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28 settembre 2015

Riforma pensioni 2015: proposte di Berlusconi e limiti di Padoan

Berlusconi e Padoan sulla riforma pensioni 2015

Ultime notizie sulla riforma pensioni 2015: dalle proposte di Berlusconi alle paure e limiti di Padoan, news sulla flessibilità in uscita per lavoratori precoci e disoccupati

Berlusconi e Padoan sulla riforma pensioni 2015

Berlusconi e Padoan sulla riforma pensioni 2015

La proposta di Berlusconi è di alzare le pensioni minime a 1000 euro, ma Padoan insiste sull’assenza di fondi. Intanto opzione donna e settima salvaguardia per esodati al vaglio del governo: ecco tutti i prossimi appuntamenti per le ultime novità sulla riforma pensioni 2015.

Come per il gioco delle tre carte, la riforma pensioni e le modifiche alla legge Fornero prima sembrano essere certe, e poco tempo dopo sono smentite clamorosamente. Il Premier Renzi aveva annunciato importanti novità sul tema della flessibilità in uscita, settima salvaguardia ed opzione donna, ma presto ha dovuto far fronte ai limiti dell’Europa, cui il ministro Padoan si è fatto portavoce. Le ultime notizie riguardano nuove proposte per una pensione anticipata che non risulti troppo onerosa per le casse dello Stato, anzi. La proposta di legge di Damiano, Baretta e Gnecchi è tornata ad essere discussa e trova l’approvazione della Commissione Lavoro della Camera. Un sospiro di sollievo per lavoratori precoci, ma anche per chi aspetta opzione donna e uomo.

Ma le news arrivano anche da Silvio Berlusconi, che alla festa di Atreju con il popolo della Libertà ha annunciato la sua proposta in vista di una possibile riforma pensioni 2015: “pensioni minime a mille euro e per 13 mensilità, pensioni per le mamme, via la tassa sulla casa, via l’Irap per le imprese, e limite dei pagamenti in contanti a 8 mila, come in America”, non ha escluso un accordo con Salvini.

Riforma Pensioni 2015: Damiano, Gnecchi e Baretta su precoci quota 41 e disoccupati

La Commissione lavoro della Camera sembra voler portare avanti una vecchia proposta sul tema previdenziale, divenuto disegno di legge del Pd a prima firma Damiano, Gnecchi e Baretta. Questa soluzione potrebbe garantire una flessibilità in uscita ai lavoratori che lo desiderino, a patto che siano disposti ad un taglio del 2% annuale dell’assegno percepito dall’Inps. I requisiti per chiedere la pensione anticipata sono semplici e come riporta L’Unità, questa proposta garantirebbe un risparmio nel lungo periodo.

In pratica si consentirebbe ai lavoratori che lo desiderano, di anticipare il momento della pensione a 62 anni purché abbiano almeno 35 anni di contributi e accettino una penalizzazione strutturale massima dell’8%. Per quanto riguarda i lavoratori «precoci», il disegno di legge prevede la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi, senza penalizzazioni ed indipendentemente dall’età anagrafica.

Il primo stop incontrato da Boeri è stato abilmente superato, in quanto l’ipotesi che tutti i 62enni italiani chiedano il pensionamento anticipato risulta inverosimile.

Riforma pensioni 2015: le novità previste in settimana e la proposta di Silvio Berlusconi annunciate al popolo della Libertà alla Festa di Atreju

Gli appuntamenti dell’agenda politica previsti negli ultimi giorni saranno decisivi e tutti gli aggiornamenti sulla riforma pensioni e le modifiche alla riforma Fornero finiranno nella prossima legge di Stabilità, attesa per metà ottobre 2015.

La Commissione Lavoro della Camera mercoledì discuterà i progetti di legge depositati tra il 2013 ed il 2015 dalle varie forze politiche per modificare i limiti imposti dalla Legge Fornero.

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

La flessibilità in uscita potrebbe quindi giungere ad una risoluzione definitiva e presto si sapranno con certezza quali sono i requisiti e le decurtazioni di chi vuole usufruire della pensione anticipata. Continua per la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati la discussione della settima salvaguardia e mercoledì si voteranno anche gli emendamenti relativi agli ultimi tre articoli della proposta di legge. Intanto alla Festa di Atreju del centrodestra italiano il leader di Forza Italia ha annunciato la sua proposta in vista di una possibile riforma pensioni: “pensioni minime a mille euro e per 13 mensilità e pensioni per le mamme”. I soldi ci sono secondo Silvio Berlusconi, ma non sarà facile per Renato Brunetta convincere l’Unione Europea.


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