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27 luglio 2015

Classifica Universitaria 2015 Censis, Sole24Ore, Anvur e AlmaLaurea

Conferma primato Unicam in classifiche Censis tra le migliori università
Classifica Universitaria 2015

Classifica Universitaria 2015

Ecco la classifica universitaria 2015 completa di Controcampus per decidere quale Università scegliere sulla base delle singole classifiche stilate da Censis, Sole24Ore, Anvur e AlmaLaurea.

Ultime news sulla classifica universitaria 2015 realizzata dal confronto tra classifica sull’Università di Anvur, Censis, AlmaLaurea  e classifica università Sole 24 Ore.

Per Miur, Anvur, AlmaLaureaSole 24 ore e Censis non vi è alcun dubbio: la laurea riduce il rischio di disoccupazione. Ma quali sono i migliori atenei?

Quale scegliere in vista delle iscrizioni università 2015? Leggi e scarica le graduatorie stilate dalle più autorevoli voci del panorama accademico italiano.

Va detto, anzitutto, che tale classifica Universitaria 2015 ha il pregio di render edotte le future matricole sulle migliori strutture e sui principali corsi di studio italiani, e di offrire, attraverso indagini espletate con l’ausilio di elaborazioni d’impronta scientifica, una panoramica approfondita del sistema universitario italiano.

I laureati guadagnano più dei diplomati. Restano in piedi le differenze salariali tra uomini e donne e quelle geografiche tra Università del Nord e del Sud. Medicina, ingegneria e chimica sono i corsi che offrono le migliori possibilità d’inserimento lavorativo.

Le retribuzioni dei laureati sono superiori a quelle dei diplomati, e aumentano progressivamente a 5 anni dal titolo. E’ questo il leitmotiv, il fil rouge che lega, indissolubilmente, i diversi studi dei quali parleremo in quest’articolo.

Classifica universitaria 2015: Censis, Sole24Ore, Anvur e AlmaLaurea a confronto

Classifica delle università Censis Repubblica 2015 << scarica

E’ stata pubblicata, anche quest’anno, la classifica Universitaria 2015 stilata dal Censis e patrocinata dal Gruppo editoriale “L’Espresso spa”. Trionfano ancora una volta gli atenei toscani, in testa per strutture, borse di studio e servizi offerti agli studenti. Per gli esperti del quotidiano La Repubblica, l’Università di Siena è al vertice fra gli atenei di medie dimensioni, mentre le università di Firenze e Pisa sono rispettivamente al terzo e al quarto posto nella graduatoria concernente le strutture con più di quarantamila iscritti. L’Università di Bologna è prima fra i mega atenei. Quella di Camerino, invece, spicca tra le strutture di piccole dimensioni. Bene anche Trento e Perugia. A salire sulla graticola, purtroppo, sono, ancora una volta, le università del meridione. E’ questa, in soldoni, la chiave di lettura della grande guida Censis 2015, di cui a breve vi offriremo un ampio scorcio.

Il sistema universitario secondo il Miur: rapporto tra laureati e lavoro – Nel Rapporto “I laureati e il lavoro” (pubblicato nella sezione dedicata alle statistiche), il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca sostiene che la formazione universitaria sia direttamente proporzionale alle possibilità di trovare una valida sistemazione occupazionale e che il numero di coloro i quali siano alla ricerca di un lavoro tenda a diminuire, progressivamente, con l’aumentare del livello d’istruzione.

Stando ai dati forniti dal Miur che si riferiscono al 2010, oltre il 73% dei laureati Italiani troverebbe lavoro a tre anni dal conseguimento del titolo.

E le corone d’alloro più gettonate sul mercato del lavoro sarebbero medici e ingegneri.

Classifica Universitaria 2015 Sole 24 ore: trionfa il nord, eccezioni al Sud

E’ stata pubblicata anche l’attesissima classifica Sole 24 ore università 2015. Per gli esperti del quotidiano economico milanese di via Monte Rosa, a trionfare è ancora una volta il nord. L’Ateneo di Verona è al primo posto nella classifica delle migliori università statali con 88 punti (scaturenti dalla media aritmetica tra i punteggi relativi a didattica e ricerca). Salgono sul podio anche le università di Trento (83) e Bologna (81) e il Politecnico di Milano (81). Tra le non statali, invece, trionfa l’Università Bocconi (86), seguita dalla Luiss Guido Carli (79) e dal San Raffaele di Milano (78).

Ecco, di seguito, le tre graduatorie, relative agli atenei del Nord, del Centro e del Sud, ricavate dalla classifica migliori università statali (generale) stilata dal Sole 24 ore.

Classifiche AlmaLaurea 2015: situazione occupazionale negli atenei –  Qualche mese fa è stato pubblicato l’attesissimo rapporto Almalaurea, che ha coinvolto quasi 490 mila laureati di 65 atenei aderenti al Consorzio, fotografando la situazione occupazionale delle corone d’alloro italiane.

Medicina, ingegneria, chimica ed economia sono i corsi di studio che offrono le migliori chances lavorative. I laureati guadagnano più dei diplomati.

Restano in piedi, purtroppo, le differenze salariali tra uomini e donne e quelle geografiche tra Università del Nord e del Sud.

Ma le prospettive retributive e occupazionali aumentano progressivamente a 5 anni dal conseguimento del titolo.

I laureati continuano, fortunatamente, a godere di lievi vantaggi lavorativi rispetto ai diplomati, soprattutto a 5anni dal conseguimento del titolo, anche se il tasso dei laureati relativo alle università italiane resta di gran lunga inferiore rispetto a quello degli altri Paesi Ocse.

Classifica Universitaria 2015 Anvur: valutazione qualità della ricerca

L’8 luglio 2015, l’Anvur ha avviato, attraverso la pubblicazione di un bando, l’esercizio della valutazione della qualità della ricerca, relativo al periodo 2011-2014. Tra qualche mese, dunque, gli studenti italiani potranno fruire del nuovo Rapporto Anvur, calibrando al meglio le proprie scelte universitarie. Nel frattempo, però, potrebbe essere particolarmente interessante rileggere con attenzione la classifica Universitaria 2015 e le statistiche contenute nell’ultimo rapporto, divulgato il 30 giugno 2013 dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario (Anvur).

La valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2004-2010 ha avuto ad oggetto 95 Università, 12 Enti di Ricerca vigilati dal Miur e 26 Enti volontari. Unico al mondo, il Rapporto Anvur, espletato da 450 esperti, ha fotografato e valutato, in maniera a dir poco meticolosa, i risultati inerenti a ben 14 aree scientifiche vagliate.

La classifica dell’Università 2015, stilata dall’Anvur – ente per la valutazione universitaria, è stata ottenuta, infatti, sommando i dati inerenti ai singoli ambiti disciplinari, dalla matematica fino alle scienze politiche.

Dalla corposa indagine sono emersi due dati d’estrema importanza: da un lato, che le migliori università sono quelle di Padova (cat. Grandi), Trento (cat. Medie) e Pisa S. Anna (cat. Piccole) e, dall’altro, che la laurea continua ad offrire prospettive occupazionali di gran lunga superiori ai diplomi di scuola superiore, nonostante le difficoltà economiche in cui versa il nostro Paese.


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