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23 ottobre 2015

Riabilitazione Infantile e Metodologia della Ricerca: Master Unimore

Inaugurazione master in Riabilitazione Infantile e Metodologia della Ricerca

Il master universitario in Riabilitazione infantile e Metodologia della ricerca promosso da Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia in collaborazione con Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia ed il sostegno della Fondazione Manodori inaugura la sua quarta edizione.

La cerimonia ufficiale di apertura lunedì 26 ottobre 2015 a Reggio Emilia.  

Il master universitario di primo livello in Riabilitazione infantile e Metodologia della ricerca, promosso da Unimore – Università degli studi di Modena e Reggio Emilia inaugura la sua quarta edizione con una cerimonia ufficiale di apertura. L’iniziativa didattica, diretta dal prof. Adriano Ferrari, titolare della cattedra di Medicina fisica e riabilitazione dell’ateneo modenese-reggiano, è sostenuta nell’organizzazione dalla collaborazione garantita dal personale della struttura complessa per le Gravi Disabilità Infantili di terzo livello dell’Arcispedale S. Maria Nuova (ASMN) di Reggio Emilia e dal contributo offerto dalla Fondazione Manodori.

L’appuntamento è per lunedì 26 ottobre, alle ore 11.00, presso il palazzo Rocca Saporiti (Aula cubica – Viale Murri 7), a Reggio Emilia, alla presenza di autorità accademiche e sanitarie di Modena e Reggio Emilia.

Il master Unimore affronta i difficili temi della riabilitazione infantile

Il master affronta i difficili temi della riabilitazione infantile con particolare attenzione all’ambito delle paralisi cerebrali. Il progetto riabilitativo dei piccoli pazienti con gravi disabilità è – per sua natura – particolarmente complesso e chiama in causa un elevato numero di professionisti della riabilitazione che, per ottenere significativi risultati, devono poter operare in modo integrato, condiviso e coeso. Intorno a questi pazienti intervengono, infatti, medici ed operatori con diverse competenze: fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, psicologi, ortopedici e tecnici ortopedici. Ogni operatore deve essere consapevole dell’apporto rilevante ed indispensabile che la propria disciplina porta al progetto globale ma, al contempo, deve saper riconoscere l’importanza del contributo degli altri professionisti in una visione olistica del progetto riabilitativo.

Per raggiungere questo importante obiettivo, il master è rivolto a 37 professionisti con differenti competenze (medici fisiatri, pediatri e neuropsichiatri infantili, fisioterapisti, terapisti della neuropsicomotricità, terapisti occupazionali e tecnici ortopedici) provenienti da diverse regioni italiane che, da ottobre 2015 a marzo 2017, seguiranno le lezioni presso le aule del Padiglione Spallanzani dell’Arcispedale Santa Maria Nuova e svolgeranno tirocini presso la Struttura Complessa per le Gravi Disabilità dell’età evolutiva di terzo livello dell’ASMN di Reggio Emilia e presso il servizio di neuropsichiatria infantile dell’AUSL.

“Lo straordinario progresso compiuto dalle scienze di base – spiega il prof. Adriano Ferrari, Direttore del Master – nella conoscenza dei meccanismi che sottendono le attività volontarie dell’uomo verrà confrontato con le esperienze terapeutiche più innovative maturate nel campo da chi, fra medici, terapisti e tecnici, ha saputo quotidianamente misurarsi in modo costruttivo con i molti problemi sofferti dal bambino disabile e dalla sua famiglia. In questo senso il master vuole andare oltre il voler curare tutto e tutti con il solo intervento fisioterapico, per arricchirsi con nuovi e importanti strumenti terapeutici. La visione emendativa della riabilitazione viene ogni volta misurata con la sfida del presente: saper realizzare il bambino disabile come persona con le sue differenze, consentendogli di valorizzare compiutamente le proprie risorse individuali, sociali, culturali ed ambientali, quanto di misurarsi, senza soccombere, con i propri limiti”.

“La Fondazione Manodori – afferma Gianni Borghi, presidente della Fondazione – sostiene costantemente i percorsi didattici e i progetti di ricerca della sede reggiana dell’ateneo e affianca le strutture sanitarie nell’innovazione tecnologica e nella formazione del personale. Investire nella salute pubblica e nella formazione è tra le nostre priorità e, fin dalle prime edizioni, abbiamo riconosciuto il valore e apprezzato i risultati del master diretto dal professor Ferrari”.


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