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7 ottobre 2015

Romaeuropa Festival 2015: programma 30a edizione

Romaeuropa Festival 2015

Dal 23 all’8 settembre arriva il Romaeuropa Festival 2015: appuntamenti ed incontri di danza, circo contemporaneo, arte e tecnologia, e musica, ecco il programma della 30a edizione

Romaeuropa Festival 2015

Romaeuropa Festival 2015

75 giorni di festival, oltre 300 artisti provenienti da 21 Paesi, 50 appuntamenti, 13 incontri con il pubblico, 12 opere e 4 performance a Digital Life-Luminaria la rassegna dedicata alle connessioni fra le nuove tecnologie e i linguaggi artistici contemporanei.

Dal 23 settembre all’8 dicembre teatro, danza, circo contemporaneo, arte e tecnologia, e musica attraverseranno i numerosi appuntamenti del Romaeuropa Festival n. 30, RiCreazione.

Gli spettacoli si terranno in 15 diversi spazi della capitale aperti ai linguaggi contemporanei, tra questi l’Auditorium Parco della Musica, il Teatro Vascello, il MAXXI, il MACRO, il Teatro Argentina, il Teatro India, le Terme di Diocleziano, in via straordinaria concesse dalla soprintendenza archeologica di Roma, fino alla Pelanda, sede della mostra Digitalife.

Romaeuropa Festival 2015: l’evento di danza, arte e musica festeggia trent’anni

Il Romaeuropa festival festeggia il suo trentesimo compleanno con un tema gioioso e radicalmente rigenerativo, si intitola infatti RiCreazione questa edizione tutta da celebrare, che si richiama al nuovo e alla tradizione. “In trent’anni abbiamo cercato un modello che restituisse una visione del mondo in movimento -spiega Monique Veaute, Presidente e fondatrice di Romaeuropa assieme a Jean-Marie Drot e Giovanni Pieraccini-. Attraverso il lavoro e lo sguardo degli artisti contemporanei, la programmazione ha privilegiato l’innovazione e il cambiamento, la capacità di leggere la tradizione in modo creativo, senza mai rinunciare al dialogo, alla curiosità, al rispetto, alla ricerca”. “La storicizzazione del contemporaneo e la sua rielaborazione -aggiunge Fabrizio Grifasi, Direttore Generale e Artistico- saranno il fil rouge del Festival, in cui abbiamo voluto sottolineare fin dal titolo l’aspetto ludico e gioioso, e nello stesso tempo alludere alla reinvenzione delle forme, dei tempi e delle estetiche della creazione artistica”.

Con riprese integrali degli spettacoli, dirette live, interviste agli artisti, speciali sulla programmazione, la RAI con Rai 5, Rai Radio 2 e Rai Radio 3, quest’anno offre un canale d’approfondimento e divulgazione multi-piattaforma alle arti performative e digitali ospitate dal Romaeuropa festival.  Da segnalare una nuova collaborazione tra Romaeuropa Festival e la casa editrice minimum fax con la produzione di 12 programmi di sala “d’autore”, per altrettanti spettacoli a cura di 12 scrittori selezionati da Christian Raimo.

Programma  30a edizione del Romaeuropa Festival

Lo spettacolo 887 di Robert Lepage, corredato da una meravigliosa macchina teatrale ha aperto il Romaeuropa festival 2015 al Teatro Argentina. Ma festeggerà la 30a edizione del Romaeuropa festival il poderoso Mount Olympus annunciato in una intervista del 2009 dal regista Jan Fabre: “Sto rileggendo tutte le tragedie greche: in qualche anno realizzerò uno spettacolo della durata di 24 ore”. Il momento del debutto è arrivato, della durata di un giorno e una notte Mount Olympus, costituirà un’incredibile memoria in forma teatrale.

