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2 settembre 2015

Maturità 2016: cosa cambia dal 22 giugno senza commissari esterni

News Maturità 2016: ecco cosa cambia dal 22 giugno, quali sono le novità del nuovo esame di stato senza commissari esterni

Dall’abolizione dei commissari esterni, alle modifiche delle strutture delle prove scritte: il calendario con le date del Miur e tutte le novità previste quest’anno. Ecco cosa c’è da sapere sul nuovo esame di maturità 2016.

Parlare di conto alla rovescia sembra davvero prematuro, ma basta pensare che il prossimo rientro tra i banchi di scuola potrebbe essere l’ultimo per i maturandi 2016, che l’adrenalina inizia subito a salire! L’inizio della scuola è infatti imminente, come ricorda il calendario scolastico 2016, e ben presto si inizierà a fare i conti con le novità e i cambiamenti dell’esame di stato 2016 che potrebbero essere messi in atto proprio quest’anno.

Se gli studenti hanno il tempo necessario per affrontare, con la dovuta serenità, i vari impegni che il nuovo esame di maturità 2016 prevede, lo stesso non vale per il ministro Giannini. Infatti dal Miur si attendono chiarimenti circa le modalità di svolgimento del nuovo esame di stato 2016: dalla struttura delle prove scritte, alla modalità di redazione della tesina e alla formazione delle commissioni.

Proprio quest’ultima questione sembra interessare particolarmente gli studenti che, fino all’ultimo, sperano di poter contare sull’appoggio dei loro professori interni.

Vediamo subito cosa cambia nel nuovo esame di maturità 2016, quali sono le date previste per le prove scritte e gli esami orali e se ci saranno i commissari esterni.

Maturità 2016: il calendario con le date delle prove scritte e colloquio orale

Le novità sul nuovo esame di Stato dovrebbero essere diffuse nelle prossime settimane perché, le sostanziali modifiche previste dal ministro Giannini all’inizio dell’anno 2014/2015, non hanno interessato i maturandi del 2015 che hanno svolto gli esami senza particolari cambiamenti.

Collaudati anche i nuovi indirizzi di studio previsti dalla Riforma della Scuola, adesso sembra essere giunto il momento di “svecchiare” questa maturità 2016 e magari proprio i prossimi maturandi potrebbero essere i primi testimoni di novità interessanti.

Al momento si conosce solamente la data della prima prova scritta, quella di italiano che interesserà tutti gli indirizzi di studio. Il 22 giugno 2016, a partire dalle ore 8:30, circa 500.000 studenti si troveranno ad affrontare l’analisi del testo, la redazione del saggio breve o magari a scrivere un tema d’attualità.

Nulla però deve essere dato per scontato perché, fino all’anno scorso, la redazione dell’analisi del testo è stata messa in discussione in quanto favorirebbe esclusivamente gli alunni del liceo classico.

Tra le altre date previste nel calendario della Maturità 2016 ci sono anche quelle della seconda prova 2016, probabilmente 23 giugno, e la data terza prova dell’esame di stato 2016, probabilmente 27 giugno. Per i colloqui orali bisognerà aspettare gli ultimi giorni di giugno.

Maturità 2016: novità e cosa cambia nel nuovo esame di stato

Mentre si attendono notizie ufficiali dal Ministero dell’Istruzione, è possibile avanzare alcune ipotesi circa i cambiamenti che potrebbero interessare l’esame di maturità quest’anno.

Come già ribadito, l’abolizione dei commissari esterni all’esame di stato sembra essere in cima agli impegni previsti nella Legge di Stabilità per quanto attiene all’esame di stato. E’ quindi molto probabile che quest’anno le commissioni siano formate esclusivamente da commissari interni.

Altre modifiche del nuovo esame di stato del prossimo anno potrebbero interessare la tesina scritta, la cui redazione è stata già molto snellita nel corso dell’esame di stato 2015.

Infatti, se prima la tesina scritta e relativa mappa concettuale conteneva l’intero percorso che il candidato avrebbe esposto in sede di colloquio orale, negli ultimi tempi è stato sufficiente semplificare l’esposizione, delineando il proprio percorso interdisciplinare in maniera più generale e meno dettagliata.

Al momento però sono poche le notizie ufficiali, bisognerà aspettare le prossime dichiarazioni da parte del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca che potrebbero modificare le aspettative di studenti e professori rispetto al prossimo esame di stato.


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