha tra i 28 e i 30 anni, il 26, 5 per cento ha tra i 30 e i 34 anni.

La dimensione internazionale è assicurata da docenti provenienti da atenei stranieri come Princeton, Stanford, Cambridge, Stony Brook, Northwestern, Boston, Grenoble. I dottori di ricerca hanno anche seguito corsi comuni a tutti i programmi riguardanti Project Management, Industrial Property, Innovation theory.

Alcuni dottorati sono in convenzione con enti esterni come l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare-INFN, l’Università di Pavia, l’Istituto nazionale di Alta Matematica –INDAM, con aziende, come Pirelli che attiva per ogni dottorato tre borse di studio finalizzate allo sviluppo di tecnologie di avanguardia per la formulazione e lo studio funzionale di nuovi materiali, in particolare ibridi inorganico-polimerici.

Per l’anno accademico 2015/2016 (31° ciclo) l’Università di Milano-Bicocca ha finanziato 99 borse per i corsi con sede in Bicocca, ciascuna di oltre 16 mila euro. Sono inoltre disponibili borse di pari importo a finanziamento esterno e ulteriori 6 borse sono finanziate dall’Università di Milano-Bicocca per i corsi in convenzione con altri Atenei.

Le dichiarazioni di Franca Morazzoni sulla Scuola di dottorato Bicocca

«La Scuola di dottorato Bicocca – ha detto Franca Morazzoni – si configura come una struttura di servizio di alta specializzazione, per sviluppare competenze scientifiche di eccellenza, fruibili presso soggetti pubblici e privati e spendibili in uno spazio europeo della ricerca e sono in linea con le indicazioni del Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione Horizon 2020, poiché comprendono discipline di scienze umane, scienze matematiche fisiche e naturali, scienze mediche, scienze economiche».

La Scuola di dottorato dell’Università di Milano-Bicocca è nata nel 2014 per riunire tutti i programmi di dottorato attivi nell’Ateneo e coordinare i numerosi settori disciplinari al fine di integrare al meglio le politiche di reclutamento, gestione e conferimento del titolo. Nell’anno accademico 2014-2015 sono stati attivati 17 corsi di dottorato in diversi ambiti, dall’Informatica all’Antropologia Culturale, dalle Neuroscienze all’Economia, dalla Medicina Traslazionale alla Sanità Pubblica, dalle Scienze Giuridiche alla Sociologia applicata, alle Scienze della Formazione e della Comunicazione.

A sottolineare l’apertura culturale della Scuola di dottorato Bicocca, nel corso della cerimonia di conferimento dei diplomi di Dottorato è stata rinnovata anche la convenzione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, stipulata nel 2012, che prevede la possibilità di attivare percorsi di dottorato congiunti che comprendano discipline musicali integrate a quelle umanistiche e scientifiche.


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