• Google+
  • Commenta
25 giugno 2015

Violenze a studentesse a Unict, l’ateneo si costituirà parte civile

Tentata violenza sessuale

Università degli Studi di Catania – Indagini su presunte violenze all’Unict a studentesse: “Ferma condanna, l’Ateneo si costituirà parte civile” 

Violenze a studentesse a Unict

Violenze a studentesse a Unict

Dopo le vicende di violenza ai danni delle studentesse universitarie di Catania, interviene l’Ateneo che intende costituirsi parte civile e segnala episodi del genere come isolati e da isolare.

In merito alla notizia riguardante l’esecuzione, da parte del Gip presso il tribunale di Catania, di una misura cautelare interdittiva nei confronti del dott. Santo Torrisi, accusato di aver commesso reati quali la violenza sessuale e la concussione nei confronti di alcune studentesse all’Università di Catania, si precisa che lo stesso non è un docente universitario, bensì un dipendente dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Vittorio Emanuele, che all’epoca dei fatti contestati era impegnato in qualità di coordinatore del tirocinio in un corso di laurea delle Professioni sanitarie.

Tale attività è stata immediatamente interrotta dal momento in cui l’Ateneo ha ricevuto la segnalazione di avvio delle indagini.

Le misure dell’Università di Catania sulle violenze subite dalla studentesse all’Unict

 

L’Università di Catania si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario che dovesse scaturire dalle indagini.

Vicende come quelle delle violenze ai danni di una studentessa, creano un gravissimo danno all’Università come istituzione, discreditando il lavoro di migliaia di altre persone che invece operano quotidianamente con impegno e serietà per trasferire conoscenze, competenze e valori ai giovani.

Il Rettore invita tutte le studentesse e gli studenti a segnalare prontamente casi analoghi di violenza anche attraverso il Comitato Unico di Garanzia che ha gli strumenti per intervenire a tutela del benessere di chiunque vive ed opera nell’Ateneo.

Se le gravissime accuse verranno accertate, non possiamo che esprimere la massima riprovazione e la più ferma condanna per questo genere di comportamenti che, ancor prima dei rilevanti aspetti penali, mai dovrebbero sussistere in chi svolge una missione così importante come l’insegnamento.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy