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1 giugno 2015

Doppio libretto universitario a Unime: approvato il rilascio

Doppio libretto universitario Unime

Università degli Studi di Messina – Doppio libretto universitario a Unime: approvato il rilascio

Doppio libretto universitario Unime

Doppio libretto universitario Unime

Il Senato Accademico dell’Università di Messina ha approvato il rilascio del doppio libretto universitario per uno/a studente/ssa iscritto/a presso un Corso di Laurea dell’Ateneo, che ne aveva fatto richiesta, manifestando il proprio disagio anagrafico causato dalla sua “conclamata disforia di genere”.

Il Dipartimento Servizi didattici, ricerca e alta formazione, ha istruito la pratica del doppio libretto universitario Unime mettendo in risalto, oltre ai principi giuridici, la necessità di risolvere il disagio che lo/a studente/ssa in via di transizione di genere deve affrontare per l’evidente contrasto tra il suo aspetto esteriore e il suo nome, che emerge in ogni occasione di confronto con i colleghi. Il Garante degli Studenti, avv. Francesco Olivo, ha espresso parere favorevole.

La delibera adottata dal Senato Unime sul doppio libretto universitario

“Negli ultimi anni – si legge nella delibera adottata dal Senato – l’aumento dell’attenzione alle problematiche relative alla privacy e al rispetto della persona, ha portato all’adozione di una serie di provvedimenti volti alla tutela dell’individuo in tutte le sue peculiarità”. A tal proposito, il presidente del Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo, prof.ssa Maria Antonella Cocchiara, aveva già messo in risalto che nel Piano di Azioni Positive del CUG 2015/17 il “doppio libretto” universitario è appositamente previsto, al fine di “garantire agli studenti e alle studentesse transgender iscritti/e presso il nostro Ateneo che, tramite il doppio libretto concorde con l’identità di genere da essi/e percepita, possano godere della serenità e del benessere psicologico necessari per un proficuo svolgimento dei loro studi”.

“L’Università – ha detto il Rettore, prof. Pietro Navarra – deve garantire i diritti di tutti i suoi studenti. Il lavoro istruttorio condotto dagli uffici ci ha dato conferma dell’importanza dell’accoglimento dell’istanza. Con questa delibera, tra l’altro, ci allineiamo a quanto già fatto in altri Atenei, come Padova, Torino, Napoli e Bari”.

A questo punto, mentre un primo libretto contenente i dati anagrafici conformi a quelli presenti nel registro dello Stato Civile destinato a essere archiviato presso la Segreteria dell’Università, l’altro contenente un alias rispondente all’identità psico-fisica dello/a studente/ssa, sarà utilizzabile per tutte le procedure universitarie come, ad esempio, la registrazione degli esami sostenuti.


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