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8 settembre 2015

Riforma pensione: uscita anticipata e flessibilità bloccate al 2017?

Ultimissime notizie sulla riforma pensione 2015: ecco perché si parla di uscita anticipata e flessibilità bloccate al 2017, news sul opzione donna e lavoratori precoci

Le ultime notizie sembrano confermare che per la pensione anticipata, fortemente voluta dalle donne e dai lavoratori precoci, bisognerà aspettare il 2017. Renzi “..sulla flessibilità pensionistica ma non siamo nemmeno partiti” Damiano “Si uccide la speranza di quanti aspettavano questa soluzione

Gli aggiornamenti sul tema delle pensioni presentano uno scenario piuttosto negativo: infatti, la riforma pensione 2015 avrebbe dovuto introdurre il tema della flessibilità in uscita per quanti avessero fatto domanda per la pensione anticipata.

Ma così non sarà, anzi, secondo le ultime notizie Ansa è in arrivo una vera e propria ‘mazzata’ per le donne del settore privato con l’aumento dell’età di vecchiaia nel complesso tra ‘scalino’ e aspettativa di vita di un anno e 10 mesi. Le donne del privato dal 2016 dovranno aspettare i 65 anni e 7 mesi a fronte dei 63,9 fissati fino a quest’anno. Le news su riforma pensione confermerebbero dunque che il Governo Renzi non ha previsto significative novità con la nuova Legge di Stabilità 2016, destinando risorse agli esodati della Legge Fornero e allo sviluppo del Sud. Ma a Porta a Porta si è anche parlato di abolizione di IMU e Tasi.

Si sono dunque confermate le parole di Tito Boeri, che già a giugno aveva parlato di mancanza di risorse da parte dello Stato per finanziare un’uscita anticipata.

Vediamo subito quali sono gli aggiornamenti e le ultime notizie sul tema della previdenza e le dichiarazioni di Cesare Damiano in seguito al blocco del Governo sulle aspettative dei lavoratori precoci.

Riforma Pensione 2015: le news di Renzi annullano le speranze su pensione anticipata

Il blocco della riforma delle pensioni sarebbe stato confermato dallo stesso premier Matteo Renzi che, durante la trasmissione Porta a Porta, avrebbe dichiarato “Leggo che ci siamo fermati sulla flessibilità pensionistica ma non siamo nemmeno partiti, per un principio di buon senso (…) Si annuncia una cosa sulle pensioni quando si è sicuri di farla, spererei di farlo comunque nelle prossime settimane o nei prossimi mesi, io sono fiducioso su questo

La riforma pensione ha bisogno di coperture economiche che al momento sono state destinate altrove, come già confermato dallo stesso premier nel corso della trasmissione. Abolizione IMU, Tasi, settima salvaguardia e sviluppo del Sud tra gli interventi urgenti da mettere in atto nei prossimi mesi, e che rientrano nella Legge di Stabilità 2016.

Difficile, se non impossibile, che venga varata una manovra urgente che possa consentire ai lavoratori precoci di chiedere la pensione in anticipo all’Inps. La riforma delle pensioni slitterebbe dunque al 2017, mettendo a tacere definitivamente quanti in questi mesi hanno lottato e protestato per ottenere un cambiamento.

Vediamo quali sono state le reazioni più immediate da parte di chi porta avanti una proposta vicina ai bisogni dei pensionati.

Riforma Pensioni 2015: Cesare Damiano porta avanti la sua proposta sulla flessibilità

Le ultime dichiarazioni di Cesare Damiano, pd, ex sindacalista della Fiom, ex ministro, presidente della Commissione Lavoro della Camera, sembrano rassicurare sul buon esito che avrebbe la sua proposta sulla pensione anticipata“Peccato che questo risanamento sia andato tutto sulle spalle dei pensionati” ha dichiarato nella sua ultima intervista a Repubblica, sottolineando che “ quando si ragiona di pensioni bisogna allungare lo sguardo. E allora se si proietta l’anticipo della pensione lungo la durata dell’aspettativa di vita (mediamente oggi intorno agli 80 anni) si scopre che ai primi anni di costo corrispondono negli anni successivi dei risparmi. Alla fine la differenza tra l’attuale sistema e quello con la pensione anticipata sarebbe pressoché irrilevante“. – conclude l’ex ministro Cesare Damiano –

Nell’attesa di aggiornamenti più rassicuranti sul tema riforma pensione, Damiano ribadisce che “Il governo può convincere Bruxelles, la riforma si autofinanzia“.


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