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26 ottobre 2015

Riforma pensioni: ultime notizie e novità sulla pensione anticipata

Damiano sulla riforma pensioni

Le news sulla riforma pensioni riguardano le ultime dichiarazioni di Damiano e le fasi del lungo iter della Legge di Stabilità: ultime notizie e novità sulla pensione anticipata

Damiano sulla riforma pensioni

Damiano sulla riforma pensioni

Le ultime notizie sulla riforma pensioni confermano che la Finanziaria di Renzi sta continuando a trovare sempre più approvazioni.

Nonostante le proteste dei sindacati e la necessità di introdurre nuove misure di flessibilità, all’oggi le proposte che troveranno attuazioni riguarderanno donne lavoratrici ed esodati, ma soltanto una parte.

Per chi sperava in novità per la pensioni 2015, dovrà ricredersi. Il lungo iter che prevede l’esame e l’approvazione della Legge di Stabilità 2016 sta proseguendo.

Questa mattina il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il testo di legge che, proprio oggi, è approdato in Senato.

La riforma pensioni 2016 sarà di certo più incisive, stando a quanto promesso dal Governo. Infatti le misure finora predisposte consentiranno solo alle donne lavoratrici di poter beneficiare del regime sperimentale opzione donna fino a dicembre 2015, e agli esodati di ottenere la settima salvaguardia.

Le critiche che sono piovute sul testo di legge accusano che finora è stato fatto troppo poco: la 7° salvaguardia non conterrà tutti gli esodati, mentre opzione donne 2016 prevederà grandi penalizzazioni.

Riforma pensioni: le novità su precoci, esodati quota 96 della scuola e dei macchinisti

Al momento l’unica cosa da fare, secondo i grandi esclusi di questa ultima riforma della pensione, è quella di scendere in piazza e protestare, per far valere i propri diritti. La Legge di stabilità è ancora in fase di approvazione, quindi possono essere fatte alcune modifiche e aggiustamenti, come ribadito dallo stesso Cesare Damiano.

I primi a scendere in piazza saranno proprio i sindacati Cgil, Cisl e Uil, ormai da tempo sul piede di guerra per le continue aspettative puntualmente deluse anche in questa legge sulle pensioni. “Nel disegno di legge sulla stabilità per il 2016 non è presente alcuna proposta per il ripristino della flessibilità nell’accesso al pensionamento. Riteniamo che questo sia un grave errore, essendo invece necessario realizzare un intervento di modifica strutturale dell’attuale sistema previdenziale, garantendo flessibilità in uscita, 41 anni per i precoci e la giusta considerazione per i lavori gravosi ed usuranti.”

Queste le ragioni che spingono i sindacati a “continuare e rafforzare le iniziative di mobilitazione per cambiare la legge di stabilità, sia attraverso l’azione di pressione e confronto politico da condurre, a livello nazionale, nei confronti del Governo, delle Commissioni competenti di Camera e Senato e dei Gruppi parlamentari, sia mediante iniziative territoriali unitarie e diffuse”.

Riforma pensioni 2015-2016: le proposte per la flessibilità in uscita

Garantire misure alternative per andare prima in pensione sono state proposte più volte da diversi esponenti della politica e non solo. Dalla proposta di Damaino, Baretta e Gnecchi, fino a quella avanzata dallo stesso Presidente dell’Inps, Tito Boeri. I forti limiti delle proposte, stando a quanto dichiarato più volte da Renzi e da Padoan, sarebbero dettati dalla mancanza di coperture necessarie per la loro attuazione.

Tra le proposte sulla flessibilità in uscita da introdurre all’interno della riforma pensioni, spicca certamente quella dello stesso Presidente Tito Boeri, che ha avanzato l’ipotesi di una completa ed integrale riorganizzazione della stessa Inps per ristrutturare i meccanismi pensionistici con l’introduzione di un tetto massimo ai trattamenti previdenziali e il ricalcolo contributivo di tutte le pensioni erogate con il vantaggioso sistema retributivo.

Cesare Damiano su opzione donna e settima salvaguardia

Il Presidente della Commissione Lavoro della Camera ha dichiarato di attendere il testo della Legge di Stabilità per poter constatare qual è l’entità delle misure poste in essere dal Governo per far fronte al problema degli esodati e opzione donne.

Opzione donna e settima salvaguardia

Opzione donna e settima salvaguardia

La nostra attenzione – ha dichiarato Damiano in un’ Ansae’ concentrata sui temi sociali: la settima salvaguardia degli esodati, sulla cui realizzazione abbiamo insistito con grande forza, andra’ confrontata con il testo unitariamente definito dalla Commissione Lavoro della Camera. Tutelare altri 30.000 lavoratori e’ positivo, ma non risolve completamente la partita, se consideriamo che l’Inps ha parlato di un totale di 50.000 esodati ancora da salvaguardare”. Sempre sul tema della riforma pensioni, ha poi anche precisato che: “Per quanto riguarda la cosiddetta Opzione Donna, il suo inserimento nella Stabilità e’ anch’esso il risultato della nostra battaglia: non comprendiamo perché vengano considerati nella normativa tre mesi di aspettativa di vita. Questa e’ una correzione da fare accanto alla richiesta di una sperimentazione della flessibilità previdenziale già nella legge di Stabilita


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