• Google+
  • Commenta
1 ottobre 2015

Tumore alla prostata: da Unibo test per la diagnosi precoce

Tumore alla prostata

Tumore alla prostata: dalla ricerca dell’Università di Bologna, arriva un nuovo test per la diagnosi precoce: ecco di cosa si tratta

Tumore alla prostata

Tumore alla prostata

Lo ha messo a punto un team di ricerca tutto italiano, coordinato da Luca Prodi, docente al Dipartimento di Chimica dell’Alma Mater. Permette di quantificare la sarcosina, una molecola che sarebbe indice della presenza di un cancro prostatico in corso di evoluzione

Un nuovo test per individuare il tumore alla prostata già nella sua fase iniziale e permettere così una cura più efficace della malattia. Lo ha messo a punto un team di ricerca tutto italiano, coordinato da Luca Prodi, docente al Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell’Università di Bologna. Lo studio – da poco pubblicato sulla rivista Faraday Discussion – illustra una strategia innovativa per sviluppare un sensore economico e altamente sensibile in grado di quantificare la sarcosina, una molecola che sarebbe indice della presenza di un cancro prostatico in corso di evoluzione.

La ricerca dell’Università di Bologna sulla diagnosi e cura del tumore alla prostata

Il tumore della prostata è oggi il secondo tipo di cancro più comune per il genere maschile, con più di 250.000 decessi ogni anno. La sua diagnosi precoce, quando il tumore è ancora nello stadio iniziale, aumenta drasticamente il successo della terapia, portando ad una sua completa guarigione e diminuendo così il livello di mortalità tra i pazienti. Esiste già un test per individuare la patologia, basato sulla quantificazione dell’antigene prostatico specifico (PSA), ma ha come limite fondamentale quello di dare un elevato numero di falsi positivi.

Alla base del nuovo strumento di indagine, invece, c’è l’elettrochemiluminescenza (ECL), tecnica da anni al centro dell’interesse del gruppo di ricerca coordinato da Francesco Paolucci, docente dell’Università di Bologna, e oggi principale metodologia di analisi clinica in commercio per la diagnosi precoce del cancro alla prostata. Lo studio del team di ricerca italiano sfrutta l’interazione di un recettore supramolecolare, sintetizzato e appositamente sviluppato dal team guidato dal prof. Enrico Dalcanale dell’Università di Parma, che permette di catturare la sarcosina in campioni di urine. Questa viene poi separata dalla matrice complessa delle urine e ne viene misurata la concentrazione tramite l’elettrochemiluminescenza.

Il nuovo sensore per la diagnosi del tumore alla prostata è stato testato, in collaborazione con l’Università di Verona, su campioni reali di pazienti affetti da cancro alla prostata e i risultati ottenuti sono incoraggianti. L’obiettivo ora è sviluppare un test standardizzato e con tempi veloci di analisi che possa direttamente correlare la presenza della sarcosina nelle urine con i comuni marcatori per il cancro alla prostata. E il team di ricerca sta già pensando di estendere il suo approccio ad altre patologie come ad esempio il diabete.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy