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1 dicembre 2015

Ultime notizie pensione esodati e opzione donna nella riforma pensioni

Ultime notizie pensione
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Ultime notizie pensione 2015-2016: ultime notizie relative alla pensione per esodati e opzione donna previsti nella settima salvaguardia, intanto Boeri attacca le pensioni d’oro.

Il Governo Renzi in questi giorni sta ultimando gli ultimi accorgimenti per definire la riforma pensioni della Legge di Stabilità 2016.

Con gli emendamenti a favore di opzione donne ed esodati, si escludono ancora una volta i precoci, che portano avanti la loro protesta.

Una soluzione era stata studiata da Boeri, ma l’ultimo attacco arriva da Lamberto Dini. Ecco gli ultimi aggiornamenti sulle pensioni.

Il lungo iter per approvare la finanziaria sta continuando, intanto è dell’ultim’ora la notizia dell’Ocse che bacchetta l’Italia sulla riforma pensioni perché “sono necessari ulteriori sforzi”.

Ma a quanto pare non è semplice, soprattutto dopo che le ultime notizie hanno evidenziato la precaria condizione dell’Inps.

Infatti, il presidente Inps, Boeri,sull’operazione “Busta arancioneper la simulazione della pensione futura, ha ammesso: “Ne manderemo solo una piccola parte, ne spediremo circa 150 mila, entro Natale,perché non ci è stata data l’autorizzazione dai ministeri per superare il vincolo di spesa“. Per chi non riceverà la busta arancione, potrà fare ugualmente una simulazione della pensione attraverso la richiesta del Pin dell’Inps.

Un fatto che evidenzia quanto la coperta delle pensioni sia piccola: per coprire qualcuno si lascia inevitabilmente scoperto qualcun altro.

Ci vorrebbe una distribuzione più equa, come aveva suggerito sempre Boeri, ma, incredibilmente, la sua proposta ha suscitato tutta una serie di attacchi e polemiche. Da Susanna Camusso a Renato Brunetta, fino ad arrivare alle più recenti critiche di Lamberto Dini e Giuliano Poletti. Proprio quest’ultimo ha ricordato che la coperta delle pensioni non basterà a coprire tutti gli esodati, almeno non quelli che “tecnicamente” esodati non lo sono.

Ultime notizie pensione su esodati e settima salvaguardia, proposte di Poletti e Damiano

Ha creato non pochi malumori la conferma dell’esclusione di oltre 20mila esodati dalla settima salvagurrdia del Governo Renzi. La notizia è stata annunciata dallo stesso Ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Il motivo è che ci sarebbe stata una confusione nel calcolo dei soggetti ritenuti tecnicamente esodati.

Infatti, lo stesso Cesare Damiano aveva già annunciato che erano stati apportati degli accorgimenti e modifiche alla riforma pensioni inizialmente proposta dal Governo Renzi. “La settima salvaguardia, con l’inclusione di circa 5.000 lavoratori che sono familiari di disabili ai quali hanno prestato cura e assistenza nel corso del 2011, porta a tutelare complessivamente oltre 31.000 persone. Un bel risultato anche se mancano ancora all’appello, secondo i calcoli dell’Inps, ancora 20.000 esodati”.

Ma quanto pare il capitolo esodati si chiuderà con questa 7° salvaguardia, in quanto non è previsto alcuno spazio di manovra per chi è rimasto fuori dalla legge di Stabilità. Non resta quindi che verificare che il Fondo esodati sia stato completamente esaurito nel corso degli ultimi provvedimenti, o se avanzano risparmi per eventuali inclusioni.

Ultime notizie pensione: nuovi attacchi alla proposta di Boeri

Che la proposta di Boeri non abbia attirato a se numerosi consensi è una cosa palese, ma bisogna capire se gli attacchi che arrivano dal fronte politico e sindacale siano indirizzati alla riforma pensioni nel complesso, o ad alcuni particolari articoli. Potrebbe causare polemiche, ad esempio, l’articolo all’interno del quale il presidente dell’Inps propone un taglio alle pensioni d’oro. O meglio: propone maggiore equità, quindi un taglio a chi percepisce, oggi, pensioni che superano i 2,000 euro e durante la sua vita lavorativa ha versato un numero di contributi insufficienti a giustificare l’assegno pensionistico.

Tito Boeri aveva già parlato di “Attacchi personali, di ferocia proporzionale all’entità degli interessi. Le persone che sono andate in televisione schiumando di rabbia per attaccarmi sono persone il cui vitalizio verrà probabilmente ridotto della metà se le nostre proposte venissero accolte”.

L’ultima critica arriva da Lamberto Dini che al Sole 24 ore, sulle proposte avanzate da Boeri per la riforma pensioni 2016, ha dichiarato “Sono assolutamente inaccettabili, e peraltro travalicano il suo ruolo di amministratore. La vera questione è la flessibilità in uscita, con l’età pensionabile che oggi è a 66-67 anni. Nel breve periodo l’operazione comporta dei costi, ma di certo gli annunci di tagli alle pensioni cosiddette più alte per compensare i cinquantacinquenni che lasciano il lavoro paiono a dir poco spericolati”.


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