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16 dicembre 2015

Tracce Esami Avvocato 2015: soluzione terza prova, atto giudiziario

Giovedì 17 Dicembre ore 9.00 è la data e ora in cui verranno dettate le tracce esami avvocato 2015, terza prova scritta: ecco come scrivere l’atto giudiziario, norme e soluzioni.

Ultimo appuntamento con l’esame di stato per avvocati: giovedi 17 dicembre 2015 è la volta della terza prova, l’atto giudiziario.

C’è attesa per le tracce esami avvocato della terza ed ultima giornata, che prevedono la redazione di atti giudiziari in materia di diritto civile, penale o amministrativo.

Ecco alcuni consigli da ricordare in sede d’esame.

Anche quest’anno è arrivata la fase conclusiva dell’esame per ottenere l’abilitazione all’esercizio della professione forense.

Adesso non resta che scoprire quali sono le tracce esami avvocato 2015 per gli atti giudiziari da redigere nel corso del terzo compito scritto.

E dopo i candidati inizieranno a fare un bilancio delle prove scritte, in attesa delle correzioni e dei risultati.

Per conoscere l’elenco dei nomi dei candidati ammessi alla fase orale bisognerà attendere il mese di giugno, quando le prove scritte dell’esame avvocato 2015 saranno corrette dalle Corti d’Appello.

Adesso, nel corso della terza giornata, gli aspiranti avvocati dovranno nuovamente dimostrare di avere le conoscenze pratiche e teoriche per la redazione di un atto giudiziario.

Come sempre le tre tracce dell’atto giudiziario interesseranno il diritto civile, penale ed amministrativo: ciascun candidato dovrà scegliere quale tra i tre atti redigere, limitando al minimo la possibilità di commettere errori.

Tracce esami avvocato 2015: atto giudiziario di diritto civile, penale ed amministrativo

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Ancora una volta le aspiranti toghe dovranno superare all’ingresso i controlli della commissione esaminatrice, e prepararsi ad affrontare l’ultima prova dell’esame avvocato 2015. Giovedì 17 dicembre 2015 è anche l’ultima volta in cui sarà permesso l’utilizzo dei codici commentati durante lo svolgimento del terzo compito. Il Ministero di Giustizia dal prossimo anno ha promesso di introdurre novità e cambiamenti, che potrebbero di fatto rendere più complicato il superamento delle prove scritte.

A partire dalle ore 9,00 le tracce esami avvocato 2015 saranno dettate, e i candidati si cimenteranno nuovamente nella ricerca delle soluzioni possibili rispetto alla fattispecie illustrata. Lo svolgimento della terza prova deve completarsi nelle 7 ore di tempo a disposizione, e deve evidenziare le capacità acquisite durante il periodo di pratica.

Infatti per redigere un buon atto giudiziario è fondamentale non solo aver una buona conoscenza delle materie giuridiche, ma anche aver svolto i 18 mesi di pratica in modo proficuo e continuativo. Per molti candidati la terza traccia è la più facile, ma a condizione che si sia fatta la pratica. Infatti, nei due anni di praticantato, capita di doversi confrontare con citazioni, comparse di costituzione, ricorsi per decreto ingiuntivo o per sequestro, ecc. Quindi chi ha avuto modo nella pratica di esercitarsi, avrà minore difficoltà di chi ha puntato solo sulla teoria.

Schema redazione atto giudiziario per svolgimento tracce esami avvocato

Per evitare di commettere errori, ci sono alcuni consigli semplici da seguire e ricordare, che possono rivelarsi utili in caso si agitazione e nervosismo per lo svolgimento della terza prova scritta dell’esame d’avvocatura.

La prima cosa da fare, dopo aver letto attentamente la terza traccia dell’esame avvocato 2015 ed individuato l’atto più idoneo, bisogna elencare tutte le norme ed i principi ad esso correlati e, in seguito, citare le massime giurisprudenziali di riferimento. La fase più delicata, una volta lette attentamente le tracce esami avvocato 2015, è quella che prevede di ordinare le idee in uno schema logico, al fine di evitare confusione e dare alla soluzione un ordine chiaro e conciso.

Dopo aver redatto la parte introduttiva è necessario indicare la natura dell’atto giudiziario da adottare, inserendo all’interno dello schema giuridico i dettagli relativi al quesito. Infine, dopo aver completato lo schema dell’atto giudiziario, l’aspirante avvocato deve formulare le richieste e redigere, se necessario, le eventuali annotazioni con riferimenti normativi.

Fondamentale nella redazione dell’atto è la formulazione delle conclusioni che deve seguire uno schema generalmente standard: eccezioni preliminari; domande di merito; domande subordinate e richiesta di rifusione delle spese processuali.  Negli atti introduttivi del giudizio vanno formulate richieste istruttorie.

TRACCE E SOLUZIONI ATTI GIUDIZIARI 2014


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