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3 dicembre 2015

Riforma pensioni: ultime notizie opzione donna e pensione esodati

Boeri sulla riforma pensioni

Novità riforma pensioni 2015-2016: ultime notizie opzione donna e pensione per esodati sulla quale si fanno sentire Boeri e Damiano. Pensione bassa e lontana per i giovani.

Boeri sulla riforma pensioni

Boeri sulla riforma pensioni

Le notizie dell’ultima ora dell’Istat spingono il Governo a rivedere la possibilità di apportare novità più incisive nella prossima riforma pensioni.

Sale il numero dei pensionati al di sotto dei mille euro di pensione, mentre aumenta l’incidenza della spesa sul Pil.

Prima tocca ad esodati ed opzione donna, tutelati dallo stesso Cesare Damiano, poi bisognerà rivedere la flessibilità in uscita.

Si fa sempre più drammatico lo scenario dei pensionati italiani: da un lato le ultime news sulle pensioni confermano che aumentano sempre di più gli assegni della pensione a meno di mille euro al mese.

Dall’altro l’incidenza della spesa previdenziale è tale che diventano sempre più ridotti i margini di manovra del governo Renzi sulle pensioni.

Al momento la priorità va data agli esodati della riforma Fornero attraverso la settima salvaguardia, l’ultima, secondo il Ministro Poletti. Ma non la pensano così sia l’Inps, che ha diffuso i dati secondo i quali resterebbero oltre 20 mila esodati tagliati fuori dalla 7° salvaguardia. Ma anche Damiano si è detto determinato a portare avanti la battaglia, non solo per gli esodati, ma anche per opzione donne.

Intanto Boeri continua a ribadire la necessità di una legge sulle pensioni, soprattutto alla luce delle ultime proiezioni per i giovani: i trentenni di oggi andranno in pensione a 70 anni e con un assegno previdenziale il 25% più basso.

Riforma pensioni: ultime notizie Istat sull’assegno previdenziale dell’Inps

E’ dell’ultima ora la notizia diffusa dall’Istituto Nazionale di Statistica secondo il quale il 40,3% dei pensionati percepisce un reddito da pensione inferiore a mille euro al mese. Non solo: secondo gli ultimi aggiornamenti nel 2014 la spesa complessiva per prestazioni pensionistiche ha superato i 277 miliardi di euro con un aumento dell’1,6% sul 2013. L’incidenza sul Pil è passata dal 16,97% al 17,7% .

I dati confermano che il Governo Renzi non può più rimandare la riforma pensioni 2016, soprattutto alla luce di quanto emerge dalle proiezioni diffuse dal Presidente dell’Inps.

Si lavorerà più a lungo – ha detto Boeri – anche in rapporto alla speranza di vita. Le pensioni saranno del 25% più basse di quelle di oggi tenendo conto degli anni di percezione” . Infatti dei lavoratori nati nel 1980 solo il 38,67% andrà in pensione prima dell’età di vecchiaia, approssimabile ai 70 anni di età. Con il sistema contributivo inoltre, ci saranno “problemi per chi perderà il lavoro sotto i 70 anni“.

Boeri propone un aggiustamento in base all’età delle pensioni più ricche, nonché il ricalcolo dei vitalizi dei politici. Inoltre il presidente Inps avrebbe destinato i risparmi ad un sussidio mensile per i disoccupati ultra 55enni. La proposta bocciata, al momento, non è stata accolta con entusiasmo da politici e sindacati.

Damiano a difesa d esodati e opzione donna nell’attuale riforma pensione

Al momento l’attenzione resta vigile su due dei problemi che maggiormente hanno causato polemiche e continui aggiustamenti. Infatti il nodo degli esodati potrebbe essere giunto alla fine, se non fosse che l’Inps ha ricordato al Governo Renzi che, stando ai requisiti espressi per rientrare nella settima salvaguardia, si taglierebbero fuori oltre 20mila persone. A tal proposito Cesare Damiano ha già avanzato l’ipotesi di fare un’ottava salvaguardia, questa volta veramente la definitiva.

Damiano sulla riforma pensioni

Damiano sulla riforma pensioni

Poi sulla questione opzione donna il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera ha ribadito che non occorrono nuove coperture finanziarie, visto che per l’estensione del programma serviva solo di modificare una circolare dell’Inps. E’ necessario monitorare le spese effettivamente sostenute per entrambe le questioni poi, eventuali risparmi, dovranno essere destinati alla risoluzione della questione degli esodati.


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