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18 novembre 2015

Tracce esame avvocato anni precedenti: tototracce esami avvocato 2015

Come superare l'esame avvocato orale

Ecco le tracce esame avvocato e soluzioni anni precedenti dal 2014 ma anche consigli ed indiscrezioni per le prove scritte e tototracce esami avvocato 2015

Tracce Esame Avvocato

Tracce Esame Avvocato

Ultime indiscrezioni sulle tracce esame avvocato: negli anni precedenti sono state fornite sentenze di cassazione recenti.

Ecco alcuni dei temi quotati per le prove scritte dell’esame di avvocato, sia per il parere civile, che di diritto penale.

Mentre sui forum ci si interroga sulle possibili tracce esame avvocato 2015, in molti stanno spulciando le sentenze di quest’anno per provare ad esercitarsi e mettere alla prova la propria abilità nell’utilizzo dei codici commentati e nella redazione delle soluzioni delle prove scritte.

Come è già successo negli anni precedenti, le tracce delle prove scritte dell’esame di avvocato possono essere pescate tra sentenze più o meno recenti, ed in tal caso in molti non fanno che aggiornarsi di continuo per provare ad avere maggiori possibilità di trovare le soluzioni giuste. Un altro consiglio per prepararsi al meglio per gli esami di avvocato è quello di consultare un  Manuale Di Preparazione All’esame Di Avvocato 2015.

Come sempre il miglior consiglio per arrivare preparati all’esame avvocato 2015 è quello di prendere carta e penna e di redigere di proprio pugno il maggior numero di pareri civili e penali: le tracce delle prove scritte degli ultimi 10 anni, come per l’esame di avvocature del 2013 e 2012, sono un ottimo punto di partenza per verificare al meglio la propria preparazione.

Rivedere le tracce delle prove scritte degli anni precedenti dell’esame per diventare avvocato, come quelle proposte nel 2009 e nel 2010, è sicuramente utile anche per ripassare al meglio la propria preparazione.

Al seguente link troverete tutti i consigli di un esperto e le tracce esame d’avvocato anni precedenti, a partire dal 2007 e 2008.

Tracce esame avvocato: sentenze di cassazione civile più importanti per esami 2015

L’esame per l’ abilitazione forense è sempre più vicino ed il 15 dicembre 2015 è la data stabilita dal Ministero di Giustizia per la prima prova. Ecco alcune delle sentenze più importanti della Corte di Cassazione Civile, utili per esercitarsi in vista delle tracce esame avvocato 2015.

La sentenza n. 22825/2015, in materia di licenziamenti, stabilisce che al licenziamento intimato solo oralmente non è applicabile il termine di decadenza di cui all’art. 6 della l. n. 604 del 1966, come modificato dall’art. 32 della l. n. 183 del 2010, sicché il lavoratore può far valere in ogni tempo l’inefficacia del licenziamento, senza previa impugnativa stragiudiziale dello stesso.

La Cassazione Civile, sez. I, con la sentenza n. 17971/2015, ha stabilito che in caso di cessazione della convivenza di fatto, il genitore collocatario dei figli minori, e assegnatario della casa familiare, esercita sull’immobile un diritto di godimento, la cui opponibilità è garantita anche nei confronti dei terzi acquirenti.

La Cassazione, con la sentenza n. 22461/2015, in merito alla contumacia di una parte del processo, ha chiarito che il fatto di non partecipare attivamente alla causa è una scelta a cui non può attribuirsi valenza confessoria. La contumacia è la scelta di una posizione neutrale e non invece un comportamento non contestativo dei fatti allegati da controparte.

Sentenze cassazione penale per gli scritti e tracce esame avvocato 2015

Anche quest’anno all’esame per ottenere l’abilitazione delle pratica forense si presenteranno numerosi candidati che avranno sostenuto la prova anche negli anni precedenti. Come spesso accade, le prove scritte riguardano vicende anche recenti sulle quali si è espressa la Cassazione attraverso le sentenze. Di seguito le più importanti e recenti sentenze di Cassazione Penale, utili per esercitarsi nella redazione del parere scritto.

Con la Sentenza n. 45338/2015 (sez. II), in merito alla sospensione del procedimento con messa alla prova, qualora la richiesta di sospensione formulata nel corso dell’udienza preliminare venga rigettata dal g.u.p., l’imputato può impugnare tale decisione con ricorso per cassazione ovvero può riproporre la richiesta nel giudizio, prima dell’apertura del dibattimento, essendogli invece preclusa la facoltà di reiterare la richiesta prima della conclusione dell’udienza preliminare.

Sempre al fine restare aggiornati per prepararsi al meglio in vista delle tracce esame avvocato 2015, segnaliamo anche la sentenza n. 44765/ 2015 (sez VI) che afferma che, in assenza di diversa specifica indicazione del giudice civile in sede di determinazione dell’assegno di mantenimento, nel caso di genitore naturale lavoratore non affidatario, l’importo degli assegni familiari destinati al figlio minore concorre ad integrare la somma alla cui periodica corresponsione lo stesso è obbligato.


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