Tra agli artisti italiani il 10 novembre si vedrà il debutto al festival di Ascanio Celestini con il nuovo spettacolo Laika al Teatro Vascello: “come sarebbe, cosa farebbe e cosa penserebbe Gesù se tornasse sulla Terra.” Altro debutto è quello del gruppo teatrale Carrozzeria Orfeo fondato da Gabriele Di Luca -regista, autore dei testi e attore- e da Massimiliano Setti -anche lui regista, attore e in più compositore delle musiche originali dei loro spettacoli-con Animali da bar. La regista palermitana Emma Dante sarà in scena nell’intervista impossibile Io, nessuno e Polifemo e con Operetta burlesca al Teatro Vittoria. Romeo Castellucci, avrà modo di riportare in scena i frammenti dello storico spettacolo Giulio Cesare alle terme di Diocleziano e reciterà insieme a Valérie Dréville in Schwanengesang da Schubert, al Teatro India.

Per quanto riguarda la tradizione del Romaeuropa festival torneranno a partecipare il coreografo Akram Khan con Kaash, in scena all’Auditorium Conciliazione, la coreografa franco-spagnola Maguy Marin in scena con May-B, la coreografa canadese Marie Chouinard con il programma Henry Michaux: Mouvements e Gymnopédie di Satie e il belga Fabrizio Cassol accompagnato da un gruppo di straordinari musicisti provenienti dalla Turchia, dall’Egitto, dalla Siria, dagli Stati Uniti e dal Belgio in AlefBA.

La danza va a ritmo di flamenco con la coreografia di Aurélien Bory per Stéphanie Fuster con lo spettacolo Questquetudeviens?, e s’intreccia al circo in Nos limites di Radhouane El Meddeb. Danza e scenografie digitali s’incontrano in Le mouvement de l’air il nuovo poetico lavoro di Adrien M e Claire B. Acrobazia, teatro e danza si mescolano nella performance coreutica e culinaria Cuisine et confessions al Teatro Brancaccio dove debutterà la straordinaria compagnia del Québec Les sept doigts de la main. L’appuntamento al MAXXI è invece con Alessandro Sciarroni e i danzatori del Balletto di Roma. Al Teatro India si susseguiranno nove coreografi di DNA, Danza Nazionale Autoriale, il focus sulla giovane danza voluto da Anna Lea Antolini, che amplia il suo orizzonte di ricerca grazie al network Aerowaves.

La musica batte a tempo di rock progressive e sonorità elettroniche in Nulla è andato perso, collaborazione tra i musicisti Gianni Maroccolo, Alessandra Celletti e Beppe Brotto con i il duo MASBEDO. Sempre alla cultura elettronica sono dedicate le serate del festival Club to club con The Italian New Wave. Mentre per la rassegna Afropolitan, in collaborazione con Afrodisia, i nuovi linguaggi del rinascimento africano vivono nei live di Pat Thomas & Kwashibu Area Band, Petit Noir, BLK JKS. L’arte contemporanea incrocia la musica nel concerto-performance per luce sinfonica The Enlightenment del collettivo Quiet Ensemble, e in  Across the line di Rhò, Daniele Spanò e Luca Brinchi. Infine il quarto album dei CCCP Epica Etica Etnica Pathos sarà per la prima volta suonato dal vivo sul palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica.

Da segnalare per gli appassionati INformazione i percorsi pensati per il pubblico con laboratori, talks e incontri con gli artisti (Iridico Danza, Racconti di Scena, L’altra Danza, Dna Pictures, Dna Visioni, Dna movie, Dna words, mòsso, InAct, Artist Today, Warming Up!, Dna europe meets Aerowaves, Let’s dance) in fertile collaborazione con la Facoltà di Lettere de La Sapienza, Università di Roma, la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, il Balletto di Roma, la European Dance Alliance Valentina Marini Management, Officine Fotografiche, Dynamis Teatro, l’accademia Teatro Azione, il network europeo Aerowaves e scuole di danza di Roma.

Nata nel 1986 come Associazione degli amici di Villa Medici, la Fondazione Romaeuropa mantiene anche quest’anno la promessa con cui si presentò ufficialmente al pubblico trent’anni or sono: “intercettare le energie del contemporaneo per trasformarle in Arte e Cultura, in esperienze innovative capaci di esprimere la tensione verso il futuro e di spostare sempre più avanti la frontiera dell’indagine artistica”.


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