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13 gennaio 2016

Combustibile dalla alghe grazie alla ricerca dell’Università di Verona

Combustibile dalla alghe

Combustibile dalla alghe: l’Europa investe oltre 1 milione di euro nel progetto dell’università di Verona: il punto del prof Ballottari di Univr.

Combustibile dalla alghe

Combustibile dalla alghe

Con un finanziamento della Comunità Europea di 1.441.875 euro entra a pieno titolo tra le ricerche più promettenti nel settore delle energie rinnovabili il progetto dell’Università degli Studi di Verona Solenalgae. Realizzato dagli scienziati del dipartimento di Biotecnologie di ateneo, Solenalgae, “Improving Photosynthetic Solar Energy Conversion in Microalgal Cultures for the Production of Biofuels and High Value Products”, è una ricerca sulla produzione di combustibile a partire dalle alghe.

Il gruppo, guidato da Matteo Ballottari docente di Fisiologia vegetale è stato finanziato dall’Erc, European research council nell’ambito programma Horizon 2020. Al team di ricerca, coordinato da Verona, partecipano anche ricercatori del Dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano.

Il progetto mira a comprendere le problematiche relative alla conversione dell’energia solare in energia chimica, attraverso la fotosintesi.

Il punto del professore Ballottari di Univr sulla ricerca del combustibile dalla alghe

“L’utilizzo delle piante per la produzione di combustibile vegetale, come il bio-etanolo, il bio-diesel e il bio-idrogeno, – spiega Ballottari ha lo svantaggio di mettersi in contrasto con le necessità di produrre alimenti per il nostro sostentamento: invece di coltivare piante per nutrirci, si coltivano piante per produrre combustibile. Non è il caso delle microalghe, organismi fotosintetici unicellulari, che in questo momento rappresentano la soluzione più promettente in materia di energia ecosostenibile”.

“La produttività di questi organismi, potenzialmente molto alta, deve essere tuttavia aumentata per sostenere i costi di gestione di grandi impianti di coltivazione, intervenendo in particolare sull’efficienza di conversione dell’energia solare in biomassa tramite la fotosintesi.”

Proprio su questo punto si focalizza Solenalgae, che studierà le basi molecolari della regolazione della fotosintesi nelle alghe per riuscire ad aumentare, attraverso tecniche di ingegneria biotecnologica, la produzione di biomasse e quindi la quantità di energia che si potrà recuperare.

Lo studio, che prenderà il via nel mese di marzo e durerà 5 anni, è stato finanziato attraverso l’Erc, European Research Council, prestigioso programma di sovvenzione della Commissione Europea, che sostiene ricercatori di eccellenza e progetti di ricerca innovativi e pioneristici.


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