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8 giugno 2015

Tasi 2015: quando si paga, scadenze e calcolo proprietario e inquilino

Calcolo Imu e Tasi 2015

Imu e Tasi 2015: ecco quando si paga, scadenze e calcolo per il proprietario e per l’inquilino qualora la casa si in fitto, i consigli dell’esperto contabile Antonio Palmieri

Imu e Tasi 2015

Imu e Tasi 2015

Imu Tasi 2015, quando e quanto si paga, come si paga la tasi, scadenze, calcolo proprietario e inquilino: ecco le modalità di pagamento tasi e i consigli per proprietari di case e immobili, per inquilini e studenti in affitto degli esperti contabili in materia.

La Tasi 2015 è la tassa sui servizi indivisibili, precisamente è l’imposta che deve pagare chiunque abbia un immobile e lo sfrutti come abitazione principale. Insomma, va pagata da chi ha una proprietà e la usa come abitazione propria.

Per quanto riguarda le altre proprietà, come la seconda casa c’è l’Imu. In alcuni casi straordinari, i comuni hanno deliberato che pagando l’Imu non bisogna pagare anche la Tasi.

Come per l’Imu, anche la Tasi  varia da comune a comune, quindi le tasse di Roma, ad esempio, saranno diverse da quelle di Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Genova, Venezia, Napoli, Ancona, Arezzo e così via.

Gli unici dati certi ai quali i comuni devono attenersi sono le aliquote minime e massime fissate dallo Stato, entro i quali i comuni possono fissare l’ammontare della parte della tassa di loro competenza.

Per quanto riguarda le scadenze, la Tasi 2015 va pagata entro il 16 giugno 2015. La seconda rata andrà versata entro il 16 dicembre 2015. Chi vuole, può anche saldare tutto il conto della Tasi  in un’unica soluzione, entro il 16 giugno.

A differenza dell’Imu, se in casa ci sono inquilini, la Tasi  non va pagata solo dal proprietario. L’inquilino è tenuto a pagare un tot, stabilito sempre dal comune. Se il comune non indica in che percentuale l’inquilino debba contribuire al pagamento della Tasi, quest’ultimo deve comunque pagare almeno il 10%.

In caso di divorzio, invece, la Tasi 2015 va pagata dall’assegnatario della casa coniugale.

Ma tutti devono pagare questa tassa comunale? Le uniche persone che sicuramente non sono soggette a pagamento di Tasi 2015 sono coloro che abitano in una casa popolare adibita ad abitazione principale. In tal caso, non sono gli occupanti a pagare ma il proprietario.

Imu e Tasi 2015: ecco quando e quanto si paga, come e dove si paga la tasi

Per capire quanto si paga di Tasi 2015, bisogna procedere mediante un calcolo. Il calcolo Tasi 2015 si svolge  rivalutando del 5% la rendita catastale e moltiplicarla per 160.

Le aliquote minime stabilite dallo Stato sono lo 0.1% mentre le massime corrispondono allo 0,25%. Ogni singolo comune può alzarla dello 0,08%, arrivando così allo 0,33%.

Per quanto riguarda il come pagare la Tasi, la questione è facilitata rispetto ad altre tasse in quanto ogni comune invia ai contribuenti i modelli F24 che servono al pagamento già compilati.

Se per qualche motivo il modello F24 non dovesse pervenire, si può provvedere tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate e utilizzare il codice 3958, il codice riferito all’abitazione principale.

In caso si preferisca procedere al pagamento mediante bollettino postale, è possibile procedere utilizzando come numero di conto corrente 1017381649. Il codice è valido per tutti i comuni italiani, ciò non toglie che andrà indicato il codice catastale del comune, l’anno, il numero di immobili, se si tratta di abitazione principale o meno e se si tratta di una prima rata o di tutto il saldo.

Calcolo e pagamento Tasi 2015, intervista all’esperto dott. Antonio Palmieri

Antonio Palmieri

Antonio Palmieri

Abbiamo chiesto all’esperto contabile e fiscalista, dott. Antonio Palmieri di delucidarci innanzitutto su cosa sia la Tasi e sulle modalità di calcolo e di pagamento di questa tassa. La risposta è stata la seguente:

La Tasi è la tassa sui servizi indivisibili. La paga chiunque detiene un’immobile a qualsiasi titolo, in alcuni comuni anche in qualità di occupante” 

A differenza dell’Imu, dove non spetta assolutamente agli inquilini pagare, per la Tasi il discorso è differente:

In base al comune è necessario leggere le delibere e capire se una parte della Tasi è dovuta dagli occupanti degli immobili e quindi anche dagli inquilini”.

Consigli degli esperti contabili

Consigli degli esperti contabili

E per quanto riguarda le detrazioni? La disciplina della Tasi è estremamente frammentata: ogni cittadino dovrebbe leggere le delibere del proprio comune e capire se ci sono o meno detrazioni” Un’ulteriore dritta utile da tenere a mente del dott. Migliorino è che “La Tasi non va confusa con la Tari che è il remake della vecchia Tarsu: la tassa sui rifiuti. In questo caso l’importo da versare è determinato direttamente dai comuni in base ai metri quadri e le persone presenti nell’abitazione”.

Ambra Benvenuto


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