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22 ottobre 2015

Riforma pensioni: novità su settima salvaguardia e pensione anticipata

Annamaria Furlan sulla riforma pensioni

Ultime notizie sulla riforma pensioni 2015-2016: le novità sulla settima salvaguardia e sulla pensione anticipata, la posizione di Boeri, Damiano e Furlan rispetto alle scelte del Governo Renzi

Annamaria Furlan sulla riforma pensioni

Annamaria Furlan sulla riforma pensioni

Le ultime dichiarazioni di Boeri, Damiano e Annamaria Furlan segretario della Cisl che ieri si trovava presso l’Università degli Studi di Salerno, spingono su una riforma pensioni che tuteli i grandi esclusi della Legge di Stabilità, quota 96 e precoci, e riveda i requisiti per andare in pensione.

Le speranze su una riforma pensioni oggi si accendono più che mai: il dietrofront di Renzi con l’abolizione della Tasi pr le case di lusso, potrebbe riguardare anche l’attuale sistema previdenziale? Le ultime notizie sulle pensioni riguardano le dichiarazioni di Annamaria Furlan: “La legge Fornero è la più pesante in Europa”, ma anche Boeri e Damiano denunciano le eccessive penalizzazioni ancora tollerate da Renzi.

Cesare Damiano aveva anticipato già che il testo della nuova Finanziaria di Renzi sarebbe stata un’occasione per un confronto costruttivo, soprattutto in vista della nuova riforma pensione 2015-2016, stando alle ultime notizie, attesa per il 2016. Ma c’è una novità, anche se non riguarda le pensioni in senso stretto: infatti il Premier Renzi, dopo le polemiche che hanno seguito la Legge di Stabilità, ha immediatamente apportato alcune modifiche. Le case di lusso, ville e castelli pagheranno ancora la Tasi, annuncia su Facebook. E le polemiche su esodati, opzione donna e lavoratori precoci? Evidentemente il numero dei consensi perso durante la lotta per una pensione più giusta non è tale da rendere possibili delle modifiche, anche se ci sono delle novità.

Vediamo quali sono le ultime notizie per i quota 96, opzione donna 2015 e requisiti per l’opzione donne 2016, e quali sono le ultime dichiarazioni sulla riforma delle pensioni e le novità introdotte nel testo della Legge Stabilità 2016.

I dati dell’Inps sono allarmanti: urge riforma pensioni nei prossimi mesi

La presentazione del capitale sociale dell’Inps avvenuta quasi in concomitanza con quella del testo della Legge di Stabilità 2016, ha spostato l’attenzione sulle misure previste per tutelare le situazioni più critiche ed urgenti dell’attuale sistema previdenziale. La settima salvaguardia coprirà altri 32 mila esodati, dice il ministro Poletti, lasciati dalla legge Fornero del 2011 senza stipendio né pensione. La deputata pd Maria Luisa Gnecchi nella bozza di testo ne ha contati solo 26.300, mentre l’Inps in tutto ne stima 49.500 ancora da proteggere.

Tra i grandi esclusi della riforma pensioni ci sono i quota 96: 2.500 lavoratori della scuola, tra insegnanti e personale ATA, che sono in possesso dei requisiti per accedere alla pensione (60 anni e 36 anni di contributi o viceversa 61 anni e 35 di contributi entro la fine dell’anno scolastico 2011/2012). Dal prossimo anno ci sarà un aumento dell’età anagrafica di ulteriori 4 mesi, così per prendere la pensione di vecchiaia ci vorranno 66 anni e 7 mesi di età oppure bisognerà aver versato 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

Opzione Donna: decurtazioni troppo onerose per la prossima riforma pensioni 2016 nell’assegno pensionistico

Se il Presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha sottolineato che nella Legge di Stabilità ci sono stati solo «interventi selettivi e parziali, che creano asimmetrie di trattamento», probabilmente si riferiva proprio ad opzione donne. Infatti le dipendenti che compiono 57 anni e tre mesi (o 58 anni e tre mesi, se autonome) entro il 31 dicembre 2015 e hanno almeno 35 anni di contributi possono andare in pensione, come previsto finora dal regime sperimentale. La musica cambia, però, a partire dal 2016: opzione donna si troverà di fronte le novità introdotte dalla Legge Fornero: quando l’età dell’uscita s’impennerà notevolmente (65 anni e 7 mesi per le dipendenti, 66 anni e un mese per le autonome). Ma la riforma pensioni ha previsto anche decurtazioni davvero eccessive: dal 30 al 50 % dell’assegno pensionistico.

Le critiche alla Legge di Stabilità: la riforma pensioni non può essere rimandata

A sottolineare quanto siano state poco incisive le misure prese a tutela dei pensionati e lavoratori è la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, che a Radio Anch’io ha dichiarato: “C’è bisogno di rivedere la legge Fornero, la più pesante in Europa, non si possono tenere inchiodati i lavoratori, a prescindere dal lavoro, fino a 67 anni. Siamo un Paese dove il 40% dei giovani è drammaticamente disoccupato. Il tema va affrontato subito, può determinare un po’ più di qualità della vita e aprire le porte delle imprese ai giovani”. 

Renzi Padoan sulla legge di stabilità

Renzi Padoan sulla legge di stabilità

Questa situazione si sta protraendo da ormai troppi anni e le pressioni incalzano sul Governo Renzi sulla riforma pensioni ormai da diversi fronti. Sono previste nuove contestazioni e proteste per ottenere modifiche e novità più incisive a vantaggio dei pensionati e lavoratori.

La paura condivisa dagli interessati è che non si raggiungano mai vere e proprie riforme, ma provvedimenti parziali che, di fatti, nel lungo periodo non migliorano le condizioni della maggior parte dei futuri pensionati.


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