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20 ottobre 2015

Secondo scorrimento graduatoria e ricorso test medicina 2015

Secondo scorrimento graduatoria e ricorso test medicina 2015
Secondo scorrimento graduatoria e ricorso test medicina 2015

Secondo scorrimento graduatoria e ricorso test medicina 2015

Ultime news sul test medicina 2015: dal secondo scorrimento della graduatoria nazionale previsto il 21 ottobre al ricorso medicina al Tar portati avanti dall’avvocato Bonetti e da Udu

Il secondo scorrimento della graduatoria nazionale del test medicina 2015 prevederà l’inserimento di nuovi nomi tra gli ammessi, intanto gli esclusi si informano su come fare ricorso.

Il secondo scorrimento ufficiale della graduatoria nazionale del Miur di mercoledì 21 ottobre potrebbe consentire alcuni ripescaggi per alcuni candidati che hanno sostenuto il test di medicina 2015.

Per chi occupa le posizioni in graduatoria più basse, resta l’alternativa del ricorso contro il test di medicina: ecco come fare.

Il 21 ottobre è la data del secondo scorrimento in graduatoria per i candidati che hanno sostenuto il test d’ingresso a medicina per provare a rientrare tra gli ammessi di quest’anno. I ripescaggi con lo scorrimento della graduatoria tengono accese le speranze dei candidati che sono a fine posti, che per pochi punti potrebbero vedersi sfumare la possibilità di entrare a Medicina ed Odontoiatria.

Anche per Professioni Sanitarie, come per le altre facoltà a numero chiuso di Veterinaria o Architettura, gli scorrimenti delle posizioni in graduatoria potrebbero significare l’immatricolazione per il nuovo a.a. 2015/2016.

Ma le strade percorribili per diventare medico anche se non è stato superato il test d’accesso a medicina sono diverse: si possono frequentare delle scuole al’estero, per poi continuare il proprio percorso di studi in Italia. Oppure si può provare con in ricorso contro il test medicina 2015, che lo scorso anno ha consentito ad 10mila studenti di immatricolarsi, grazie alla lotta portata avanti dall’Udu e dall’Avv. Michele Bonetti.

Test medicina 2015: secondo scorrimento della graduatoria nazionale

Ogni cinque giorni lavorativi il Miur provvederà all’aggiornamento dei posti in graduatoria: alcuni candidati che prima erano in attesa, potrebbero non essere più presenti all’interno della classifica, agevolando il secondo scorrimento. Ciò che trattiene gli studenti col procedere con l’immatricolazione, è la speranza di poter ottenere un posto in uno degli Atenei più prossimi alla prima scelta fatta al momento dell’iscrizione al test medicina. Molto spesso la distanza dalla propria residenza, o i costi eccessivi da sostenere per seguire in un’Università cui si è stati assegnati, possono incidere sulla decisione finale.

Ma fino a quali posizioni si può continuare a sperare per l’ammissione in graduatoria? Potrebbe valere la pena di aspettare ancora qualche scorrimento se si rientra nei primi 12.000 posti circa. Chi ha totalizzato un punteggio inferiore a 29,00 al test di ammissione a medicina e chirurgia potrebbe avere minori speranze di riuscire ad essere ripescato.

Le alternative al test medicina: ecco come fare ricorso al Tar

Lo scorso anno quasi 10mila studenti hanno potuto procedere con l’immatricolazione dopo aver vinto il ricorso al Tar patrocinato dall’Avv. Bonetti. Le ingiustizie subite e le irregolarità segnalate durante lo svolgimento delle prove d’accesso a medicina hanno determinato la loro ammissione, saltando di fatti la fase relativa allo scorrimento in graduatoria.

Ma come fare ricorso contro il test di medicina? Le fasi di un ricorso sono precise, tutte scandite da scadenze da rispettare. Si ricorre al TAR per ottenere l’annullamento, la revoca o la modifica di un atto amministrativo.

La scadenza prevista, nel caso si decida di fare ricorso al Tar se non è stato superato il test d’ingresso in seguito ad alcune irregolarità, è di 60 giorni dalla data in cui sono state pubblicate le graduatorie, compresi i giorni lavorativi e non lavorativi.

Infatti, entro questo lasso di tempo, è necessario contattare un avvocato per: spiegare le ragioni che vi inducono a fare ricorso dopo il test medicina 2015; indicare l’università dove avete fatto il test; il nome di uno studente che ha superato la prova d’ammissione.

L’avvocato scriverà un ricorso e lo notificherà all’Università, al Ministero e al controinteressato, e alla fine, lo depositerà al Tar del Lazio.

Studiare medicina all’estero senza superare il test d’ammissione

Per non rinunciare al proprio sogno di diventare medico ogni anno sempre più studenti decidono di studiare all’estero, saltando di fatti l’ostacolo del test medicina. Anziché rinunciare alle proprie ambizioni, c’è chi è disposto a trasferirsi in Bulgaria, Spagna, Romania, Albania e Ungheria dove non c’è nessun numero chiuso, nessun test d’ingresso (eccezion fatta per Spagna e Romania). Studiare all’estero medicina, anche solo per un anno, è possibile e non comporta alcun obbligo di trasferimento definitivo.


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