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24 settembre 2015

Laser4Fun consentirà l’assunzione di 14 ricercatori Poliba

Laser4Fun al Poliba

CNR-Politecnico-Università. Il Progetto Laser4Fun consentirà l’assunzione di 14 ricercatori

Laser4Fun al Poliba

Laser4Fun al Poliba

Unione Europea, 3.5 milioni di euro per sostenere nuovi studi sulle lavorazioni con tecnologia laser e sui materiali

Le applicazioni: dalla medicina all’aeronautica, dall’industria motoristica a quella dell’imballaggio e conservazione

L’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie (IFN) del CNR, sede di Bari, in collaborazione con il Politecnico di Bari e l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, assieme a altre cinque istituzioni di ricerca europee a quattro partner industriali internazionali hanno ricevuto un finanziamento dall’Unione Europea, per un totale di 3,5 milioni di euro, per il progetto “Marie Sklodowska-Curie” intitolato Laser4Fun  (“Fun” sta per funzionalizzazione) riguardante la lavorazione di superfici con la tecnologia laser.

La ricerca si concentrerà sull’interazione di energia laser con diversi materiali (metalli, semiconduttori, polimeri, vetri e materiali avanzati) al fine di conferire loro innovative proprietà superficiali per controllare bagnabilità, adesione, attrito e usura .

CNR-Politecnico-Università. Il Progetto Laser4Fun consentirà l’assunzione di 14 ricercatori

Oltre alla sede di Bari del CNR-IFN, con il coinvolgimento del Politecnico e dell’Università di Bari, partecipano al progetto l’Istituto Fraunhofer-IWS di Dresda (Germania), l’Università di Twente (Paesi Bassi), il Politecnico di Madrid (Spagna), l’Università di Birmingham (Regno Unito), l’Istituto Leibniz per la Ricerca sui Polimeri (Germania). I partner industriali del progetto sono BSH Electrodomésticos (Spagna), il Centro Tecnologico di Ottica e Laser Alphanov (Francia), Robert Bosch GmbH (Germania) e Airbus (Germania).

I responsabili locali del progetto Laser4Fun sono il dott. Antonio Ancona del CNR-IFN e il prof. Giuseppe Carbone del Politecnico di Bari e associato CNR-IFN. I loro gruppi di ricerca si stanno affermando con successo a livello internazionale grazie ai risultati ottenuti nella funzionalizzazione di superfici con il laser al fine di conferire loro caratteristiche tribologiche innovative, quali ad esempio proprietà antibatteriche per applicazioni biomedicali, proprietà super-idrofobe, anti-ghiaccio per applicazioni aeronautiche e automotive (trattamenti laser per superfici alari eper parabrezza), o per ottenere superfici a bassissimo attrito per applicazioni nell’industria motoristica e aeronautica (pistoni, coppie lubrificate, etc.) e superfici ad adesione controllata (adesivi sensibili alla pressione e adesivi strutturali).

Nel progetto sarà utilizzata la strumentazione delle Reti di Laboratori Pubblici di Ricerca della Regione Puglia “TRASFORMA” e “MICROTRONIC” disponibili presso il Dipartimento di Fisica “M. Merlin” dell’Università di Bari e il Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management del Politecnico di Bari.

“Nell’attuazione del progetto – dicono i due responsabili scientifici di Bari – verranno utilizzate sorgenti laser con impulsi di brevissima durata (picosecondi o femtosecondi) per ‘testurizzare’ le superfici dei materiali oggetto di studio. Il principale vantaggio degli impulsi laser ultra-brevi consiste in un ridottissimo “danno” termico alla superficie trattata. Il materiale non fonde, ma è, per così dire, rimosso ‘a freddo’, poiché i legami chimici vengono distrutti e strati di atomi vengono asportati con precisione nanometrica.”

Il progetto Laser4Fun ha ottenuto dal panel internazionale degli esperti della Commissione Europea una valutazione eccellente, risultando tra gli 81 progetti finanziati a fronte delle 1320 proposte pervenute.

Il finanziamento di questa Rete Europea di Alta Formazione consentirà il reclutamento di 14 giovani ricercatori su scala europea che potranno svolgere un programma di dottorato e conseguire il titolo di PhD presso una delle Università partner del progetto. I giovani studenti di dottorato avranno la possibilità di condurre attività di ricerca e di formazione presso i dieci partner industriali e accademici del progetto arricchendo, così, le loro conoscenze in settori differenti e sviluppando abilità e conoscenze spendibili nel mondo del lavoro. Il progetto, partito il 1° settembre del 2015, avrà una durata di quattro anni.


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