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29 luglio 2015

Classifica Censis Repubblica 2015-2016: quale università scegliere

Classifica Universitaria Censis Repubblica 2016

Pubblicata la Classifica Censis Repubblica 2015-2016: ecco quale università scegliere secondo gli esperti La Repubblica, i migliori atenei al Nord, Centro e Sud Italia

Classifica Censis Repubblica

Classifica Censis Repubblica

Ultime news sulla classifica migliori università italiane: è in edicola, da lunedì 27 luglio, l’attesissima Classifica Censis 2015, stilata dagli esperti de La Repubblica.

Dopo la classifica Universitaria del Sole 24 ore, ecco le esclusive graduatorie e i punteggi degli atenei del Nord, del Centro e del Sud .

Ma quali sono i migliori atenei italiani? Quale scegliere in vista delle iscrizioni università 2015? Leggi e scarica le classifiche della Grande Guida Censis 2015 – 2016.

E’ stata pubblicata, anche quest’anno, la Classifica Censis, patrocinata dal Gruppo editoriale “L’Espresso spa”. Trionfano ancora una volta gli atenei del nord e del centro Italia, in testa per strutture, borse di studio e servizi offerti agli studenti. Per gli esperti dell’Istituto di ricerca socio-economica l’Università di Siena è al vertice fra gli atenei di medie dimensioni (con 100,6 punti), mentre le università di Bologna (95,0), l’Università di Perugia (96,0) e Camerino (96,2) sono al primo posto nelle graduatorie concernenti, rispettivamente, le mega, le grandi e le piccole strutture.

Il Politecnico e l’Università Bocconi di Milano, invece, trionfano tra le statali e le private con 91,8 e 96,8 punti di media. Ottimi risultati anche per Trento (99,8), Padova (89,2), Pavia (94,4), Macerata (89,6) e Firenze (88,8).

A salire sulla graticola, purtroppo, sono, ancora una volta, le università del meridione, eccezion fatta per l’Università di Sassari (95,4), Calabria (91,4) e Basilicata (86,2), che raggiungono il podio nelle rispettive classifiche “atenei”.

Per quel che concerne le classi di laurea triennali, istituite con la legge 270: il miglior corso d’ingegneria è quello offerto dall’Università di Modena e Reggio Emilia (102,5 punti di media); chi volesse studiare Medicina o Economia dovrebbe recarsi rispettivamente a Udine e Bologna (107,5); mentre l’Università di Sassari possiede il più rinomato ed efficiente dipartimento di architettura. A trionfare tra le lauree magistrali a ciclo unico, invece, sono: Urbino con 103,0 punti nel gruppo farmaceutico, Ferrara con 104,0 punti in architettura e ingegneria edile, Padova con 110,0 punti in medicina veterinaria, Macerata con 101,5 punti nel gruppo giuridico, Pavia con 109 punti in medicina e chirurgia e Pisa con 107,0 punti in odontoiatria e protesi dentaria.

Classifica Censis 2015: novità della Grande Guida Universitaria targata 2015-2016

Classifica Universitaria Censis Repubblica 2015: quale università scegliere << clicca e scarica

Gli esperti del quotidiano La Repubblica hanno stilato la consueta Classifica Censis con l’ausilio di molteplici indicatori scientifici. Quest’anno la grande guida è caratterizzata dall’incremento degli atenei vagliati nelle graduatorie relative alle classi di laurea triennali. Aumentano, dunque, le strutture analizzate, ma non cambiano i criteri di valutazione, che tenteremo di tratteggiare nel presente articolo.

Cerchiamo, dunque, di comprendere quali siano i parametri impiegati per la realizzazione delle tre grandi classifiche Censis 2015-2016. Per i quindici raggruppamenti didattici (Classifica Censis della didattica) sono stati impiegati i dati afferenti alla progressione di carriera degli studenti (tasso di persistenza tra il primo ed il secondo anno, indice di regolarità dei crediti, tasso di regolarità dei laureati e tasso di iscritti regolari) ed ai rapporti internazionali (numero di iscritti stranieri, mobilità degli studenti in uscita, atenei ospitanti). La valutazione degli atenei (Classifica Censis degli atenei), invece, è stata ricavata in base ai seguenti indicatori: strutture (numero di posti nelle aule, nelle biblioteche e nei laboratori), web, internazionalizzazione (numero di iscritti stranieri ecc), servizi (numero di pasti erogati, di posti e contributi per gli alloggi riservati ai fuori sede) e borse di studio.

Gli indicatori impiegati per la valutazione della ricerca (Classifica Censis della ricerca, le cui 14 aree disciplinari sono determinate dal Consiglio Universitario Nazionale), infine, sono i progetti di ricerca e la produttività scientifica. Gli autori della Grande Guida Università 2015-2016 hanno così attribuito a ciascun ateneo un punteggio (che va da 66 a 110), ricavato in base ai predetti indicatori, ed hanno poi stilato l’agognata Classifica Censis.

Ecco, di seguito, le prime cinque posizioni delle tre graduatorie, relative agli atenei statali del Nord, del Centro e del Sud, ricavate dalla Classifica Censis 2015 in base ai punteggi massimi ottenuti.

Classifica Censis 2015 Università statali del Nord

  • 1 – Trento – 99,8 punti
  • 2 – Bologna – 95,0
  • 3 – Trieste – 95,4
  • 4 – Pavia – 94,4
  • 5 – Udine – 91,8
  • 5 – Politecnico di Milano – 91,8

Classifica Censis 2015 Università statali del Centro

  • 1 – Siena – 100,6
  • 2 – Camerino – 96,2
  • 3 – Perugia – 96,0
  • 4 – Marche – 93,8
  • 5 – Macerata – 89,6

Classifica Censis 2015 Università statali del Sud

  • 1 – Sassari – 95,4
  • 2 – Calabria – 91,4
  • 3 – Salento – 87,6
  • 4 – Basilicata – 86,2
  • 5 – Palermo – 84,8

La Classifica Censis 2015-2016 conferma il divario tra Nord e Sud

Bisogna dire che tali classifiche mirano a fotografare e analizzare le strutture e i principali corsi di studio italiani, e a offrire, attraverso indagini d’impronta scientifica, una panoramica approfondita del nostro sistema universitario. L’istantanea è impreziosita, peraltro, da minuziose inchieste, miranti ad evidenziare e approfondire alcune tematiche di prim’ordine. Dalla conciliazione tra studio e lavoro alla sensibilizzazione sui servizi a beneficio degli studenti disabili, fino a scalfire gli interessanti resoconti del Rapporto Almalaurea 2015.

La laurea continua a garantire migliori scenari lavorativi, specialmente a 5 anni dal conseguimento del titolo, ma a render ancor più rosee le aspettative delle corone d’alloro italiane sono master, stage ed esperienze all’estero: per gli esperti del Censis, questi tre elementi, uniti alla laurea, valorizzano il curriculum vitae.

Classifica Universitaria

Classifica Universitaria

E’ questa, in soldoni, la sinossi, l’essenza dello studio.

A ciò va aggiunta una riflessione d’estrema importanza. Come ben saprete, non più di qualche settimana fa è stata divulgata anche la classifica migliori università stilata dal Sole 24 ore. Ebbene, uno dei pochi punti in comune esistenti tra quest’ultima e la classifica Censis 2015 è simboleggiato, purtroppo, dal preoccupante divario tra gli atenei del Nord e del Sud. Anche per La Repubblica, infatti, i migliori corsi di studio si trovano nel settentrione italiano, e questo dato fa da cartina al tornasole non solo delle emblematiche anomalie geografiche, ma anche dell’ormai, sempre più palese, malfunzionamento “globale” del sistema universitario italiano.

N.B. Per correttezza deontologica ci teniamo a precisare che le presenti classifiche sono soltanto alcune delle tante ricavabili dalla cospicua indagine Censis 2015-2016.

Antonio Migliorino


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