• Google+
  • Commenta
30 luglio 2015

Costituzione del Web e dichiarazione dei diritti di internet alla Camera

Costituzione del web:da chi l’ha chiamata Magna Charta del Web, a chi ancora Carta dei Diritti di Internet o anche Dichiarazione dei diritti e doveri della Rete

A noi sembra piuttosto una sorta di Costituzione dei diritti e degli obblighi degli utenti del World Wide Web, che – all’art. 2 – individua come diritto fondamentale di ogni individuo proprio la possibilità di accedere a Internet.

Ma andiamo con ordine. Nell’ottobre dello scorso anno era stata presentata alla riunione dei Parlamenti dei paesi dell’Unione Europea e del Parlamento Europeo la cosiddetta Carta dei diritti di Internet ovvero Costituzione del web, redatta da un’apposita commissione incaricata dalla presidente della Camera Laura Boldrini e presieduta da Stefano Rodotà, ex Garante per la privacy.

La bozza si componeva di 14 articoli, che sancivano quelli che erano considerati i diritti fondamentali della rete, come il diritto all’oblio e quello all’anonimato, passando per la tutela dell’identità personale e la sicurezza on line.

Costituzione del web 2.0: ecco la dichiarazione dei diritti Internet

Oggi la Carta dei diritti di Internet è stata rivisitata ed integrata con ulteriori dettagli riguardanti nuove tematiche, come il digital divide (il divario esistente fra coloro i quali hanno accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione e chi ne è, invece, escluso) e il rapporto fra Stato e cittadini.

Tali emendamenti sono stati apportati con l’intento di costruire un insieme di principi e valori supremi sui quali improntare il rapporto fra la Rete e i suoi fruitori. A tal fine, non v’è dubbio che lo strumento giuridico della carta costituzionale (oppure Costituzione del web) possieda una maggiore carica simbolica rispetto alla norma di legge pura e semplice.

Di conseguenza, quella che oggi chiamiamo la Costituzione del Web non è diretta solo al cittadino, ma anche al legislatore, che d’ora in poi dovrà fare in modo che le norme di diritto sostanziale non vadano a scontrarsi con i principi racchiusi nella Carta.

Costituzione del web: che cos’è la Carta dei diritti Internet e cosa dice

A questo proposito, diversi sono i passaggi di rilievo, a cominciare dal proclama di uguaglianza dei diritti inserito nel preambolo, secondo cui la Dichiarazione dei diritti di internet, la cosiddetta costituzione 2.0 “è fondata sul pieno riconoscimento di libertà, eguaglianza, dignità e diversità di ogni persona”.

Siffatto documento presentato alla camera, si legge ancora, “è strumento indispensabile per dare fondamento costituzionale a principi e diritti nella dimensione sovranazionale”.

Alla premessa della Costituzione 2.0 seguono 14 articoli, che afferiscono, nell’ordine,

  • a: 1) riconoscimento e garanzia dei diritti;
  • 2) diritto di accesso;
  • 3) diritto alla conoscenza e all’educazione in rete;
  • 4) neutralità della rete;
  • 5) tutela dei dati personali;
  • 6) diritto all’autodeterminazione informativa;
  • 7) diritto all’inviolabilità dei sistemi, dei dispositivi e domicili informatici;
  • 8) trattamenti automatizzati;
  • 9) diritto all’identità;
  • 10) protezione dell’anonimato;
  • 11) diritto all’oblio;
  • 12) diritti e garanzie delle persone sulle piattaforme;
  • 13) sicurezza in rete;
  • 14) governo della rete.

Quest’ultimo principio della Costituzione del web afferma in maniera ancor più rigorosa l’intento di questi nuovi padri costituenti così come individuato poc’anzi, ovverosia quello di tracciare una strada anche per i futuri gestori della Rete, che dovranno essere capaci di garantire ad ogni persona il diritto di “vedere riconosciuti i propri diritti in Rete sia a livello nazionale che internazionale”. Il riferimento, per nulla casuale, è alle autorità mondiali che controllano il Web, le quali, consapevoli della dimensione universale e sovranazionale dei principi e dei diritti indicati, dovranno adoperarsi al fine di impedire ogni forma di discriminazione, evitando che la Rete venga gestita e disciplinata esclusivamente dai soggetti dotati di maggiore forza economica.

A tale proposito, è sin troppo chiaro l’auspicio, presente nell’ultimo capoverso della Costituzione del web, in merito alla costituzione di un’Autorità sovranazionale, tesa a garantire il rispetto dei criteri suindicati. Una sorta di Nazioni Unite del Web, ma adesso forse stiamo esagerando. O forse no.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy