• Google+
  • Commenta
5 ottobre 2015

Riforma pensione 2015: novità partite Iva e ricorso al bonus Poletti

Giuliano Poletti sulla riforma pensione

Ultimissime ad oggi sulla riforma pensione 2015: dalle novità previste sulla pensione per le partite Iva al ricorso contro il bonus Poletti

Giuliano Poletti sulla riforma pensione

Giuliano Poletti sulla riforma pensione

Renzi ottimista sulle riforme, Damiano anticipa alcune delle novità all’interno della Legge di Stabilità. Intanto 4mila pensionati fanno ricorso al Tar contro il “bonus” Poletti” per ottenere il giusto risarcimento completo delle pensioni.

La riforma pensione 2015 dovrà conentenre sgravi anche per le Partite Iva: ecco le ultime novità.

I dati parlano chiaro ed i segni di una lenta e difficile ripresa dell’Italia incoraggiano i politici italiani ad azzardare ipotesi piuttosto ottimiste. Il primo è stato Renzi che, nel corso di un’intervista rilasciata a Lucia Annunziata, ha ribadito la necessità di proseguire su questa linea, sottolineando quanto gli sforzi portino benefici immediati all’Italia. Sulla riforma pensione 2015 non sono state espresse precisazioni in vista della prossima Legge di Stabilita attesa per il prossimo 15 ottobre, ma a tal proposito è intervenuto Cesare Damiano, che oltre ad anticipare interventi a favore degli esodati con settima salvaguardia e interventi a favore della flessibilità in uscita, ha anche annunciato che la volontà del governo è quella di alleggerire anche la pressione fiscale delle Partite Iva.

Intanto però, Mentre i sindacati si organizzano in scioperi e manifestazioni, stanchi delle continue promesse che si fanno sul versante della riforma pensione 2015, anche oltre quattromila pensionati hanno fatto ricorso al Tar contro il bonus Poletti, perché quando i cittadini devono mettersi in regola con le tasse lo Stato chiede pure gli interessi, mentre i diritti dei pensionati rischiano di finire nel dimenticatoio.

Vediamo le ultime notizie e novità che riguardano esodati, flessibilità in uscita e il ricorso collettivo al Tar contro il rimborso pensioni.

Riforma pensione 2015: Damiano su settima salvaguardia, proroga opzione donna e flessibilità

I punti critici di questa riforma pensioni sono stati sostanzialmente questi: una soluzione con la settima ed ultima salvaguardia che contenesse le misure necessarie per garantire la pensione a chi, ad un passo dalla pensioni, è stato tagliato fuori dalla legge Fornero. Poi la riforma pensione 2015 avrebbe dovuto contenere le misure necessarie per garantire una proroga opzione donna, come promesso dal governo Renzi. Ed infine, con l’innalzamento dell’età per andare in pensione, i cittadini hanno chiesto che la riforma pensione offrisse la possibilità di garantire una pensione anticipata a quanti la richiedessero, grazie ad una maggiore flessibilità in uscita senza eccessive penalizzazioni. A rincarare la dose ci pensa Cesare Damiano che ha dichiarato “Non vorremmo che ci si dimenticasse delle Partite Iva: all’errore compiuto di recente dal Governo va posto rimedio. I contributi previdenziali vanno bloccati all’attuale 27% e portati, con gradualità, al 24%, come per i lavoratori autonomi, mentre per le start up va prevista una tassazione agevolata al 5% per i primi 5 anni”.

Il ricorso collettivo al Tar Lazio contro il rimborso pensioni

Le promesse del governo Renzi sulla riforma pensione 2015 e i deboli segnali di ripresa non hanno incantato gli oltre quattromila pensionati che, come si legge su Il Fatto Quotidiano, assistiti dal Codacons, hanno presentato un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro il cosiddetto “bonus Poletti“, il rimborso che il governo ha erogato in agosto per mettere una toppa al buco aperto dalla sentenza della Corte Costituzionale sul blocco dell’indicizzazione degli assegni all’inflazione.

Chiedono che il governo restituisca loro l’intera cifra persa in seguito al congelamento deciso dal governo Monti, anziché l’una tantum previsto peraltro solo per chi ha una pensione non superiore a sei volte il minimo. Un’azione decisa che non ha tenuto conto delle promesse dal governo. D’altronde lo stesso Stato, per mezzo di Equitalia, più volte si è mostrato intollerante di fronte alle esigenze dei cittadini. Difficile immaginare ora una collaborazione, soprattutto perche la riforma delle pensioni è un nervo scoperto del nostro Paese.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy