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11 novembre 2015

Novità quota 100 Lega Nord e protesta di Salvini sulla riforma pensione

Novità quota 100 Lega Nord e protesta di Salvini sulla riforma pensione
Novità quota 100 Lega Nord e protesta di Salvini sulla riforma pensione

Novità quota 100 Lega Nord e protesta di Salvini sulla riforma pensione

Ultime notizie riforma pensione 2015-2016 del governo Renzi: al centro dell’attenzione la novità quota 100 di Simonetti Lega Nord, mentre continua la protesta di Salvini.

Un nuovo emendamento alla Legge di Stabilità 2016 è stato riproposto: quota 100 di Lega Nord rappresenta una speranza per precoci. Le riforma pensione all’oggi presenta numerose proposte, vediamo le ultime novità e quali potrebbero essere le più accreditabili dal governo Renzi.

Inaccettabile continuare ad inserire misure tampone come quelle per gli esodati ed opzione donna”. “E’ urgente una riforma delle pensioni, per poter eliminare le storture della Legge Fornero.”

Con queste parole Roberto Simoneti di Lega Nord ha più volte ribadito la necessità di attuare quanto prima una riforma pensione che possa agevolare non solo le donne nate nel ’57 o ’58.

Ma tutti i cittadini che hanno iniziato a lavorare presto e che oggi sono fuori da qualsiasi assistenza.

Con la Legge di Stabilità sono state create soluzioni solo per le lavoratrici richiedenti opzione donne, con l’innalzamento della no tax area, la flessibilità par- time e con la settima salvaguardia sono stati introdotte delle novità sulle pensioni. Ma la platea dei beneficiari di questi interventi è comunque ridotta rispetto a quanti invece chiedono con forza nuove misure di flessibilità in uscita per chiedere la pensione anticipata.

E le nuove proposte per la prossima riforma pensioni 2016 sono diverse, vediamo quali sono le ultime diffuse negli ultimi mesi e quelle che realmente il governo Renzi potrebbe realizzare.

Riforma pensione: novità quota 100 di Lega Nord e la protesta di Matteo Salvini

Matteo Salvini nei mesi scorsi ha manifestato il proprio dissenso occupando il ministero dell’Economia, e più di recente Roberto Simonetti, altro esponente della Lega Nord, riporta l’attenzione su un emendamento alla Legge di Stabilità 2016 per tornare a parlare della novità quota 100.

La quota 100 di Lega Nord permetterebbe ai lavoratori che raggiungono determinati requisiti di andare in pensione anticipata senza penalizzazioni. Sono necessari almeno 35 anni di contributi versati e almeno 58 anni di età. Per andare in pensione prima con questa nuova proposta per la riforma pensione è necessario sommare l’età anagrafica e i contributi versati, ed il risultato deve appunto essere 100.

Questa soluzione si affianca ad altre proposte altrettanto famose, come quota 41 di Cesare Damiano, oppure quota 100 dello stesso Damiano che studiò la proposta tenendo presenti quelle che sono le necessità dei lavoratori precoci, i veri beneficiari di queste novità studiate per la prossima riforma del sistema previdenziale.

Le proposte alla riforma pensione: ultime novità presentate in Parlamento

Il governo Renzi molto probabilmente andrà alle elezioni nel 2017 e prima di allora è prevedibile che all’interno del sistema previdenziale siano introdotte numerose novità per attirare il maggior numero di consensi e voti. Come del resto ha già annunciato, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nei primi mesi del prossimo anno dovrebbe garantire l’attuazione di alcune proposte che negli ultimi mesi sono state presentate in Parlamento, ma al momento non è trapelata alcuna indiscrezione sulla riforma pensione 2016.

E’ possibile fare però delle previsioni, considerando quelle che sono state le novità presentate nel corso degli ultimi mesi. Sul tavolo le proposte più gettonate per la pensioni 2016 restano queste: disegno di legge Damiano-Baretta con l’uscita dal lavoro possibile a 62 anni di età e 35 di contributi e una penalizzazione del 2% per ogni anno di anticipo fino ad u massimo dell’8%. Questo tipo di pensione anticipata è anche un’ occasione di risparmio per le casse dello Stato, secondo Pier Paolo Baretta “Chi dovesse decidere di lasciare il lavoro prima dei 66 anni avrebbe un assegno più basso non per un po’ di tempo ma per tutto il resto della sua vita.” Dichiarò il il sottosegretario al ministero dell’Economia quando presentò la proposta.

Ma la proposta più recente, e che è ostacolata però da più fronti, è quella di Boeri, che propone tagli alle pensioni più ricche e ricalcoli col sistema retributivo.

Le proteste da parte di chi parla di diritti acquisiti e proposte incostituzionali sembrano aver giù tagliato le gambe al dossier “Non per cassa ma per equità” ma al momento è tra le proposte più concrete che salvaguarda anche gli interessi dei disoccupati over 55.


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