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17 dicembre 2015

Atto Giudiziario Esame Avvocato: tracce e soluzione svolta terza prova

Giovedì 17 Dicembre ore 9.00, atto giudiziario in materia civile, penale o amministrativa come terza prova dell’esame avvocato 2015, ecco tracce e soluzione svolta atti giudiziari.

Ecco alcuni consigli per trovare le soluzione del terzo compito ed i riferimenti normativi utili per la risoluzione della traccia 1, 2 e 3.

La terza giornata dell’esame di stato per diventare avvocati, che prevede lo svolgimento di un atto giudiziario di civile, penale o amministrativo, potrebbe è l’ultima prevista per le prove scritte. Dopo la fatica fatta per trovare le soluzioni alle precedenti due prove scritte, la stanchezza è tanta, ma come sempre è necessario uno sforzo conclusivo per superare anche l’ultima prova.

Anche quest’anno le tracce esame avvocato 2015 per gli atti giudiziari saranno dettate dalle commissioni esaminatrici a partire dalle ore 9,00. L’orario previsto per la consegna del terzo compito scritto è stabilito dopo le 7 ore dall’inizio. Nel tempo a disposizione gli aspiranti avvocati dovranno studiare attentamente le tre tracce, e decidere quale atto giudiziario redigere.

Poi dovranno trascrivere le possibili soluzioni nel tempo a disposizione, seguendo lo schema e la forma prevista dall’atto scelto per la terza prova. All’esame orale saranno ammessi soltanto i candidati che abbiano conseguito, nei tre compiti scritti, non meno di 90 punti e con un punteggio non inferiore a 30 punti per almeno due prove scritte.

Atto giudiziario esame avvocato 2015: tracce e soluzione atti diritto penale-civile-amministrativo

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Si conclude giovedì 17 dicembre la prima parte delle prove scritte, dopo tre giornate trascorse sui codici e sui manuali ammessi durante lo svolgimento dei compiti. Le tracce della terza prova stabilite dal Ministero della Giustizia saranno illustrate ai candidati che per l’ultima volta potranno avvalersi dell’uso dei codici commentati.

La terza prova scritta dell’esame d’avvocatura potrebbe essere per il candidato la più semplice da realizzare, in quanto, a differenza della prima e sella seconda prova scritta, si tratta di redigere un atto che è una delle attività principali rientranti nel praticantato.

In tal caso quindi bisogna sperare nell’aver avuto un dominus che abbia permesso all’aspirante toga di scrivere un atto di citazione o una comparsa di risposta. Solo così si sarà acquisita esperienza di scrittura, considerando anche il fatto che l’atto giudiziario presenta uno schema per lo più fisso con elementi che ricorrono puntualmente durante la sua stesura.

Terza prova scritta esame avvocato 2015: schema dell’atto giudiziario

La scelta dell’atto da redigere deriva dall’attitudine pratico-professionale del candidato, ovvero è condizionata dal tipo di pratica forense che questi ha svolto.

Generalmente all’esame d’avvocato gli atti che vengono proposti sono: per l’atto in materia civile è solitamente proposta la comparsa di costituzione e risposta, con domanda riconvenzionale. Per l’atto giudiziario in materia penale in diversi casi gli aspiranti avvocati si sono confrontati con la redazione dell’atto d’appello. Per gli atti giudiziari in materia di diritto amministrativo, infine, generalmente è stato proposto nella traccia del terzo compito, il ricorso contro un provvedimento.

Lo schema dell’atto giudiziario consta dei seguenti passaggi:

  • studio della fattispecie concreta sulla base degli elementi indicati dal cliente sui quali è indispensabile concentrarsi con molta attenzione. Di fatti, a differenza delle altre prove, gli atti giudiziari vertono su studio e scelta di elementi per favorire l’assistito. L’atto giudiziario è un atto di parte che ha lo scopo di difendere l’assistito o di fornire un parere-consiglio allo stesso su una questione di diritto. La precisazione è degna di nota in quanto mentre il parere va redatto in terza persona, l’atto si può scrivere in prima.
  • Raffronto della questione o della fattispecie astratta.
  • Documentazione di norme di diritto, giurisprudenza, dottrina e cassazione.
  • Individuazione del giudice componente e verifica della legittimazione attiva e passiva delle parti con indicazione dei dati anagrafici, specie del proprio assistito, quali nome, cognome, data di nascita, residenza, codice fiscale e domicilio.
  • Conclusioni nelle quali indicare eccezioni, domande di merito e subordinate, richiesta delle spese.

Non dimenticate di fare attenzione alla procura alle liti. E’ importante inoltre scrivere in una maniera chiara, utilizzando una grafia comprensibile. E’ consigliato inoltre, come ricorda il Presidente dell’Ordine degli Avvocati Americo Montera, che la difficoltà non è nella forma dell’atto in se per se, ma nella stesura dei suoi contenuti.

Infine, un ultimo consiglio sulla terza prova dell’esame avvocato 2015, nel caso di titubanze non esitate nel chiedere consigli ai membri della commissione: questi durante lo svolgimento delle tracce, non esitano ad aiutare, laddove possibile, i candidati in difficoltà.


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