• Google+
  • Commenta
9 luglio 2015

Ddl Buona Scuola approvato alla Camera: opinioni, studenti e politica

Ddl Buona Scuola 2015

E’ stato approvato il Ddl Buona Scuola dal Governo Renzi alla Camera: ecco cosa ne pensano gli studenti delle varie associazioni e la politica tra cui il M5s

Ddl Buona Scuola 2015

Ddl Buona Scuola 2015

“Approvata buona scuola contro gli studenti / gli studenti si mobiliteranno dal primo giorno di scuola” – Dichiara Rete Studenti Medi –

“L’approvazione della “Buona Scuola” oggi alla camera rappresenta una svolta storica per l’istruzione del paese: il governo, dopo anni di tagli, investe nei giovani e nella formazione.” – Replica StudiCentro sul Ddl Buona Scuola – 

“Oggi è un giorno tragico per la nostra Repubblica e, in particolare, per le mille anime che formano il mondo della scuola pubblica statale.” – Fa sapere nel suo comunicato Movimento 5 Stelle –

Animi contrastanti dai banchi di scuola a quelli delle aule del parlamento su quello che era il Ddl Buona Scuola presentato dal Governo Renzi, certo è che oggi ci sarà un cambiamento netto e totale per l’istruzione che ormai presenta una struttura in default: dall’insegnamento alla didattica. Cosa cambia con il Ddl Buona Scuola? Quali sono le novità che introduce la riforma della Buona Scuola 2015 del governo Renzi? Sono gli stessi studenti e politici nelle loro dichiarazioni post approvazione Buona Scuola a comunicarcelo.

Dal Ddl Buona Scuola alla Legge, dalle polemiche alla condivisione della riforma Renzi

Ddl Buona Scuola

Protesta Ddl Buona Scuola

“Poco fa è stata approvata la Buona Scuola alla Camera, è quindi diventata legge. – dice Studenti Medi – E’ stata approvata pur con tutte le proteste e le mobilitazioni che questo progetto ha scatenato in tutto il mondo della scuola.

“Gli studenti sono pronti a scendere in piazza e a mobilitarsi fino a quando non verrà cambiato radicalmente.”

“Non possiamo permettere che la scuola pubblica venga distrutta e smantellata pezzo dopo pezzo”.

“Fin da settembre abbiamo contestato il provvedimento e portato avanti le nostre proposte, come molti altri soggetti di riferimento del mondo della scuola, senza essere stati ascoltati minimamente. Dopo il 10 ottobre, prima data di mobilitazione autunnale studentesca, fino ad arrivare alla grandissima manifestazione del 05 maggio in cui tutto il mondo della scuola è sceso in piazza per contrastare questo provvedimento. ” – Dichiara Alberto Irone, portavoce nazionale Rete Studenti Medi –

Conclude il portavoce: “Dopo l’approvazione di oggi rilanciamo ancora una volta grandi mobilitazioni degli studenti fino a quando le cose non cambieranno. A partire dal primo giorno di scuola, che sarà solo la data iniziale di un autunno denso di mobilitazioni studentesche. Gli studenti non accetteranno una scuola azienda, antidemocratica, privatizzata ed escludente piuttosto che inclusiva. Non ci fermeremo fino a quando la scuola non sarà buona per davvero.”

Aggiunge Elena Lippi, coordinatore regionale della rete degli Studenti Medi marche: “Come temevamo il ddl contro cui abbiamo combattuto tutto l’anno è stato approvato, tuttavia non ci lasciamo scoraggiare e non abbiamo intenzione di fermarci! Non possiamo accettare che venga attuata una riforma che va contro gli studenti stessi e che di questi ultimi neanche tiene conto! Non accettiamo un ddl con così tanti buchi neri! Per questo il nuovo anno scolastico partirà con una mobilitazione fin dal primo giorno!”

Ddl Buona Scuola è legge: StudiCentro, svolta storica per l’istruzione del paese

StudiCentro sul Ddl Buona Scuola

StudiCentro sul Ddl Buona Scuola

Di diversa veduta è StudiCentro che per voce di Filippo Pompei, spiega: «Possiamo ritenerci soddisfatti delle misure contenute nel ddl istruzione. Sul piano della parità scolastica, della defiscalizzazione e dell’autonomia dei presidi riteniamo che siano state date delle certezze normative importanti. Gli investimenti nei plessi scolastici, nei laboratori e nella didattica saranno maggiori anche grazie all’apertura dei privati; le scuole potranno finalmente essere luoghi sicuri dove poter mandare con serenità i propri figli».

«Il governo – aggiunge Pompei – ha ascoltato in diverse occasioni studenti, sindacati ed esponenti del mondo della scuola. Affermare ancora oggi che non c’è stato un confronto con le parti è surreale».

Il Portavoce Nazionale Studi Centro guarda al futuro con ottimismo: «A settembre, con l’avvio dell’anno scolastico, la scuola italiana sarà rinnovata ed aggiornata nei contenuti, nella didattica e nelle strutture. Insomma, una “Buona Scuola”».

“Giorno tragico per istruzione, costituzione calpestata Scuola” conclude M5s

“Le fondamenta del nostro modello di istruzione, definite nella Costituzione attraverso gli articoli 3, 33 e 34 sono state stravolte, indebolite, svilite. Questo orrore, i cittadini devono saperlo e ricordarlo, lo dobbiamo al presidente del Consiglio, al ministro dell’Istruzione, al Pd e a tutti i partiti che hanno dato l’assenso al Ddl Buona Scuola”.

Così i parlamentari del MoVimento 5 Stelle commentano il voto finale nei confronti del Ddl Istruzione, nei confronti del quale oggi alla Camera l’M5S ha espresso voto negativo.

“Proprio per il rispetto che portiamo nei confronti della costituzione, dell’istruzione e della cultura oggi in aula i deputati hanno voluto leggere, tutti insieme, quei tre articoli della nostra Carta, per rendere chiaro al Parlamento e al Paese lo scempio che si stava compiendo.

Quello che Renzi e il suo partito hanno realizzato è un nuovo punto del progetto che punta a trasformare i principi sui quali è fondata la nostra Repubblica: smantellamento dello Stato Sociale, abbandono delle fasce più deboli e  privatizzazione selvaggia.

Protesta sul Ddl Buona Scuola

Protesta sul Ddl Buona Scuola

La scuola del Ddl Buona Scuola porterà a una sempre maggiore differenza qualitativa tra istituti per ricchi e scuole per poveri.

I presidi, che saranno sottoposti al controllo politico del Miur, al contempo saranno liberi di scegliere gli insegnanti in totale autonomia, con il rischio di creare fenomeni di clientelismo. Alle scuole paritarie vengono concessi nuovi, ulteriori, vantaggi mentre le scuole pubbliche, sempre a corto di risorse,  crollano a pezzi.

Ancora, il capitolo degli insegnanti: Renzi era partito assicurando 150 mila assunzioni. Quelle effettive saranno solo un terzo rispetto a quella cifra e a settembre ci ritroveremo ancora con le supplenze, che il presidente del Consiglio aveva promesso di eliminare. Infine, l’esercito di insegnanti precari tagliati fuori dal provvedimento: è stato completamente dimenticato e abbandonato al suo destino.

La buona scuola esiste, ce ne siamo accorti in questi mesi di battaglie fuori e dentro al Palazzo, ed è esattamente quanto di più lontano possa esistere rispetto a Renzi e al Pd”.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy