• Google+
  • Commenta
4 giugno 2015

Masao Furusawa guru di Yamaha riceve laurea honoris causa Units

Masao Furusawa

Università degli Studi di Trieste – “Il modello a cui ogni giovane ingegnere aspira” Masao Furusawa dottore all’Università di Trieste

Masao Furusawa

Masao Furusawa

L’ateneo giuliano ha conferito ieri la laurea honoris causa in ingegneria meccanica all’ex guru di Yamaha Masao Furusawa che è stato al centro di una intensa giornata tra cerimonia ufficiale e workshop tecnici

Tantissimi studenti di ingegneria ma anche semplici appassionati di motociclismo si sono dati appuntamento ieri all’Università di Trieste per salutare Masao Furusawa nel giorno del conferimento della laurea honoris causa in ingegneria meccanica. “Un professionista che rappresenta un modello al quale ogni giovane studente di ingegneria aspira”, ha sottolineato il Prof. Carlo Poloni nel corso della laudatio.

“La laurea honoris causa – ha spiegato il Rettore Maurizio Fermeglia – è un riconoscimento che viene assegnato a persone che hanno dimostrato abilità speciali in ambito scientifico, accademico e sociale. Possiamo dire che Masao Furusawa ha saputo eccellere in ognuno di questi campi, distinguendosi tanto sotto il profilo ingegneristico quanto sul fronte della comunicazione interna e del supporto alla formazione di altri giovani talentuosi ingegneri”.

Masao Furusawa guru di Yamaha riceve laurea honoris causa in ingegneria meccanica a Units

Masao Furusawa, una vita in Yamaha, è stato infatti il “motore” della ripartenza di Yamaha nel motoGP non solo contribuendo significativamente alla progettazione della M1 su cui Valentino Rossi ha sbaragliato la concorrenza, ma anche rivoluzionando l’organizzazione del team e occupandosi direttamente della selezione di personale giovane e qualificato.

È proprio qui che nasce il rapporto speciale e di lunga data con l’Università di Trieste. Da poco alla guida della divisione racing di Yamaha, nel 2004 – lo stesso anno in cui Valentino Rossi sceglie di correre per la casa dei tre diapason – Furusawa chiama a far parte del team tecnico Andrea Zugna, un giovane laureato dell’ateneo triestino che rimarrà diversi anni al suo fianco. Un anno dopo sarà Masao Furusawa a chiedere a Zugna di poter incontrare i docenti che lo hanno seguito nel percorso di studi universitario: un incontro da cui è nata la stima reciproca e una proficua collaborazione che negli anni ha portato altri laureati triestini ad intraprendere un percorso in questo settore.

Un campo sicuramente ambitissimo per gli aspiranti ingegneri, ai quali l’ex “guru” di Yamaha ha dispensato alcuni consigli. Primo fra tutti, affidarsi alla tecnologia ma mantenere allenato il cervello, guardando a Leonardo Da Vinci e ad Isaac Newton. Proprio quello che Furusawa ha fatto nel corso della sua lunghissima carriera, illustrata nel corso della sua lectio magistralis The Way of Engineering. “Anche se avrei dovuto intitolarla My Way of Engineering, perché è la storia della mia vita: ero ingegnere, sono ingegnere e lo resterò fino alla fine dei miei giorni”.

Masao Furusawa– Biografia

Masao Furusawa, classe 1951, è nato in una terra di intellettuali, studiosi, commercianti e samurai: il Kyushu. Il suo villaggio natale, Kokura, con il tempo è stato assorbito dall’espansione della città di Kitakyushu, oggi la più grande della regione. Amante della scienza e della storia (e profondo conoscitore del Rinascimento italiano) Masao Furusawa studiò contemporaneamente ingegneria e il Karate (diventando un atleta di livello agonistico e poi un maestro) così una volta entrato in Yamaha, nel 1974, coniugò nei sistemi di lavoro aziendale la cultura dei samurai: onore, rispetto, dedizione, sacrificio, combattività.

Maso Furusawa ha introdotto nel mondo Yamaha concetti ingegneristici innovativi e nuovi modelli di organizzazione. Sin dall’inizio della sua attività si è occupato di metodologie numeriche e sperimentali nell’ambito delle vibrazioni, sviluppando un codice di analisi modale originale ampiamente utilizzato non solo nel Gruppo Yamaha ma anche in altre aziende. Nel 1980 sviluppò il montaggio ortogonale del motore da moto: il sistema venne adottato per la prima volta sulla RD350LC (un modello che ebbe un notevole successo anche in Europa). Nel 1988 assunse la responsabilità del dipartimento R&D e nel 1998 ne diventò il direttore tecnico. Fra il 1992 e il 1998 è stato responsabile della progettazione delle motoslitte, portando la Yamaha ad una posizione di leadership tecnologica globale attraverso una serie di brevetti a suo nome.

Nel 2000 Masao Furusawa assunse la carica di General Manager e, a seguito dei successi ottenuti nel campo ingegneristico ma anche manageriale (divenne noto come l’uomo che sapeva risolvere tutti i problemi) all’inizio del 2003 si vide affidata la responsabilità della gestione tecnica di Yamaha Racing, un reparto strategico che era entrato in grave crisi: riorganizzò la struttura e il sistema di lavoro, assumendo anche la responsabilità del progetto YZR­M1 MotoGP. Appena un anno dopo, la Yamaha conquistò il titolo mondiale con Valentino Rossi. Da quel nuovo progetto – caratterizzato da concetti tecnici innovativi, rivelatisi risolutivi dei problemi manifestati sulla versione precedente – nacque una nuova generazione di M1 che la Yamaha schiera ancora oggi.

Dal 2005 al 2012 Masao Furusawa assunse la carica di Executive Officier Yamaha Motor Co.Ltd mantenendo la responsabilità della gestione del team MotoGP. Dopo la pensione, raggiunta nel 2010, ha fondato una società di consulenza – F­MA Consulting Limited – che gli permette di proseguire gli studi e la sperimentazione nel campo delle vibrazioni e della meccanica.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy