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19 giugno 2015

Nicola Pugno con Unitn a celebra l’Erc Grant numero 5 mila

Nicola Pugno

Università degli Studi di Trento – L’ateneo di Trento a Bruxelles celebra l’Erc Grant numero 5 mila

Nicola Pugno

Nicola Pugno

Nicola Pugno è stato l’unico ricercatore italiano vincitore del premio europeo a intervenire come relatore alla manifestazione del Consiglio europeo della ricerca (ERC) e a prendere parte alla relativa audizione al Parlamento europeo

«Credo che l’obiettivo finale della scienza e della tecnologia dovrebbe sempre essere il miglioramento della qualità della vita delle persone. In Europa questo non può accadere senza l’impegno fondamentale del Parlamento europeo, soprattutto della Commissione Industria, Ricerca ed Energia, e del Consiglio europeo della ricerca». Lo ha affermato Nicola Pugno, professore del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Università di Trento, che nei giorni scorsi è stato a Bruxelles per un doppio appuntamento: la celebrazione alla Solvay Library per il premio numero 5 mila conferito dall’European Research Council (ERC) a otto anni dal suo lancio e un’audizione al Parlamento europeo. Nella sua missione è stato accompagnato dal rettore Paolo Collini.

Università di Trento con Nicola Pugno a Bruxelles celebra l’Erc Grant numero 5 mila

Al Parlamento europeo Pugno, con il presidente dell’ERC Jean-Pierre Bourguignon e la 5 millesima vincitrice Iva Tolić, ha ribadito l’importanza di politiche e di investimenti europei a sostegno della ricerca scientifica d’eccellenza. Poi ha raccontato come sia grazie a un premio ERC che ha potuto sviluppare delle ricerche su temi d’avanguardia (è suo uno dei 3 esempi di breakthroughs scientifici evidenziati dall’ERC per la celebrazione), che ha potuto acquisire strumentazioni e così aprire un laboratorio (Laboratory of Bio-Inspired and Graphene Nanomechanics), ma anche che ha ottenuto una cattedra di professore ordinario all’Università di Trento e che ha potuto fare dei contratti a diversi giovani ricercatori. Quindi si è soffermato, nel suo secondo intervento, alla Solvay Library, sull’oggetto dei suoi studi: i “super nanomateriali gerarchici bio-ispirati” ad esempio alla seta di ragno, al gecko, alla foglia di loto, al grafene e le relative applicazioni industriali che sta sviluppando grazie a due ulteriori finanziamenti ERC. Pugno è stato l’unico ricercatore italiano vincitore del premio europeo a intervenire come relatore.

La cerimonia per il premio 5 mila, è diventata quindi un’occasione per riflettere e discutere sui finanziamenti a favore della ricerca scientifica di eccellenza e sull’importanza che essi hanno per le università e la società nel suo complesso e per presentare alcuni dei progetti di punta svolti grazie a finanziamenti ERC.

In allegato una scheda sui grant dello European Research Council (ERC) e alcune fotografie (a cura dell’ufficio stampa ERC).

Nella fotografia alla Solvay Library, Nicola Pugno (a sinistra) con Carlos Moedas, Commissario europeo per la Ricerca, la Scienza e l’Innovazione. Nella fotografia al Parlamento europeo, Nicola Pugno (l’ultimo a sinistra), con la ricercatrice numero 5000 Iva Tolić e, al centro Jean-Pierre Bourguignon, presidente European Research Council.


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