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11 giugno 2015

Carlo Rasia ricercatore dell’Alma Mater riceve il Cappelletti Prize

Carlo Rasia riceve il Cappelletti Prize

Università di Bologna – Carlo Rasia ricercatore dell’Alma Mater riceve la prima edizione del “Cappelletti Prize”, riconoscimento internazionale che premia i migliori studi al mondo di diritto processuale under 40

Carlo Rasia riceve il Cappelletti Prize

Carlo Rasia riceve il Cappelletti Prize

In occasione del XV Congresso mondiale dell’Associazione internazionale di diritto processuale, che si è tenuto ad Istanbul la settimana scorsa, si è svolta la cerimonia di conferimento della prima edizione del “Cappelletti Prize”.

Il premio rivolto agli studiosi under 40 di tutto il mondo per lavori monografici di diritto processuale civile è stato attribuito a Carlo Rasia, ricercatore dell’Università di Bologna per il suo saggio “Tutela giudiziale europea e arbitrato” (BUP, 2010), ex aequo con lo studioso argentino José Maria Salgado per il volume “Tutela Individual Homogénea”.

I giudici privati applicano il diritto comunitario e come? È questa la domanda attorno alla quale ruota lo studio del ricercatore dell’Alma Mater. La globalizzazione dei mercati ha portato a una sempre maggiore diffusione del fenomeno dell’arbitrato e della privatizzazione della giustizia. Carlo Rasia ha analizzato il ruolo che la giustizia privata può svolgere nell’attuazione dell’ordinamento dell’Unione europea, soffermandosi sulla tutela del cittadino europeo davanti all’arbitro, che anche in Europa, sottolinea Rasia, può e deve trovare gli stessi standard di tutela che incontrerebbe di fronte ad un giudice di uno degli Stati membri. L’arbitrato deve quindi diventare non un corpo estraneo ma un momento rilevante nell’attuazione del diritto europeo in armonia con quanto stabilito dal Trattato di Lisbona del 2009, che promuove, fra l’altro, l’accesso alla giustizia e il ricorso a mezzi alternativi per la risoluzione delle controversie.

Premio Cappelletti Prize a Carlo Rasia per la completezza del lavoro

Il premio è stato assegnato al ricercatore italiano Carlo Rasia per la completezza del lavoro, l’originalità e il contributo all’avanzamento del settore, per il respiro internazionale dell’opera e per il curriculum dello studioso. Carlo Rasia è ricercatore presso il Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Bologna, dove si occupa di diritto processuale civile, e tiene i corsi di diritto processuale europeo e di diritto dell’arbitrato presso la Scuola di giurisprudenza. Autore di numerosi saggi e pubblicazioni, partecipa a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali.


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